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Sabato, 18 Maggio 2024
Mappe

Mappa dei migliori ristoranti dove mangiare nei dintorni di Catania dal mare all’Etna

Trattorie di mare e di montagna, pizzerie e ristoranti gastronomici: da Bronte a Randazzo la nostra guida con i locali per mangiare a due passi dal capoluogo etneo

Una volta arrivati a Catania ed aver scoperto le meraviglie della città e del vulcano attivo più alto d’Europa, vi consigliamo di recarvi nei paesini ai piedi della grande montagna o godervi un pasto in riva al mare. Si aprirà un territorio ricco che merita di essere esplorato: iniziamo il nostro viaggio da Bronte, città famosa per il pistacchio, per poi proseguire in senso antiorario verso Biancavilla, la porta del sole, Nicolosi, Viagrande, Milo, la città di Battiato e dell’Etna Bianco Superiore, e giù fino al mare di Acireale, Aci Castello e Riposto prima di a risalire verso il versante nord dell’Etna (a proposito qui trovate la mappa dei ristoranti per mangiar bene sull’Etna) e quindi Castiglione di Sicilia e Randazzo. La provincia di Catania, ricca di tradizioni culinarie e prodotti locali, è un paradiso gastronomico per gli amanti del buon cibo: dai piatti di pesce fresco alle specialità a base di carne, ecco una selezione dei migliori ristoranti che meritano una visita nella provincia di Catania.

Fucina di Vulcano
Scandura Delicatessen
Rifugio Sapienza
I Palici
Quattro Archi
Frumento Acireale
Osteria dei marinai da Graziano
Vico Astemio
La Riserva Bistrot
Pasticceria Santo Musumeci
Cave Ox
Dai Pennisi
Ristorante

Fucina di Vulcano

Siamo a Bronte, sul versante Ovest del vulcano: il ristorante (e hotel con 9 camere) gestito da Irene Foti, si trova all'interno dell'oasi naturalistica del Parco dell’Etna ed è stato ristrutturato nel 2015. In cucina lo chef Sandro Rinaldo Chiù propone piatti di montagna con un occhio particolare agli ingredienti del territorio e quindi il pistacchio, i formaggi e il vino (circa 150 etichette). I vantaggi del posto sono tanti: ambiente bucolico, perfetta fuga dalla città, percorsi culinari mutevoli e genuini (pistacchio di Bronte, fragole di Maletto, funghi di Randazzo, carni dei Nebrodi, pane di Maniace, olio nocellare dell'Etna, ricotte e formaggi dei caseifici locali tra gli ingredienti), vista panoramica e privilegiata sul vulcano. Da segnalare il progetto ORTOFUCINA, idea nata durante il covid che ha l'obiettivo di mettere a tavola preparazioni con i prodotti dell’orto nati da semi di varietà sconosciute e variegate (durante la scorsa estate oltre 15 tipi di pomodori).


i pomodori dell orto Fucina di Vulcano

Ristorante

Scandura Delicatessen

Nasce nel 1971 come pasticceria e lo è per 40 anni. Dal 2013 si rinnova grazie all’impegno dei fratelli Alberto e Vincenzo Scandura, offrendo al pubblico anche la ristorazione allo scopo di portare avanti tradizione, sapore ed innovazione. Qui la cucina propone un menu ricco di piatti della tradizione siciliana ma anche prodotti ricercati dalle carni fino ad una buona pizza proposta anche a pranzo (una vera rarità sull’isola): circa 150 etichette con una selezione di vini dell’Etna, nazionali e francesi. Tra i must del pasticciere Francesco Cantarella, lo “schiumone” dolce tipico di Biancavilla ottenuto con la commistione di due gusti di gelato: il cuore ripieno di zabaione e cioccolato al latte per il resto. Davvero una delizia.

Scandura_

Rifugio

Rifugio Sapienza

Di proprietà della Sezione dell’Etna del Club Alpino Italiano (C.A.I.) oggi è gestito da due bravi imprenditori ragalnesi che dedicano il loro tempo alle attività del rifugio e al ristorante proprio a due passi dalla funivia e dei crateri Silvestri. La proposta gastronomica è assai incentrata su una cucina locale e di montagna (oltre la pizza nel periodo primaverile ed estivo) e meta consigliata per chi “sale” o “scende” dal vulcano attivo più alto d’Europa dove è possibile vedere anche i segni delle diverse colate laviche. Da non perdere la pasta alla Norma, piatto dai sapori tipicamente mediterranei a base di pasta e condita con pomodoro, melanzane fritte, ricotta salata e basilico.

