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Martedì, 16 Luglio 2024
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13 ristoranti per una gita fuoriporta da Torino

Torino è una città viva e interessante dal punto di vista enogastronomico, e anche i suoi dintorni ne seguono la scia. Un territorio tra borghi e natura dove ci sono ristoranti e trattorie che meritano un pasto fuoriporta. I migliori indirizzi

Rimanendo a un’ora di distanza dal capoluogo, le colline piemontesi hanno tantissimo da offrire a livello paesaggistico, ma soprattutto gastronomico. Così dopo aver esplorato le migliori pizzerie di Torino, i wine bar, le gastronomie, le caffetterie specialty e le gelaterie della città, ci siamo avventurati a scoprire indirizzi nelle sue vicinanze, perfetti per una gita fuoriporta con tappa enogastronomica di qualità. Dalla locanda in un castello medievale al ristorante “responsabile” con camere e orto, dalle trattorie di tradizione piemontese alle nuove insegne di chef promettenti. Ecco la nostra selezione di 13 indirizzi.

Rocca di Arignano
La Taverna di Frà Fiusch
Ristorante La Maison Delfino
Il Convito della Venaria
Casa Format
De Gustibus
Cucina Rambaldi
Antica Locanda dell’Orco
Between Ristorante
Antica Trattoria della Rosa Rossa
Cantina Nicola
Maison Flipot
Mehdi a Casapautasso
Ristorante

Rocca di Arignano

Ristorante all’interno di un hotel dentro un castello medievale, nel bel mezzo delle colline del Monferrato. La Locanda della Rocca propone una cucina che prende spunto da ricette antiche con materie prime del territorio stagionali, di cui una buona parte arriva dall’orto della proprietà. In cucina c’è lo chef Lorenzo Careggio, affiancato dalla consulenza continua di Ugo Alciati dello stellato Guido Ristorante. Vengono proposti due menu degustazione, di cui però si può scegliere il numero delle portate (4 portate più il dessert 75€, 2 portate più il dessert 55€): “La Corte”, con i Tajarin al ragù selvaggio e la Fassona di Arignano al Barbera tardivo con verdure della Rocca, o “Il Contado”, interamente vegetariano con la Terrina di porri ed insalata di erbe spontanee. Si può prenotare anche per l’aperitivo e per i corsi di cucina.

Rocca di Arignano

Ristorante

La Taverna di Frà Fiusch

Situato nel borgo di Moncalieri, a una mezz’oretta da Torino, La Taverna di Frà Fiusch propone una cucina della tradizione ben fatta. Insalata russa, tartrà, vitello tonnato, ravioli del plin e finanziera sono alcuni dei cavalli di battaglia dello chef Ugo Fontanone, ma ci sono anche alcuni piatti a base di pesce. Il ristorante si trova tra le mura di una cascina di fine ‘800, vanta di una sala al piano superiore con vista sulle colline e un dehor estivo. La carta dei vini offre le eccellenze piemontesi e una selezione di altre referenze italiane.

La Taverna di Frà Fiusch-2

Ristorante

Ristorante La Maison Delfino

Ristorante dei fratelli Delfino ricavato in una vecchia cascina, dove poi è stato costruito anche un portico dove sedersi durante la bella stagione. La proposta gastronomica si basa su due menu degustazione – da cui è possibile anche scegliere solo qualche piatto - uno più semplice e l’altro più creativo, entrambi rigorosamente di pesce (con bevande comprese 60-65€). Qui si può mangiare Tagliolini al grano saraceno, julienne di calamari e radicchio tardivo, Riso croccante al ragù di astice, ma anche ottimi secondi come il Trancio di ombrina su caponata e gocce di provola silana.

La Maison Delfino-2

Ristorante

Il Convito della Venaria

Ristorante gourmet in una location d’eccezione, proprio di fronte all’ingresso della Reggia di Venaria, in Piazza della Repubblica. In cucina lo chef Christian Contu propone piatti della tradizione rivisitati che a pranzo compongono un menu essenziale da bistrot con insalate, antipasti come l’Assaggio del Piemonte con crudo di manzo, vitello tonnato, tomino con salsa di acciughe, alcuni primi e due menu (uno di carne e uno vegetariano) di tre portate a prezzo ridotto, perfetti per la pausa pranzo. A cena invece, ci sono tre percorsi degustazione da 5 (55€), 7 (75€) e 8 portate (85€), e il menu alla carta con piatti come il Croccante di coniglio al timo con spuma di grana padano 24 mesi e riduzione di genepì e il Filetto di rombo sfumato all’arneis con variazione di bieta ed il suo fondo.

