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Giovedì, 20 Giugno 2024
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Abbiamo provato i 6 ristoranti innovativi che vogliono rivoluzionare Barcellona

I piatti più memorabili che abbiamo assaggiato nella nuova scena gastronomica catalana, tra street food gourmet, Chef’s Table e una rivisitazione sorprendente delle tradizionali tapas

In questo periodo dell’anno il sole di Barcellona bagna i palchi di quello che ormai è diventato un riferimento mondiale nel panorama musicale apprestandosi quest’anno ad ospitare artisti dalla risonanza indiscutibile come i Phoenix, The National, Peggy Gou, Lana Del Rey, Justice, PJ Harvey oltreché celebrare l’attesissimo ritorno dei Pulp nuovamente riuniti da Jarvis Cocker dopo anni di silenzio.

Il Primavera Sound (quest’anno dal 29 maggio al 2 giugno 2024) regala ogni volta un’esperienza indimenticabile ai suoi avventori, attraversati da un crescente eclettismo e da una commistione di nuovi suoni che posiziona l’avvenimento come un vero e proprio crocevia culturale proiettato oltre la dimensione puramente musicale. Sull’onda di questa sofisticazione siamo andati a scovare in città chi davvero sta cavalcando questo mood poliedrico e innovativo applicandolo ad un’idea di cucina contemporanea del tutto inedita sintetizzata da un look & feel degli spazi non convenzionale, un meltin’ pot di influenze che rivisitano la tradizione ed un’esperienza di servizio all’avanguardia. Ecco i nostri indirizzi preferiti.

Berbena
El Chigre 1769
Contraban
El Viti Taberna
Dos Pebrots
Teòric Taverna Gastronòmica
Ristorante

Berbena

Ci troviamo a nord dell’Eixample, più precisamente ai piedi dell’incantevole dedalo di stradine che compongono la fitta maglia di Gràcia, quartiere dallo spirito bohemienne, animato sempre più da un contesto culturale ed artistico vibrante che nelle giornate estive diventa un palco performativo a cielo aperto. Tra street art e suggestive facciate decorate, spicca Berbena un ristorantino caratterizzato da una fortissima identità e da un’atmosfera conviviale unica. Berbena evoca in Spagna un clima di festa dal sapore popolare dove l’informalità e lo spirito di condivisione che si respirano nel locale ne rendono perfettamente tributo. Due Chef’s Table, uno lato preparazioni e guarnizioni l’altro lato cotture, abbracciano un pugno di tavoli animati da un menu che segue la reperibilità dei prodotti stagionali locali, offrendo di mese in mese rivisitazioni creative della più radicale tradizione culinaria della regione. Tre sezioni in carta aprono una composizione estremamente personalizzabile del pasto tra tapas da condividere, ricercati formaggi ovini e caprini seguiti da una selezione di piatti caldi più strutturati filtrati dalle esperienze sudamericane e asiatiche dello chef. Gli accostamenti spaziano da proposte completamente vegetali - come varie declinazioni della barbabietola e diverse tipologie di funghi - al quinto quarto rappresentato dalle cervella di agnello e dalla lingua, fino ad arrivare a influenze marine con calamari, mitili e l’immancabile pescado del giorno. Berbena si candida ad essere un place to be culinario attraverso un’eleganza mai stucchevole che declina un bouquet di ingredienti e preparazioni tipici dell’offerta gastronomica spagnola in una versione inedita e allo stesso tempo sofisticata nella quale la soddisfazione del palato non manca di persistere. La carta vini è anch’essa ricercata e mai banale, allineata alla filosofia del locale con disponibilità di microproduzioni estere davvero notevoli.

Berbena Barcellona

Ristorante

El Chigre 1769

Si vola nelle Asturie, più precisamente a Oviedo. Rimanendo nell’esplosività di El Born si entra da El Chigre, invitante e suggestivo locale, un nome che è tutto un programma. El Chigre incarna quella tipologia di luogo diffuso nella regione spagnola dove è tradizione consumare cibo tipico locale composto in tapas, generalmente accompagnato da sidro e vermouth. Gli interni di questo tempio gastronomico asturiano richiamano i classici tapas bar asturiani: muratura scabra, tavoli conviviali, sgabelli alti e un grande bancone attorno al quale si stipano decine di avventori che non vogliono perdersi l’incredibile selezione della carta di cucina. Croquetas e bombetas sono immancabili sui loro tavoli; queste ultime piccanti e a base di polpo risultano irresistibili, aprendo ad una commistione di innumerevoli pietanze a base di carne, di pesce e vegetali che si alternano come nella miglior tradizione spagnola anche con fuori menù e piatti del giorno. La verticale regionale è preservata dalla fabada, una semplice ma gustosissima zuppa di fagioli arricchita da differenti tipi di salsiccia e parti di carne come lardo o pancetta, qui realizzata per esaltarla al massimo delle proprie potenzialità. Altri particolari piatti catalani contraltano le pietanze regionali. Da menzionare il Cap i pota anch’esso un umido questa volta con protagonista il vitello nelle sue parti di testa e guancia. Formaggi e ancora formaggi completano il ventaglio gastronomico tapas con uno strepitoso Cabrales proposto anche in salsa di accompagnamento per le patate.  Potrebbe essere finito qui lo sforzo di El Chigre nel soddisfare ampiamente qualsiasi tipo di esigenza che coniuga degli ottimi appetizers a delle tradizionali bevande, ed invece non abbiamo ancora menzionato il pezzo forte: la brace. Qui si alternano stalli di carne, quinto quarto come trippa e midollo, l’arroz negro con i gamberi, il polpo ed i funghi aggiungendo, quando di stagione, commoventi calçots, un cultivar catalano di cipollotto dolce. Tutto questo per dire che scavare intorno alle proprie remote radici si può fare senza risultare omologati o polverosi, una proposta che si inchioda sì nella tradizione, ma di una freschezza e di una fragranza unica che porta a tornare più volte su questi tavoli per provare l’intera carta.

