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Lunedì, 4 Marzo 2024
Mappe

Le Marche sono diventate la regione dove si mangia meglio in Italia?

Ristoranti gastronomici, produttori naturali, osterie contemporanee: ecco chi sono gli interpreti più interessanti delle Marche. Dai pionieri come Cedroni e Uliassi ai nuovi nomi che reinterpretano il territorio senza paura di osare

Le Marche è l’unica regione ad aver mantenuto il suo nome al plurale, come plurali sono le sue eccellenze tra un nord che si confonde con la vicina Romagna e il sud più terrigno e verace. Posto ambito per la qualità di vita superiore al resto d’Italia, grazie ai ritmi più lenti e la dimensione più a misura d’uomo delle sue città, Le Marche si scoprano soprattutto a tavola. Ciò che veramente contraddistingue questa regione, infatti, è il suo attaccamento alla terra, alle antiche conoscenze agricole, ai suoi prodotti e ricette che ancora oggi vengono veicolati e comunicati al resto d’Italia. Un quadro molto tradizionalista in cui si amalgamano senza rottura i nomi della ristorazione, dell’agricoltura, produttori che guardano all’immensa tradizione del passato ma con una spinta al futuro. Il volto del rinascimento marchigiano, infatti, si legge attraverso questi interpreti: tra pionieri, viticoltori in controtendenza, chef e bartender ecco la nostra mappa per scoprire chi ha saputo e sa leggere ancora il territorio sotto un’altra luce. A volte anche con il coraggio di discostarsene.

Nostrano
Paolo Brunelli
Madonnina del Pescatore
Mercato Trattoria Pop
Uliassi
Pandefrà Via Gherardi
Le Garagiste
Sepia by Niko
Gelateria Il Pinguino Quattrini - Falconara Marittima
Casacon
Clandestino susci bar
Casa Rapisarda
Ristorante Andreina
Signore te ne ringrazi
L'Arcade
Retroscena
Cantina Antisociale
Il Tiglio
Osteria Ophis
Azienda Agricola Valter Mattoni
Il Topicco
Ristorante

Nostrano

Il locale che porta la firma dello chef Stefano Ciotti, con un passato tra le più grandi cucine d’Italia e del mondo. Aperto nel 2015 sul lungomare di Pesaro, Nostrano (ri)elabora una cucina territoriale fatta di ingredienti locali sia di mare che di terra. Un mangiare contemporaneo che ammicca al versante più pop della cucina: cucciolone e spritz, spaghetto “underground” con ricci di mare e pecorino di fossa (30€), seppia al vento alla brace, pak choi, aglio, olio, peperoncino (30€). Ovviamente due menu degustazione per scoprire la mano dello chef: Una giornata al mare (110€) e I classici (90€).

Nostrano a Pesaro

Gelateria

Paolo Brunelli

Gelatiere e cioccolatiere, Paolo Brunelli è uno dei nomi più importanti in Italia quando si parla di gelato. Il suo store, riaperto a maggio 2023 dopo l’alluvione che ha colpito Senigallia, è uno dei punti di riferimento per il settore. Aperto nel 2015 nel centro della cittadina delle Marche, questo negozio si distingue per la sperimentazione, l’estro nella proposta, il coraggio di andare dove molti non si sono spinti. Come il gelato in tavoletta, l’idea di mettere il gelato nel cioccolato, e i gusti gastronomici come quello alla carbonara o il gelato al fritto marchigiano. Un fuoriclasse Made in Marche.

Il gelato di Brunelli, ph. Brambilla Serrani

Ristorante

Madonnina del Pescatore

Quando si parla di pionieri marchigiani non si può non far riferimento a Moreno Cedroni, lo chef che qui a Senigallia possiede il suo fiore all’occhiello: la Madonnina del Pescatore, due stelle Michelin. Tra i primi a ibridare il concetto di territorio con quello di sperimentazione, lo chef Cedroni ha da sempre creduto nel potenziale di questa regione portandola ai vertici del sistema gastronomico italiano. Un territorio che viene trasformato come fosse materia scientifica, grazie al certosino lavoro di Cedroni nel trattare piatti e ingredienti come in un laboratorio. Il resto è storia.

Madonnina del pescatore a Senigallia

Osteria-Bistrot

Mercato Trattoria Pop

Una trattoria che nasce dall’idea di recuperare i sapori del passato e i prodotti del territorio, per dargli una nuova lettura gastronomica. Mercato Trattoria Pop è un locale di nuova generazione dove trovare piatti che fanno il giro d’Italia e che utilizzano ingredienti della zona circostante: troverete i culurgiones ripieni di patate e pecorino, la faraona in potacchio con olive nere, le tagliatelle con ragù di piccione. Cucina di sostanza in un ambiente volutamente retrò, che ricorda le vecchie osterie di una volta.

