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Martedì, 27 Febbraio 2024
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11 indirizzi per mangiare bene a Capracotta e dintorni

In Alto Molise ci sono montagne, pascoli e piccoli centri storici dove l’artigianato sopravvive con produzioni d’eccellenza. Guida ai posti migliori per assaggiare cucina e specialità tipiche, anche per chi vuole godere di sci e passeggiate

Avete intenzione di approfittare della prima neve, che ha imbiancato l'anello da sci di fondo di Capracotta e i paesini circostanti? Magari sfidando le leggende metropolitane e andando a scoprire quello che il Molise ha da offrire. Non resterete affatto delusi, soprattutto se, come noi, uno dei vostri principali interessi in viaggio è la buona tavola. Prendete ad esempio l’Alto Molise, una zona particolarmente integra della provincia di Isernia ai confini con l’Abruzzo, tutta montagne verdeggianti, borghi storici, produzioni artigianali e grandi e piccole e chicche agroalimentari. Potrete aggirarvi tra Agnone — la “città delle campane”, dove ha sede da un millennio la fonderia ufficiale del Papa — Capracotta, il bel borgo in altura sempre fresco d’estate e innevato d’inverno, poi i siti archeologi di Vastogirardi e Pietrabbondante. Qui si intrecciano gli antichi tratturi percorsi dai pastori in transumanza, sui quali sono nati eccellenti formaggi. Accanto a loro pascoli e boschi ricchi di funghi e tartufi. Se aggiungiamo la tradizione dolciaria, antica e piena di ricette particolarissime, possiamo concludere che non manca davvero niente. Per guidarvi di assaggio in assaggio abbiamo composto una guida che comprende le migliori tavole, dagli agriturismi ai ristoranti raffinati, passando per le trattorie. Troverete poi i caseifici e le pasticcerie più amate dai locali: tutti insieme, sono lì a dimostrare che il Molise non solo esiste, ma ci si mangia anche benissimo.

Caseificio Pallotta
Caseificio Di Nucci
Da Adriano
Dolciaria Carosella
Gerri Pasticceria
Guado Cannavina
Il Vecchio Granaio
Labbate Mazziotta
Locanda Mammì
L'Elfo
Terra Mia
Negozio-Bottega

Caseificio Pallotta

La fama del caseificio Pallotta ha origine a Capracotta nel 1988, ma oggi si fa sentire ben più ad ampio raggio. Sono in molti, infatti, a venire nella loro bottega dai paesi limitrofi; soprattutto di buon mattino, quando arriva sul bancone la celebre ricotta ancora calda. Morbida e cremosa, provatela prima in purezza, poi con un filo di miele: non servirà altro per ottenere un dessert indimenticabile. La famiglia Pallotta lavora il latte dei propri allevamenti — oggi oltre 50 quintali al dì — e lo trasforma anche in caciocavallo (più o meno stagionato), scamorze passite, “morbidone” a pasta morbida con latte di pascolo e caciotte di pecora. Prendete esempio dai più navigati: munitevi di borsa frigo e fate la scorta. Da qualche anno ci sono punti vendita anche a Isernia e Campobasso, completi di selezioni di salumi locali.


Caseificio Pallotta Capracotta

Negozio-Bottega

Caseificio Di Nucci

Quella della famiglia Di Nucci con il formaggio è una relazione lunga 360 anni. Diciamo sul serio: Leonardo Di Nucci, pastore e casaro nel 1600, ha tramandato un’eredità di competenze che arriva ad oggi. Mentre per generazioni la famiglia ha seguito la transumanza, negli anni ’50 il signor Antonio ha fondato ad Agnone il primo caseificio moderno della città, dove sono ancora al lavoro figli e nipoti. Allo stabilimento hanno affiancato addirittura un Museo di Arte Casearia e della Transumanza, ma la meta da non mancare è il punto vendita al centro della cittadina. Qui troverete il caciocavallo di Agnone — che vanta anche il marchio PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale —, eredità della grande civiltà pastorale e formaggio quasi “archeologico”. Poi caci freschi come stracciate, bocconcini e scamorze morbide, oltre a una selezione di formaggi con peperone dolce di Altino secco, un presidio Slow Food della provincia di Chieti.