Il Convito della Venaria
 

Ristorante

Casa Format

La frase “Cucina e ospitalità responsabile” sotto l’insegna ne riassume perfettamente la filosofia. Casa Format è un ristorante del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico e per questo sostenibile, insignito peraltro della stella verde della Guida Michelin. Le verdure arrivano dall’orto di 2000 mq proprio accanto al ristorante, che gli permette di portare in tavola verdure fresche e stagionali di qualità, e c’è anche un terrazzamento dedicato ai fiori di campo e alle erbe aromatiche. Una cucina genuina e responsabile, ma anche piena di gusto, che porta in tavola piatti come Crocchette di verdure, maionese al rafano ed erba cipollina, Tubetti, calamari, crema di biete, pane fritto, sesamo e yuzu e secondi di carne e pesce alla griglia con verdure di stagione come il Galletto impanato nei grissini, pomodori verdi e maionese alla senape. C’è anche un menu degustazione “Dalla giardiniera al gelato, per scoprire la nostra cucina” (60€). Ottima la selezione di vini con un bel focus sul territorio del Roero, Champagne e sidri di mele. Da casa Format si può anche dormire, incarnando così un concetto di ospitalità a tutto tondo.

Casa Format

Ristorante

De Gustibus

Ristorante a pochi minuti dal centro storico di Chieri di due amici che condividono la stessa idea di esperienza gastronomica. Davide Cristaldi propone una cucina stagionale e autentica, dove è la materia prima al centro del piatto, mentre Giulia Mandara si occupa della sala e della carta dei vini con un’interessante attenzione per i vini delle colline torinesi, qualche passaggio nelle altre regioni e in piccole zone vocate della Francia. Le origini siciliane dei due soci si ritrovano nella proposta culinaria, che unisce ricette piemontesi alle tradizioni isolane. De Gustibus non ha un menu fisso, ma cambia quotidianamente in base ai prodotti freschi di giornata con i quali lo chef da libero sfogo alla sua creatività, e viene raccontato direttamente a tavola. Si può scegliere dei piatti alla carta o tra due menu degustazione a mano libera: “Ieri e oggi”, 4 portate 45€, e “Domani”, 6 portate a 60€. Durante la bella stagione si può approfittare del cortile, un piccolo angolo verde con piante di vite vergine, gelsomino e un grande pino.

De Gustibus Chieri
 

Ristorante

Cucina Rambaldi

Il progetto personale di Giuseppe Rambaldi, calabrese cresciuto a Ferrara, spostatosi in Valle d’Aosta e poi in Piemonte, dove ha preso parte al progetto di Davide Scabin con il Combal.Zero che ha rivoluzionato la ristorazione piemontese (e non solo). Quando ha aperto Cucina Rambaldi ha deciso semplificare il più possibile, con una proposta schietta che va dritta al gusto e stimoli la convivialità. Ed ecco che troviamo una carta essenziale con 7 piatti, più i dolci, tra cui Cervella e cipolla, Cappelletti al ragù o in brodo di gallina, Riso affumicato miso, sakè e limone fermentato o la Manzetta Prussiana alla brace. In alternativa due menu degustazioni stagionali: Il “Classico” (6 portate 70€), che non è il classico che vi immaginereste, basti pensare al Kebab come seconda portata, e il “Piola Tour” (4 piatti 55€) che invece vede protagonisti piatti della tradizione piemontese rivisitati, come il Tajagreen, caprino e tartufo nero. Cantina in linea, con particolare attenzione sul territorio.

Cucina Rambaldi

Ristorante

Antica Locanda dell’Orco

Ristorante del Canavese, a mezz’ora da Torino, dove Giuseppe Randisi popone una cucina tradizionale piemontese con una spinta creativa, servito in un ambiente rustico e accogliente. Qui non si possono non provare vitel tonnè, carne cruda, finanziera, agnolotti, bollito, bagna cauda e persino il laborioso fritto misto. C’è però anche una vasta scelta di piatti di pesce, come il Polpo cotto al Barbera, piattella canavesana, patate viola in chips e la Tartare di tonno, riso Thai, gorgonzola novarese, noci e finocchio. Oltre alla carta ci sono ben 5 menu degustazione, dal tipicissimo “Viaggio in Piemonte” al “Verduriamoci”, un percorso interamente vegetariano con piatti come i Quadrotti d'autunno di funghi Porcini, crema di zucca e rosmarino. Cantina ben fornita di vini del territorio, numerose eccellenze italiane e qualche chicca francese.
Antica Locanda dell'Orco

Ristorante

Between Ristorante

Ristorante di Rivoli a conduzione familiare aperto nella primavera del 2021. La chef è Michela Quaglio e, insieme a sua mamma Monica Ruzza, propone una cucina appagante e gustosa, con divertenti contaminazioni e derivata da importanti esperienze, da Combal e Da Francesco, e poi a Londra. In sala c’è il socio e compagno Lorenzo di Gennaro con cui ha condiviso il percorso partito da Pollenzo. Il locale è intimo e caratterizzato dalle pareti blu che ad un certo punto si interrompono per accogliere la cucina a vista dove si vede Michela spadellare. La proposta si basa su 4 menu degustazione da 4 (32€), 5(46€), 6 (53€), e 8 (80€ a mano libera) portate, che alternato piatti di terra e di mare che si possono scegliere anche alla carta, come Tajarin, caprino, fagiolini e lime, Irish fish and chips e Animella di cuore di vitello, piselli, lampone. Interessante la carta dei vini che parte dal Piemonte per arrivare in Francia, Spagna, Germania, Slovenia e Grecia.