Mercato Trattoria Pop a Senigallia

Ristorante

Uliassi

La storia di Mauro Uliassi, chef patron di questo ristorante aperto a Senigallia nel lontano 1990, è vanto e orgoglio non solo per la città che lo ospita, ma delle Marche intere. Unico tristellato regionale, Uliassi racconta di un percorso guadagnato con sacrificio, lungimiranza e tanta passione. Una filosofia culinaria semplice e allo stesso tempo contemporanea che gioca con la tradizione delle Marche e i sapori del mondo. Contaminazione dunque, da scoprire con ben 5 menu degustazione: classico (250€), easy classico (230€), menu lab (250€), caccia (250€) e menu tre portate dalla carta.
 
Mauro e Catia Uliassi
 

Pasticceria-Panificio

Pandefrà Via Gherardi

Francesca Casci Ceccacci ha aperto nel 2018 il suo Pandefrà a Senigallia, e raddoppia con un punto vendita (aperto a luglio 2023) che consolida questa città come punto di riferimento della panificazione in Italia. Oltre allo spaccio dei prodotti dal laboratorio “originale” (da 5 a 12€ al kg), la colazione è a base di pane, olio e marmellata. Ma anche girelle alla cannella, nodini al cardamomo, maritozzi, pain au chocolat, croissant e focaccine. A pranzo, panini farciti (anche con pastrami, 9-12€), piatti unici, taglieri (12€) o insalatone (12€). Il sabato e la domenica, invece, la proposta vira verso il brunch, con un menu dedicato e piatti tra i 5 e i 12€ (studiati, come tutta la gastronomia, insieme allo chef Lazzaro Pomo). Ci sono anche i caffè specialty dalla torrefazione di Forno Brisa.

Francesca Casci Ceccacci nel laboratorio di Pandefrà
 

Negozio-Bottega

Le Garagiste

Il laboratorio di produzione di profumi, vermouth, bitter, gin e liquori del super mixologist e profumiere Oscar Quagliarini. Non un bar né un locale dove fermarsi, ma un vero e proprio spazio dove questo visionario del mondo del bartending assembla, produce, studia e crea fragranze, sentori olfattivi, e distillati. Un mondo a servizio dei cocktail, che Oscar studia da almeno 10 anni posizionandosi tra i più esperti in Italia. In soli 50mq.

Oscar-Quagliarini-2

Ristorante

Sepia by Niko

Il ristorante dello chef Niko Pizzimenti che dopo esperienze all’estero decide di tornare a casa, Senigallia, lavorando prima in Terrazza Marconi per poi aprire insieme alla moglie Giulia Gambelli, Sepia by Niko. Una cucina che mette in connessione le Marche e la Sicilia, terra a lui cara visto le origini del padre. Pochissimi piatti in menu: passatelli cozze, pecorino e paccasassi (16€), simbolo della visione d’insieme dello chef, oppure pescato del giorno con caponata mediterranea (20€).

Sepia By Niko a Senigallia

Gelateria

Gelateria Il Pinguino Quattrini - Falconara Marittima

La Gelateria Quattrini è la storica insegna aperta nel 1984 a Falconara Marittima. Non una new entry, ma un pioniere per quanto riguarda la lettura del territorio in chiave gastronomica. Con oltre 40 anni di storia, già premiata con due coni dalla guida del Gambero Rosso, propone un gelato artigianale di qualità e contemporaneo. Curiosi i gusti che uniscono il territorio: come lo zabaione di vino cotto di Loro Piceno, zafferano del Conero, noce e fichi cotti nel Rosso Conero, il variegato con le visciole di Cantiano e il gelato alla ricotta Cau e Spada. Da panche a Sirolo, con un nuovo store.

Gelateria Quattrini a Sirolo, Marche

Ristorante

Casacon

Una volta qui c’era un locale storico, la Conchiglia Verde che ospitò Mina, Patty Pravo, i grandi artisti di un tempo. Oggi sorge Casacon, una struttura che unisce insieme più anime nel rispetto del territorio che la ospita: il Parco Regionale del Conero. Immersa in una pineta, Casacon è un ristorante dove fermarsi per provare una cucina di territorio ma in chiave internazionale, all’aperitivo e per il dopo cena grazie ai numerosi live e dj set. Casacon è anche un b&b con 10 camere immerse nell’assoluto silenzio. Indirizzo moderno e dal design contemporaneo, si svolgono anche corsi di yoga e discipline olistiche. Il futuro del turismo a Sirolo.