Rifugio Sapienza_

Ristorante

I Palici

Aperto nel 2021, questo ristorante si trova all’interno del bel Relais San Giuliano (15 camere), a Viagrande. In cucina lo Chef Gaetano Procopio - a lungo con Heinz Beck a La Pergola e diverse esperienze in Sicilia - propone un viaggio sensoriale alla scoperta degli autentici sapori della gastronomia siciliana con un menu che si contraddistingue per la sua varietà tra ingredienti di carattere prettamente locale e stagionale. Tre i menu degustazione (oltre la possibilità di scegliere alla carta): Alla mia terra, la Sicilia (vegetariano, costo 75€), Miseria e Nobiltà (di carne, 85€) e Mare di Trezza (di pesce, 105€).  Da non perdere la “Triglia del Mezzogiorno” e la “Ninfea”, piatto con il fiore del cavolo trunzu di Aci che ha aperto le porte della cucina di Procopio al vegetale

I palici la triglia

Ristorante

Quattro Archi

Senza dubbio tra i luoghi di destinazione gastronomica in provincia di Catania dal 1995 che si distingue per un focus sui prodotti locali dove la maggior parte sono presidi Slow Food: il ristorante (e pizzeria) di Saro Grasso, si trova a Milo, città del vino e della musica, a due passi dalla bellissima piazza dove vi è la statua a grandezza naturale di Lucio Dalla e Franco Battiato. A fare colpo saranno subito le uova di Fornazzo ma vi consigliamo di assaggiare la caponata di melanzane, l’arancino al cavolo trunzu, e quando disponibili la pasta con masculini da magghia (acciughe locali) o le tagliatelle di pasta fresca ai porcini Lardari dell'Etna. Il locale con le sue tre sale arredate in legno ed arricchite da mille sfiziosi particolari, è senza dubbio tra i più iconici della provincia. In cucina Lina Castorina, in sala Martina Grasso cura la cantina con circa 250 etichette.


4 archi_

Pizzeria

Frumento Acireale

Più di 60 pizze originali e qualcuna della tradizione, oltre una proposta per chi preferisce un piatto sfizioso e leggero: dentro il menu di Frumento c’è il mare, la campagna, il bosco, il vulcano, le isole, la montagna, attraverso lo speciale punto di vista di Emanuele Serpa e della moglie Federica. Siamo nel cuore di Acireale, qui esiste Frumento dal 2015, una pizzeria che diventa brand di cose buone con partnership siglate su alcuni prodotti con aziende scelte non a caso (olio EVO, birra artigianale, vino e filetti di tonno all'olio di oliva). La scorsa estate a Santa Maria La Scala ha aperto Frumento Mare, una piccola osteria di pesce nel cuore dell’affascinante borgo di mare. Da non perdere almeno una delle dodici pizze margherite.

Pizzeria Frumento

Ristorante

Osteria dei marinai da Graziano

L’osteria è un locale accogliente vista mare aperto nel 2013, in una zona creata completamente da antichissime eruzioni laviche, qui dove la mitologia classica associa i faraglioni alla leggenda di Ulisse e i Ciclopi. È un'osteria tradizionale di pesce ad Aci Castello guidata da Graziano Calabretta insieme ai fratelli Alfio (in cucina) e Salvatore (in sala): gran piatto di marinati, gran piatto di crudi, gran piatto di gratinati, e poi pesce fresco da scegliere al banco con il pescato del giorno, nero di seppia, vongole ed ovviamente fritti e alla griglia compongono il menu. Al ristorante che si trova a pochi passi dal castello della città, è imperdibile il pesce fresco del giorno ed i paccheri dell’osteria con melanzane, pesce spada e ricotta salata. Un inno alla freschezza e alla varietà del pesce locale.