El Chigre Barcellona

Ristorante

Contraban

Nascosto nel Barri Gòtic all’interno del boutique hotel Wittmore, Contraban Restaurant si schiude come una vera e propria oasi estremamente riservata, ideale per concedersi un momento di relax dal caos del centro storico. Atmosfera avvolgente e sofisticata, sedute a contrasto con boiserie e modanature scure, luce soffusa: questi sono gli ingredienti che contornano l’esperienza di benvenuto all’interno di un ristorante sospeso a metà tra un salone da tè e il foyer di un teatro. Ci si scioglie subito favoriti da un servizio attento e confidenziale, coadiuvati sicuramente da una selezione bar molto invitante costellata da cocktail tradizionali e signature da accompagnare ai piatti in carta. La proposta gastronomica si snoda in un percorso che non segue nessuna filosofia nell’ordine di portata né ricalca forzatamente cifre culinarie tradizionali. Si susseguono infatti episodi come atti di una pièce teatrale: Impacencia come esordio e risposta all’impellente bisogno di consumare qualcosa di pronto, Libertad per tracciare una serie di piccoli antipasti caldi da dividere come le crocchette con verdura e romesco o le polpette di baccalà, Sorpresa per introdurre piatti dalle cotture e dalle preparazioni insolite, En Blanco per portate vegetali e animali dall’intuibile colore. Lasciate queste seducenti sezioni si arriva alla parte più “pesante” del menu in termini di trasformazione e lavorazione delle materie prime. Uno strepitoso agnello al forno è il re di Frustracion accompagnato da calamari e spigola come altre due portate principali di mare che sfociano in uno stravagante carpaccio di gambero abbinato alla panna acida, disegnando un gioco di contrasti al profumo di agrumi protagonista delle fughe creative della carta; conclude il tutto la Satisfaccion dei dolci, ben costruiti e con una componente spiccata di frutta e cioccolato senza trascurare un piacere al palato estremamente pronunciato. Contraban è una sofisticata isola vetrata che affaccia su un suggestivo cavedio costellato di piante, una location memorabile che apre ad un’esperienza unica dall’aperitivo al dopo cena.

contraban Barcellona

Ristorante

El Viti Taberna

Su Passeig de St. Joan troviamo questo locale dal mood contemporaneo fino al primo sguardo; mattoni a vista, apparati illuminotecnici minimali, tavoli molto fitti posizionati in assetto estremamente conviviale e un counter poligonale con sgabelli alti per la classica fruizione ‘stop and go’ delle tapas. El Viti Taberna potrebbe essere solo tutto ciò: l’ennesimo locale hipster che si allinea alla sconfinata costellazione di locali simili presenti in città, ed invece ci troviamo in una giovane fucina popolata unicamente da spagnoli che esprime stile e personalità in ogni suo battito. Il menu è sontuoso per struttura, scelta e varietà degli ingredienti, le tradizionali tapas monoporzione aprono con bocconcini, crocchette e mini burgers una selezione che si snoda tra Conservas e Chacinas. Le proposte in conserva guardano al mare e alle eccellenze spagnole in termini di pesce azzurro, come le sardine e le acciughe del Mar Cantabrico, ma non si fermano qui offrendo polpo, tonno, cozze e vongole sempre declinate in chiave di sfizioso aperitivo. La parte carnivora guarda invece ai salumi con selezioni provenienti da tutta la Spagna con in testa la paleta ibérica de bellota e la Cecina de Leon fino ad arrivare alle cotiche di maiale fritte, ottimo snack apri pasto. Non mancano le conserve vegetali come i pomodori secchi e i latticini, ottima cerniera non animale per atterrare sulla parte più sostanziosa del menu e dei piatti cucinati e di trasformazione. Tre sezioni confermano una qualità che è direttamente proporzionale al ventaglio di offerta: De la huerta, a presentare la parte vegetale con carciofi, melanzane e funghi come protagonisti indiscussi; Del Mar, a rinforzare la componente di pesce attraverso piatti essenziali e cotture semplici come accostamenti di brace, spezie e frutta esotica; De la montaña a sottolineare l’anima animale del locale attraverso la proposta più ampia all’interno della quale il maiale e l’agnello si distinguono senza eguali. El Viti Taberna porta in seno la semplicità e la qualità delle materie prime locali, i piatti della tradizione preservandone le cotture, restituendo agli ospiti un’idea di ristorazione informale, ma sempre impeccabile e super contemporanea.

