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Sabato, 15 Giugno 2024
Mappe

La mappa dei migliori ristoranti per mangiare bene a Spoleto

I consigli per sfruttare al meglio una gita nella città con uno dei centri storici più affascinanti dell’Umbria. La nostra selezione di trattorie genuine, ristoranti moderni, chioschi nei boschi ed enoteche

Quali sono i migliori ristoranti per mangiare bene a Spoleto? Iniziamo col dire che le possibilità qui sono tante, almeno quante le attrazioni culturali che invitano a una visita nella città umbra con uno dei centri storici più affascinanti e ben tenuti della regione. 

Che l’occasione sia un evento del Festival dei Due Mondi — storica rassegna di arte, cultura e spettacolo, conosciuta nel mondo — una mostra al museo di arte contemporanea Palazzo Collicola, o semplicemente un fine settimana di relax e passeggiate nei boschi circostanti, la cucina regionale fa da giusto sottofondo.

Dai salumi e formaggi di Norcia e della Valnerina alle specialità ancora più locali (come gli strangozzi e la torta crescionda a tre strati di amaretti e cioccolato), nella nostra mappa troverete i posti migliori per degustazioni di vario tipo. Tra osterie genuine e raffinati ristoranti d’hotel, enoteche con cucina e chioschi nei boschi, poi gelaterie e bistrot, ecco i nostri consigli per mangiare bene a Spoleto.

Apollinare
Chateaux de Pep
El Chiringuito
Gelateria Crispini
Il Capanno
La Barcaccia
La Torretta
La Veranda dell'Hotel Dei Duchi
Osteria dell'Enoteca
Ristorante

Apollinare

Questo ristorante raffinato prende il nome da Sant’Apollinare, chiesa annessa all’ex convento francescano del XII secolo che lo ospita. Insieme formano il più antico complesso monastico della città, che con il suo fascino storico rende la cena ancora più interessante. Chef Giuseppe Sinisi è responsabile del menu, che comprende interpretazioni creative e piuttosto tecniche, a partire da ingredienti biologici quasi del tutto umbri. Fa eccezione, ad esempio, il pescato, che arriva fresco dall’Adriatico. Frittatina al tartufo uncinato e petto d’anatra affumicato al momento tra gli antipasti, poi lasagne bianca con pinoli e gamberi rossi e vellutata di zuppa di fagiolini del Trasimeno. Poi coniglio farcito e costine di agnello in crosta, prima di terminare con crescionda spoletina (il tipico dolce di amaretti e cioccolato). Scontrino medio intorno ai 50€.

Apollinare

Agriturismo

Chateaux de Pep

Lo chef Giuseppe Cruciani si è stabilito alcuni anni fa in un grande casolare non distante dal centro di Spoleto, pur già in campagna. Assomiglia un po’ a un castello, e da questo prende il nome. Vino e olio di produzione propria, carni locali e qualche ingrediente selezionato da altre regioni d’Italia, in una proposta tradizionale che prende in considerazione anche diversi piatti vegetali. Ottimi i primi fatti in casa — strangozzi, tagliatelle, ravioli e gnocchetti — e anche i secondi, tra i quali il filetto di cinta senese, il coniglio al tegame e lo spiedo misto umbro (che però va prenotato). Da prendere in considerazione per un pranzo della domenica all’aperto e anche per il soggiorno in una delle camere. Ottimo rapporto qualità-prezzo.


Chateaux de Pep
 

Street Food

El Chiringuito

Ha poco più di un anno questo ‘eco-chiosco’ proprio sul prato adiacente al Santuario di San Francesco e al Bosco Sacro. Siamo in località Monteluco, 800 metri di quota a qualche chilometro di curva da Spoleto, e una gita qui vale il viaggio, specie nelle belle giornate. Tra una passeggiata e l’altra si può sostare al Chiringuito dal pranzo alla cena, godendo dell’ombra sotto agli alberi e di quel che arriva dal bbq a vista. Si ordina infatti carne alla griglia, ma anche hamburger, salumi e formaggi assortiti, verdure, insalate e piatti freddi. Interessante anche la mortadella arrosto, da accompagnare a un calice di vino naturale oppure a un gin tonic dalla carta dedicata. Per finire, vin santo umbro, biscottini e dolci da credenza. Tutto a prezzi contenuti. 


El Chiringuito

Gelateria

Gelateria Crispini

Tra le gelaterie preferite dagli spoletini c’è Crispini, che oltre a questo negozio ne conta uno anche a Foligno. Il gelatiere Alessandro ha ricevuto alcuni bei premi, e tiene molto alla selezione di materie prime e ai processi di produzione attenti. Non c’è infatti nessun additivo artificiale nei suoi prodotti e, oltre ai gusti al bancone (va assaggiato il suo famoso pistacchio salato, ma ci sono anche proposte particolari, come quello alla crescionda) propone yogurt gelato, granite siciliane e opzioni vegane, gluten-free e senza zucchero.