Casacon a Portonovo, Marche

Ristorante

Clandestino susci bar

Clandestino susci bar si trova nella baia di Portonovo, affaccia sul mare Adriatico ed è circondato da una vegetazione che profuma di lavanda e ginestra. Una palafitta sui toni del bianco e blu, con una sala interna che guarda il mare e tavoli esterni. Il terzo indirizzo dello chef marchigiano Moreno Cedroni (proprietario anche de La Madonnina del Pescatore e Anikò a Senigallia) che qui propone una cucina gourmet e creativa. Famoso il suo susci italianizzato, ovvero il pesce crudo con cui lo chef gioca e compone piatti di diverse consistenze: come il gioco del tonno con bresaola, crudo tataki e ricciola (25€). A pranzo menu alla carta e più veloce, mentre a cena due menu degustazione (70€ e 110€).  

Clandestino Susci Bar a Portonovo, Marche-3
 

Ristorante

Casa Rapisarda

Gioca sul filo dell’alta cucina – ma in ambiente domestico – il ristorante Casa Rapisarda di Numana dello chef Alessandro Rapisarda. “Casa” perché proprio da una casa ristrutturata di Numana che prende il via l’indirizzo, dove assaggiare la cucina dello chef. Oltre al menu alla carta qui si possono scegliere i percorsi di degustazione completi, che danno vitalità agli ingredienti delle Marche. Per esempio il Classico, in 5 portate a 60€, oppure Purezza in 6 portate a 70€, o ancora Esagerare con equilibrio in 7 portate a 80€. Ben presenti in menu (c’è anche una verticale a loro dedicata) i moscioli, delle conchiglie pescate sott’acqua in un piccolo tratto di costa del Conero, tipiche di Portonovo.

Ristorante Casa Rapisarda

Ristorante

Ristorante Andreina

Andreina è il nome della nonna dello chef Errico Recanati da cui eredita la passione per la cucina vecchio stampo. Soprattutto quella alla brace e allo spiedo, che ha portato all’ennesima potenza nel suo locale una stella Michelin vicino Loreto. Aperto nel 1959, Andreina è l’unico ristorante con questo riconoscimento in zona Conero. Il suo menu prevede anche la possibilità di scegliere alla carta, ma sono consigliati sicuramente i due percorsi a degustazione: Fumo in 10 portate a 130€, e poi Fiamme, con lo stesso numero di proposte a 150€.

Ristorante Andreina-2

Ristorante

Signore te ne ringrazi

Un altro marchigiano doc, lo chef Michele Biagiola, che si è reso interprete e portavoce di questo territorio con la sua cucina omaggio alla tradizione contadina di una volta. Già dal nome che è un’antica preghiera rurale prima di ogni pasto. Cucina del passato in chiave contemporanea, ovviamente. Tantissime erbe, che lo chef raccoglie personalmente, e grande presenza del vegetale nel menu di questo locale a Macerata. Celebre la sua ricetta l’orto nel piatto, un insieme di erbe coltivate e spontanee del territorio e l’arrabbiata di erbe, una progressione sempre più piccante e pungente grazie all’utilizzo di queste piante.

Signore te ne ringrazi a Macerata

Ristorante

L'Arcade

Dopo anni di lavoro il riconoscimento della prima stella Michelin per lo chef Nikita Sergeev, dietro il ristorante L’Arcade a Porto San Giorgio. Nato in Russia ma trasferitosi qui nella Marche fin da giovanissimo, lo chef ha deciso di sposare il territorio in ogni dettaglio. A partire dal suo ristorante, sul lungomare, con una bellissima vetrata che permette di cenare direttamente in spiaggia guardando il mare. Il menu racconta di questa sua storia su più continenti: è molto legata ai prodotti marchigiani, di mare e di terra senza distinzione, ma ammette incursioni e contaminazioni esterne. 5 menu degustazione (dagli 85 ai 250€) che fanno fare il giro tra i capisaldi della visione gastronomica di Nikita Sergeev.