El Viti Taberna-2

Ristorante

Dos Pebrots

Negli anni la creazione di Albert Raurich si pone come tempio nevralgico del mangiare bene della capitale catalana portando con sé tutte le esperienze culinarie del patron a partire dai trascorsi a El Bulli fino ad arrivare al precedente capitolo di Dos Palillos. Sarebbe altamente riduttivo definire Dos Pebrots un tapas bar gourmet poiché questa piccola oasi innestata nei vicoli popolari del Raval rappresenta un vero e proprio viaggio gastronomico con alla base un’assoluta padronanza nella trasformazione contemporanea di tutte le materie prime radicate nel territorio. La proposta alla carta è una miniera di piccole gemme culinarie incastonate in un percorso che non segue una filosofia ben definita, ma moltiplica unicamente un’estrema varietà di ingredienti di qualità presentati con estrema cura. Il menu si struttura in tre macrosezioni, dalle tapas monoporzione a piatti strutturati per poi concludersi con la parte dolce; una sezione presenta poche proposte, ma altrettanto interessanti intorno a riso e pasta con una comune radice mediterranea. Tre è anche il numero dei menu degustazione di prezzo crescente, essenziale il primo con un main dish a scelta fino ad arrivare al ‘festival’ da più di dieci assaggi in un vero e proprio viaggio che spazia dal mare al quinto quarto passando da golosità totalmente vegetali. In cucina comandano i contrasti e la ricerca della rotondità più pulita al palato, umami e agrodolce su tutto, vegetali saporitissimi e un quinto quarto dalla delicatezza indiscutibile; menzioniamo un signature come il fiore di carciofo con garum e il salpicon di lingua con cipolla e aceto tipica pietanza dei banchetti nobili già più volte citata da Cervantes nel Don Chischiotte. Questa serie di tapas estremamente appaganti all’occhio e al palato prosegue con un completamento del menu (c’è anche una parte dolce) che passa per piatti di carne e di pesce dalle multiformi ispirazioni: si va dallo sgombro rivisitato in street food mediterraneo al vero e originale kebab persiano, arrivando poi al celebre maialino che rende omaggio all’Antica Roma di Apicio grande contralto della selezione di pescato alla brace tributo all’Antica Grecia. Troviamo pochi tavoli e una cucina a vista con un lungo pass sul quale consumare questo boquet di pietanze espresse ed impiattate davanti ai vostri occhi: intorno al focolare di Dos Pebrots si sta riscrivendo la storia del concetto di tapas portando i valori e la storia della cucina mediterranea ad un livello superiore.

Dos Prebots-2

Ristorante

Teòric Taverna Gastronòmica

Su L’Eixample sorge questo ristorante contemporaneo dal look essenziale ma al contempo caldo e accogliente. Le taverne sono da sempre luoghi di osti e di rifocillamento per frotte di avventori, i quali nelle loro mura hanno sempre trovato riparo e ottimo cibo. In questo contesto di muove Teòric, rivisitando e celebrando i valori della cucina catalana senza snaturarli per dare ampio e unico spazio alle materie prime più prossime alla location. La sperimentazione è alla base delle pietanze proposte e la solidità della carta passa anche per temi di sensibilizzazione al consumo etico e alla sostenibilità ambientale di tutte le operazioni che si svolgono tra sala e cucina, la stagionalità guida il cambio menu quattro volte l’anno. Teòric propone due differenti formule di menu: una da tredici assaggi e una, più ridotta, da dieci. Si inizia con una serie di antipasti monoporzione che toccano la sfera tapas e tutti i mondi di provenienza degli ingredienti, quindi dall’orto, dal mare e dalla montagna nascono piatti intelligentissimi come sgombro e carote, crochette di seppia e salsiccia catalana o pollo, gamberi limone e timo. La dorsale stessa del menu propone poi il medesimo approccio presentando uno o più assoli dai vari mondi; troviamo la barbabietola per l’orto, un risotto alle seppie per il mare, la spalla di agnello per la montagna e ultimo ma non meno degno di menzione l’intermezzo che unisce in maniera sostanziale la carne con il pesce ovvero il risotto con canocchie, maiale e paprika affumicata.

Teoric

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