Caseificio Di Nucci Agnone

Osteria-Bistrot

Da Adriano

Annidato tra i boschi dell’Alto Molise, il paesino di Carovilli è piacevole d’estate e scenografico d’inverno, con le montagne innevate a fargli da contorno. Qui si trova la trattoria del signor Adriano, un vero personaggio sempre prodigo di racconti. Un ambiente rustico come si confà alle aspettative, dove l’accoglienza non conosce fronzoli e il servizio va dritto al punto. La cantina non è da poco e predilige le etichette molisane e abruzzesi, a sostenere una cucina ugualmente territoriale. Il menu cambia quotidianamente, tanto che vi verrà raccontato a voce appena arrivati. Presenza fissa è però l’antipasto misto, con i migliori formaggi (solo dai caseifici del paese), salumi del posto e bruschettine. Spazio anche alla pasta fresca, tra ravioli e fagottini. Poi grandi arrosti, con un protagonista indiscusso: l’agnello con le patate. Scontrino medio, tutto compreso, di 40€.


 

Pasticceria-Panificio

Dolciaria Carosella

Affacciata sulla via principale di Agnone, la riconoscete per l’insegna vintage che recita “Premiata Antica Ditta Carosella”. Già, perché il negozio è un baluardo storico, attivo dal 1839 e ricordato da tutti per i suoi deliziosi confetti ricci — più grandi del solito, dalla superficie irregolare e rugosa —, che si producono con una ricetta brevettata e tramandata di padre in figlio. Fate un giro in bottega anche solo per dare un’occhiata alle targhe e agli strumenti storici, nonché ai numerosi riconoscimenti inanellati in quasi due secoli di attività. Ma, ne siamo certi, non potrete sottrarvi all’assaggio di specialità che, per chi non è di qui, possono risultare curiose. Come le ostie di Agnone, sottilissime cialde che abbracciano mandorle tostate, noci, cioccolato e miele, e i mostaccioli, dolcetti morbidi impastati con miele e mandorle, ripieni di marmellata di mele cotogne e infine glassati al cioccolato. Uno tira l’altro. Ma non disdegnate la pasticceria fresca, con cannoli, paste imperiali, bigné e monoporzioni.


Dolciaria Carosella Agnone

Pasticceria-Panificio

Gerri Pasticceria

Ancora nel centro di Agnone, la pasticceria di Germano Labbate non intende rinnegare la tradizione molisana, maneggiandola tuttavia con competenza tecnica e serietà nella selezione degli ingredienti, il più possibile biologici e a filiera corta. Non mancano quindi le ostie di Agnone e la pastiera con ricotta dell’Alto Molise, ma ci sono anche le torte moderne (pure con belle opere di cake design), mignon e l’ottimo gelato artigianale. La grande passione del maestro pasticcere però sono i grandi lievitati che, dobbiamo dire, gli riescono molto bene: il suo panettone alla mela zitella — un succoso frutto autoctono, che si sposa bene con il pompelmo — gli è valso più di un premio. Come anche la versione super-classica. In primavera vanno fortissimo le colombe e le uova di cioccolato, molto golose.


Gerri Pasticceria Agnone

Agriturismo

Guado Cannavina

Forte della sua posizione elevata, a ben 1.421 metri, Capracotta è una meta ideale per chi è alla ricerca di fresco in estate e per chi ama la neve in inverno (c’è anche un anello per lo sci di fondo). Qualsiasi sia la vostra stagione preferita, ci troverete— quasi al “confine” con Agnone — anche Guado Cannavina, l’azienda degli Amicone nata nel 1995 come caseificio e diventata agriturismo nel 2005. Un’impresa del tutto familiare, che garantisce un’ospitalità genuina e una tavola verace e gustosa. Le selezioni di ottimi latticini ovviamente non mancano, con una menzione speciale per la ricotta “della casa”, che svetta al centro dell’antipasto misto. Primi con ragù vari — di agnello o cinghiale, con tante lamelle di tartufo quando stagione — e secondi a base di pecora pezzata, una razza locale protagonista di una festa tutta dedicata ai primi di agosto. Prezzi più che competitivi: si riesce a stare entro i 20€.

Guado Cannavina

Ristorante

Il Vecchio Granaio

Vastogirardi è un borgo di poco oltre 600 abitanti da annoverare tra le gemme nascoste del nostro Paese. Una piazzetta ovale che occupa il perimetro del centro medievale fortificato e, poco fuori, il basamento di un magnifico tempio sannita del II secolo a.C, perfettamente conservato. Ma parliamo anche di altre attrazioni, senza dimenticare Il Vecchio Granaio: un antico mulino ad acqua riconvertito in piccolo ristorante, completo di veranda e giardino con tavoli all’ombra. Dai quali si sente distintamente il gorgogliare del ruscello. Un orto di proprietà completa la spesa quotidiana di prodotti tassativamente locali, che restituiscono primi sostanziosi, con polenta e zuppe, oltre a belle sorprese a base di selvaggina tra i secondi. Poi, naturalmente, molti formaggi, legumi e tartufi. Si conclude con la torta di ricotta alla sambuca e un goccetto di genziana. Lo scontrino non riserva mai sorprese; tutto compreso, tetto massimo di 30€.