L'Arcade a Porto San Giorgio

Ristorante

Retroscena

Retroscena nasce come bistrò moderno a maggio 2018 quando Pierpaolo Ferracuti e Audrey Croccel decidono di mettere in scena una cucina tradizionale rivisitata a Porto San Giorgio. Poi la svolta nel 2020 con l’arrivo dello chef Richard Abou Zaki, figura cardine per la crescita del ristorante, che ne assume metà della proprietà. La stella Michelin del 2021 chiude un cerchio fatto di tanti anni di ricerca, determinazione e curiosità: una cucina creativa che mira all’essenza e che si spoglia dei fronzoli, minimale ma estremamente tecnica. Tanto territorio che però va oltre i propri confini, per tre menu degustazione (5 portate 90€, 8 portate 120€, 10 portate 150€) e menu alla carta.

Restroscena a Porto San Giorgio

Enoteca-Winebar

Cantina Antisociale

Questo indirizzo si trova a Petritoli nell’entroterra marchigiano, nella sua parte più a sud vicino Fermo. Un piccolo paese che fa parte di quel fitto sistema di borghi pochi noti ma di una grande bellezza, che risplende grazie a una nuova generazione di appassionati pronti a risollevarne le sorti. Come nel caso di Cantina Antisociale, un’osteria contemporanea, alla maniera di oggi, con una cantina tirata a lucido grazie a referenze biologiche e naturali provenienti non solo dai dintorni ma da tutta Europa, soprattutto Francia. Il menu è ricco di piatti della tradizione, come la galantina di pollo, e grande attenzione agli ingredienti che provengono dai produttori vicini. Un viaggio che vale la pena.

Cantina Antisociale ph Osso di seppia

Ristorante

Il Tiglio

Unica stella Michelin nella zona del Piceno, a a consacrare il duro lavoro di questo chef, Enrico Mazzaroni, dietro il ristorante Il Tiglio. Una bellissima storia di rinascita e resilienza, con un legame fortissimo con la propria terra a Montemonaco sulle pendici dei Monti Sibillini cuore del Piceno, che si riflette nel menu tutto territoriale. ll Tiglio nasce come agriturismo e ha visto tanti accadimenti: dal crollo del ristorante con il terremoto del 2016 alla sua parentesi al mare di Porto Recanati, fino al rientro consapevole nella sua amata montagna. Si può scegliere tra due tipi di menu: uno da 7 portate (58€ bevande escluse) e uno da 12 portate (95€ bevande escluse). Piatti che osano: gambero rosso e cervello, colombaccio bollito, le tagliatelle al caffè nero con orecchie di maiale.

il tiglio

Ristorante

Osteria Ophis

Osteria Ophis è il risultato della passione per la cucina e soprattutto per il territorio dello chef e proprietario Daniele Citeroni, offidano doc. Prima di arrivare nella piazzetta storica di Offida, fermatevi per un pranzo o una cena da Ophis, per ricette che sono un ponte tra passato e futuro di questa terra.  Oltre al menu degustazione che cambia di stagione in stagione e vi fa fare il giro del Piceno (prezzo 65€ bevande escluse), alla carta da provare il cannellone alla brace (16 €), la giardiniera e galantina (insaccato di carni bianche, soprattutto gallina 18 €), agnello in salmì (20 €). Ottima la carta vini con tante referenza locali.

ophis

Azienda Agricola

Azienda Agricola Valter Mattoni

Nella campagna vicino Offida, una delle zone più vocate a livello vitivinicolo delle Marche, troviamo l’azienda agricola di Valter Mattoni, vero e proprio outsider del sistema. Prima decoratore e imbianchino poi si dedica completamente alla sua vera passione, il vino, lavorando straordinariamente questa terra dove è nato. Poche anzi pochissime bottiglie, soprattutto Montepulciano, Trebbiano e Sangiovese, per una viticoltura naturale, senza l’uso di prodotti chimici, spontanea. Tra le sue migliori espressioni l’Arshura, ovvero la sete: un Montepulciano che si distingue da quelli di zona che è un vino cult tra gli appassionati.

Azienda Agricola Walter Mattoni a Castorano

Agriturismo

Il Topicco

Scendendo verso il mare ma rimanendo ancora nelle campagne del Piceno, troviamo Il Topicco ristorante e azienda agricola. In milanese topicco vuol dire inciampare in qualcosa e ricorda la storia dei suoi due giovani proprietari - Elena e Alessandro Cattaneo - che da Milano sono scesi nella Marche per coltivare questa terra e gestire il locale. Si trova a Grottammare, sono solo tre ettari di terra dove si coltivano ortaggi, si allevano agnelli di razza Sopravissana, si producono formaggi, si fa il pane e l’olio e tutto ciò che non viene autoprodotto proviene da aziende vicine. Il menu è alla cieca: due antipasti, un primo, un secondo e un dolce a 42€.

il topicco

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