Gelateria Crispini

Ristorante

Il Capanno

Il ristorante trattoria Il Capanno si trova da oltre 50 anni in località Torrecola, a un quarto d’ora di macchina dal centro di Spoleto. Ha una sala elegante, gestita con cordialità, in una bella struttura in pietra con antiche travi a vista. I sapori sono quelli netti e riconoscibili della tradizione umbra, con una prevalenza di ingredienti di origine locale. Molto apprezzati i piatti a base di selvaggina — come le fettuccine al piccione — e poi, quando stagione, porcini e tartufo bianco. È una buona idea partire col Trittico del Ghiotto (frittata e bruschetta, poi salumi, 14€), assaggiare i ravioli ripieni di animelle di vitello con vellutata di carciofi (16€) o gli strangozzi agli asparagi selvatici (15€), poi la pernice con erbe e bacche di sorbastrelle (20€) o le costine di vitellone con purè al prezzemolo (18€). Non mancano contorni di verdure e dolci invitanti come il pan polenta con farina di mandorle e crema di latte all’anice o le sfogliatine alla mela rosa dei Sibillini con crema pasticciera (8€). Ottima anche la cantina.


Il Capanno

Ristorante

La Barcaccia

Per un pranzo o una cena senza fronzoli nel pieno centro storico di Spoleto, il posto ideale è La Barcaccia. Una sala interna a due passi da Piazza del Mercato tappezzata da manifesti storici del Festival dei Due Mondi, a cui si aggiunge una grande veranda con diversi tavolini, adatta alla bella stagione. Il menu cambia ogni giorno e prevede poche portate, con scelte adeguate a tutti. L’antipasto misto si può infatti ordinare anche in versione vegetariana (8€), ma si trovano pure i crostini al patè di fegatini (4€), prima di procedere con gli strangozzi alla spoletina (9€) o la pasta alla norcina (8€). Ci sono spesso anche zuppe di legumi, inoltre grigliate di carne miste, agnello scottadito (14€) e anche omelette al tartufo (12€). I dolci sono tutti fatti in casa: tiramisù, panna cotta e l’immancabile crescionda (4€). Servizio cordiale e spigliato; scontrino leggero.


 

Ristorante

La Torretta

In cima a una delle tante salite di Spoleto, e fornita di un bel dehors con vista panoramica, La Torretta lavora dal 1986 sui classici umbri, presentati con cura e in un contesto piuttosto elegante. Pasta fresca fatta in casa — ottimi gli strangozzi alla spoletina, con sugo al pomodoro e prezzemolo (8€) —, ma anche i secondi, tra cui la faraona in salmì su crostino di pane (18€) e il lombetto di coniglio al forno lardellato con pancetta e alloro (18€). Come dessert, consigliamo il golosissimo gelato con croccante di nocciole (6€). Buona carta dei vini.


La Torretta

Ristorante

La Veranda dell'Hotel Dei Duchi

L’Hotel dei Duchi dispone di un ristorante aperto liberamente ad ospiti e clienti esterni, con un’ampia veranda con vista sulla valle spoletina e il Teatro Romano, dalla quale prende il nome. Si parte dalla colazione con dolci fatti in casa e si arriva alla cena, passando per le proposte veloci pensate per il pranzo. La carta parla prevalentemente umbro, concedendosi però alcune variazioni fuori regione, tra cui il baccalà mantecato su crema di ceci con crostone all’olio novello (10€). Buoni i tagliolini in salsa con gamberi di fiume (13€), lo spezzatino di cinghiale stufato alla cacciatora (13€), per terminare con tenerina alle nocciole tostate e tozzetti fatti in casa, serviti con Sagrantino passito (7€).


La Veranda dell’Hotel dei Duchi

Osteria-Bistrot

Osteria dell'Enoteca

A pochi passi dal sito archeologico della Casa Romana e dalla Piazza del Mercato, l’Osteria dell’Enoteca è un ristorantino informale con un’atmosfera piacevole e una bella accoglienza. Ci sono anche alcuni tavolini sistemati all’esterno, sotto una grande arcata, dove accomodarsi per un bicchiere di vino e un tagliere di salumi e formaggi locali ben selezionati. La cucina è autenticamente regionale, con primi piatti di pasta — ottime le pappardella al cinghiale — o gnocchi con vari condimenti. Tra i secondi costine di maiale e altre carni alla griglia, accompagnate da un buon repertorio di contorni di stagione. La carta dei vini, come suggerisce il nome, è davvero ben fornita. Scontrino medio sotto ai 30€.


Osteria dell’Enoteca

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