Between Ristorante
 

Ristorante

Antica Trattoria della Rosa Rossa

Ristorante storico nel centro di Moncalieri di cucina tipica piemontese in una struttura che fa parte del complesso della Chiesa di San Francesco e risalente a metà ‘700.  Qui si possono assaggiare piatti della tradizione autentici che ormai non è facile trovare fuori casa, come la Trippa alla Savoiarda. Il cavallo di battaglia sono gli Agnolotti “gobbi” della rosa Rossa al sugo d’arrosto, preparato rigorosamente a mano, come tutta la pasta fresca. Nel menu non mancano interpretazioni creative dello chef come il Millefoglie di lonza con mele renette, composta di fichi e misticanza e gli Gnocchi di patate con crema di melanzane, menta, granella di anacardi e ricotta salata.

Antica Trattoria della Rosa Rossa

Ristorante

Cantina Nicola

Immerso nella campagna monferrina, nelle colline di Cocconato, c’è il ristorante Cantina Nicola, avvolto da un’atmosfera tranquilla e intima. Il progetto è stato avviato nel 2013 dai fratelli Riccardo e Federico Nicola, uno alla guida del ristorante e l’altro produttore di vino del Monferrato che si occupa della cantina proprio affianco all’insegna. I loro vini si ritrovano in tavola e possono essere degustati insieme agli ottimi piatti della giovane chef autodidatta Alessia Rolla, moglie di Riccardo che invece si occupa della sala. La proposta è incentrata sulla gastronomia del territorio senza rimanere imprigionata nella tradizione. 4 percorsi degustazione: “Tradizione” da 5 portate (55€) con Ravioli di coniglio e Porro cotto sotto la brace, uovo marinato e olio alla melissa, che si ritrova anche nel menu vegetariano “Il nostro orto” (50€). E poi il menu “Alessia” da 4 (70€) e 6 portate (90€), con piatti più creativi come Lumaca, mela, prezzemolo e salsa bianca di cipolle e Bottoni di pomodoro arrostito. La carta dei vini, oltre ai vini dell’azienda, propone diverse etichette del territorio e una selezione di distillati e vini dolci.

Cantina Nicola Cocconato


 

Ristorante

Maison Flipot

Ristorante, B&B e location eventi nel cuore di Torre Pellice con una lunga storia alle spalle, quando era un palazzo di proprietà degli antenati di Patrizia Colombo, attuale proprietaria. Maison Flipot, è un luogo magico con un’atmosfera d’altri tempi, dove viene portata avanti un'antica tradizione di ospitalità e buona cucina. La cucina racconta la storia di Patrizia, è creativa e innovativa senza perdere di vista la tradizione e la particolare attenzione per le materie prime genuine che arrivano dagli alpeggi e dai contadini locali. Un menu con piatti di carne e di pesce, soprattutto di acqua dolce, come Il salmerino col caviale, i celebri Agnolotti del plin al tovagliolo e L’anguilla laccata. Vengono proposti anche due menu degustazione, uno della tradizione, con tuti i piatti piemontesi per eccellenza (50€), e uno più ristretto con tre portate a 39€. Bella selezione di vini che vengono conservati nella storica cantina che è possibile visitare.

Maison Flipot

Ristorante

Mehdi a Casapautasso

A San Secondo di Pinerolo, non lontano da Torino, c’è il ristorante dello chef e imprenditore italo-marocchino Mehdi El Omari. La sua è una cucina che intreccia culture e ingredienti affidandosi innanzitutto all’istinto; infatti, da Mehdi a Casapautasso, il menu non esiste. I suoi piatti vengono creati seguendo l’ispirazione e la disponibilità degli ingredienti, ragionando sì, ma soprattutto improvvisando.  La cultura gastronomica italiana a quella marocchina si parlano e raccontano l’identità del giovane cuoco, dando origine a ricette come Il maialino alla marocchina con coppa di maiale, verdure e cous cous. Oppure One shock Purple, ovvero uno spaghetto con pistilli di zafferano, curry, burro fermentato, polpa di cicala di mare, granchio, Parmigiano, cialda di grano duro, salsa al nero di seppia e polvere di barbabietola, diventato uno dei signature.

Mehdi a Casapautasso

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