Il Vecchio Granaio Vastogirardi

Pasticceria-Panificio

Labbate Mazziotta

Dal 1976 e già attraverso due generazioni, la dolciaria Labbate Mazziotta porta avanti con passione la pasticceria tradizionale di questo angolo di Molise. La famiglia conduce oggi diversi laboratori, provvisti di strumenti moderni ma gestiti con competenza artigianale. Non manca nulla: le ostie farcite con fondente, noci, mandorle e miele (oltre a qualche “piccolo segreto”), i mostaccioli reali e infine la “campana”. Di cosa si tratta? Un omaggio alla storia millenaria della fonderia cittadina in forma di lievitato di farina di mandorle, a foggia — appunto — di campana e ricoperto di cioccolato gianduja. Forse il miglior souvenir di Agnone che si trovi in circolazione. In bancone anche ottimi profiterole, pasticcini, cioccolatini e monoporzioni. D’estate non si rinuncia al gelato.


Labbate Mazziotta Agnone

Ristorante

Locanda Mammì

Prima di aprire il suo ristorante tra le colline rigogliose che circondano Agnone, Stefania Di Pasquo si è occupata di management e amministrazione. Poi l’amore per la generosità del suo territorio e le potenzialità della sua tavola l’ha spinta a formarsi all’accademia del super chef abruzzese Niko Romito. Nel 2012 ristruttura completamente un casolare di famiglia per trasformarlo parte in b&b e in parte nella Locanda Mammì. I sapori e il paniere molisano è tutto lì, ben percettibile, ma piatti e ricette sono aggiornati con raffinatezza e tecnica contemporanea. Come benvenuto vi verrà servita una piccola “campana di Agnone” ripiena di fegatini, poi — se avrete optato per il menu degustazione — un antipasto che combina caciocavallo, piselli e nocciole in una triade non scontata; un primo di linguine all’aringa affumicata e limone candito; un secondo di faraona con lattuga e rucola e infine un dessert a base di ricotta e caffè. Il tutto al prezzo più che onesto di 50€. Il ristorante ha un dehors panoramico sulle valli e una sala affascinante: grande camino centrale, travi in legno, e pezzi di artigianato in rame alle pareti.

Locanda Mammì Agnone
 

Ristorante

L'Elfo

Un’insegna alla quale i locali sono affezionati, che conquista senza difficoltà anche i turisti: L’Elfo si trova nelle ex cantine di un palazzo settecentesco nel centro storico di Capracotta. Un contesto davvero caratteristico, giusto per immaginare la vita passata del paese. I proprietari coltivano il proprio orto (da lì arrivano anche le lenticchie, con una varietà tipica di qui) e selezionano carni dai pascoli circostanti, i migliori formaggi locali e una varietà di erbe selvatiche, come orapi, funghi, asparagine e crescione. Lo chef Michele Sozio gestisce la cucina lavorando i piatti tipici senza nascondere un certo piglio moderno. Partite col nido di m’nestra patan (un pasticcio di patate con pane raffermo, pancetta, tartufo e lenticchie: golosissimo), poi magari le tagliatelle ai mirtilli al ragù bianco di cinghiale e l’agnello al profumo di limone. I dolci? Tutti fatti in casa. Se non le conoscete, provate le ferratelle con crema di ricotta al cioccolato e crema inglese. Antipasti 9-10€, primi 8-9€, secondi entro i 12€: prezzi più che competitivi.

Ristorante L’Elfo Capracotta
 

Ristorante

Terra Mia

Un ristorante e braceria proprio nel centro di Agnone, con un ampio spazio esterno per godersi pranzi e cene tranquilli nella bella stagione. Umberto Masciota l’ha aperto nel 2018 dentro Palazzo Bonanni, consacrandolo al rispetto della tradizione e, appunto, alla cottura alla brace. Questo non significa che ogni piatto non arrivi in tavola con una presentazione curata e creativa. Carni protagoniste, sempre di grande qualità e non necessariamente locali. Primi piatti all’altezza, con buone proposte in fatto di pasta fresca e ripiena. Degni di nota infatti i bottoni farciti di stracciata, che se la battono con gli amatissimi spaghetti alla chitarra, da condire con abbondante pioggia di tartufo. Per una cena completa si spendono in media 30€


Terra Mia Agnone

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