Osteria dei Marinai - paccheri

Ristorante

Vico Astemio

Nato nel 2018 dalla grande passione di Massimiliano Vasta, cuoco autodidatta e classe 1975, Vico Astemio si trova a Riposto, storico luogo caratterizzato dalla presenza del porto che fungeva da tramite per i grandi trasposti etnei. Si crea così un luogo di condivisione di saperi e sapori dove si cucina con passione e attraverso un piatto e gli ingredienti di stagione legati alla tradizione, si racconta un territorio, ma con un pizzico di innovazione e voglia di sorprendere. Vico Astemio si trova in un caratteristico vicolo a 50 metri dal mercato ortofrutticolo e dalla pescheria storica di Riposto e lo chef proprietario sin da subito ha investito tanto sul valore del tempo e della squadra che è l’anima del luogo. Buona la selezione dei vini con etichette locali legate all’Etna e poi una selezione discreta di vini nazionali e internazionali.

Vico Astemio_

Osteria-Bistrot

La Riserva Bistrot

È il bistrot del resort di Firriato (con 21 camere) che dal 2015 accoglie ospiti e viaggiatori del gusto non solo per una full immersion enoica ma anche per un aperitivo pranzo o una cena. Lo chef è il bravo Andrea Macca, in sala il sommelier Roberto Raciti: qui la Sicilia in tavola al cospetto dell’Etna si riflette in una tradizione che affonda le radici nel Grand Tour in Sicilia e nelle storie di cucina dei paesi di montagna che hanno una vista privilegiata sul mare. Valorizzazione della materia prima, accoglienza e cuore per un team di cucina e di sala di grande impatto con il vino stanno qui a fare da sfondo alle bellezze etnee. Da provare il Carpaccio di manzo cotto a bassa temperatura con tenero di verdura, crema di arachidi e riduzione al tamarindo e “Ripiddu nivicatu”, dove la crema di “caliceddi” sposa il gambero rosso di Mazara.
 
La Riserver bistrot

Pasticceria-Panificio

Pasticceria Santo Musumeci

Imperdibile un dolce a Randazzo da Giovanna Musumeci che continua l’attività di famiglia dal 1967 insieme alla sorella Sandra. Il menu è composto da dolci a salati che variano da pasticceria classica e tipica siciliana, gelato e granite (davvero imperdibili e soprattutto disponibili tutto l’anno) a lievitati da colazione e salati quali focacce, rustici, pan brioche farciti. In Sicilia la granita è una cosa seria e meriterebbe un approfondimento ma di certo il bar di fronte la Basilica di Santa Maria Assunta è tappa obbligatoria: insieme ad Ida Di Biaggio, abruzzese trapiantata nell’isola, ha dato vita con il progetto “aVista-Gusti nomadi”, una proposta di ristorazione itinerante in cui il gelato è protagonista.

Musumeci

Ristorante

Cave Ox

Nel 2011 era un bar, oggi è un’enoteca con cucina e pizzeria e tappa obbligatoria per gli amanti del buon vino che Sandro Di Bella racconta in oltre 1000 etichette nel cuore del luogo dove è nata la riscoperta dell’Etna enologica. Dai bruschettoni di loro produzione alle verdure, dai primi (buonissime le busiate integrali alle nocciole di Cerro) alle pizze caratterizzate da un impasto ad alta idratazione e poi ovviamente ai vini che spaziano dalla zona di produzione locale fino ad altri territori del mondo, nel locale va in scena una bella offerta. In cucina troviamo Lucia Rampolla che propone piatti della tradizione con alcune rivisitazioni (imperdibile la pizza contadina), mentre la pizzeria è curata da Alessandro Cardile.

Cave Ox

Ristorante

Dai Pennisi

Nato come macelleria nel 1968, il ristorante è stato aperto dalla Famiglia Pennisi nel 2018: ricercatezza delle carni ed eccellenza dei prodotti da sempre contraddistinguono l’attività di Saro Pennisi che oggi, insieme ai figli e ai nipoti, propone una cucina di carne e dispensa consigli sui tagli sul corretto uso nelle cotture e nei condimenti da adottare. Il vero must è la salsiccia al ceppo (oggi presidio SlowFood), un tronco di quercia centenaria sul quale avviene la lavorazione della salsiccia. In cucina con grill a vista Francesco Amore, in Sala Carmen Epifan e Gerarda Lipari, la carta dei vini di grande interesse conta circa 300 etichette.

Catania provincia Dai Pennisi

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