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Sabato, 24 Febbraio 2024
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I ristoranti dove mangiare sulla Sila in inverno

Montagne, paesaggi e anche piste da sci: un’escursione godereccia nella Calabria ancora da scoprire intorno ai comprensori sciistici di Camigliatello e di Lorica

La Calabria è spesso associata al mare e all’estate, ma nonostante i suoi quasi 800 chilometri di costa, la regione ha delle bellissime montagne con precipitazioni nevose dove è possibile sciare con una vista mare emozionante, Eolie ed Etna compresi nello scenario. Inoltre, è ancora poco noto, ma la montagna calabrese riserva anche dei suggestivi parchi nazionali da visitare in tutte le stagioni.

Lunga circa 300 chilometri con una larghezza massima di circa 90 chilometri, ha anche un primato: tra la costa di Catanzaro e quella di Lamezia Terme ci sono solo 30 chilometri in linea d’aria, costituendo l’istmo più stretto d’Italia. In pratica, in alcuni punti è possibile vedere sia il Mar Ionio che il Tirreno e ammirare l’alba e il tramonto senza spostarsi di località.

Questi numeri sono importanti perché servono per far capire che turisticamente è possibile usufruire sia del mare che della montagna anche nella stessa giornata, grazie alla sua conformazione geografica lunga e stretta. Per correttezza di informazione, occorre dire una nota dolente: serve una macchina per muoversi perché i mezzi pubblici sono spesso insufficienti. Le quote più alte delle vette sono a nord della regione, sul Pollino, che raggiunge anche i 2.200 metri di altezza. L’Aspromonte e la Sila hanno invece un’altitudine di circa 1.900 metri, ma sono meglio attrezzati con impianti di risalita e piste. Scegliere la Calabria per sciare è un’esperienza che arricchirà anche culturalmente perché contestualmente si potranno visitare località ricche di storia e gustare ottimo cibo.

Sciare in Sila: cosa vedere e dove mangiare

La Sila è il cuore della Calabria ed è un luogo molto amato dai calabresi che la frequentano anche d’estate per la classica gita di Ferragosto, ad esempio. È piena di paesini da visitare e anche di piccoli laghi artificiali immersi in un contesto incantevole. Una visita al Museo di Taverna farà scoprire l’arte di Mattia Preti mentre una gita a Croce di Magara porterà a conoscere gli ultrasecolari Giganti della Sila, alberi alti 45 metri dall’età incredibile di ben 350 anni. Una visita a Villaggio Mancuso con il suo Albergo delle Fate è altamente consigliata per immergersi negli anni ‘30.

Sul cibo c’è veramente l’imbarazzo della scelta tra insaccati, ricette tipiche e formaggi. Impossibile non associare la Sila ai funghi porcini cucinati in tutti i modi e alle patate. Come formaggi sono assolutamente da provare: il caciocavallo silano, il butirro e un formaggio raro chiamato la felciata. Molto tipici i dolci cosentini come i buccunotti, i turdilli e se si è nel periodo giusto si può gustare anche la cuccìa. Per sciare in Sila, esistono le piste di Camigliatello Silano, Lorica e Villaggio Palumbo. Sono tutte raggiungibili facilmente da Cosenza o da Crotone con diversi impianti di risalita.

Dove e cosa mangiare a Camigliatello Silano

Molto frequentata, Camigliatello è una frazione del comune di Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza. Nel paesino è possibile usufruire del Trenino della Sila attrezzato con carrozze storiche per poter visitare i dintorni. Quella delle patate ‘mpacchiuse è una ricetta semplice, ma gustosa, adatta a tutte le età. Se si è golosi a sufficienza è impossibile resiste ai cuddhurieddhi fritti.

Dove e cosa mangiare a Lorica

Posizionata vicino al Lago Arvo, Lorica è parte della provincia di Cosenza e di Crotone, precisamente tra Serra Pedace e San Giovanni in Fiore. È considerata “la perla della Sila” e il suo lago è frutto di una diga inaugurata nel 1932 che è ancora la più grande d’Europa. I prodotti tipici della Sila sono disponibili anche presso i chioschetti dove è possibile mangiare un sano panino con salsiccia alla brace. Lo splendido borgo di San Giovanni in Fiore è anche la patria della pitta ‘mpigliata, un dolce tipico natalizio a base di frutta secca, uva passa e miele.

Dove e cosa mangiare a Villaggio Palumbo

Il Villaggio Palumbo, anche conosciuto come Palumbo Sila, è costituito da residence immersi tra i faggi e i pini secolari. Ha una vita molto dinamica sia in estate che in inverno con varie attività offerte a chi vi soggiorna. Si affaccia sul Lago Ampollino ed è parte del territorio di Caprara-Crotonei, in provincia di Crotone.  In questa zona è famoso il pecorino e la sardella di Crucoli, ma viene veramente difficile non lasciarsi conquistare dalle conserve sott’olio e dal salaturi. Tra i dolci sono ottime la cuzzupa pasquale e la pitta ‘nchiusa. È la zona del Cirò, quindi è superfluo aggiungere che non si può arrivare in questa zona e non bere un bicchiere di ottimo vino o di fare un tour presso le numerose aziende vinicole e cantine.

Aquila e Edelweiss
La Locomotiva
Hyle
Semaforo Sila
Il Granaro
Ristorante

Aquila e Edelweiss

Nonostante il nome ci faccia pensare a posti lontani dalla Sila, questo ristorante, a conduzione familiare, è storico a Camigliatello e famoso per la bontà delle sue proposte tipiche silane, come appunto i funghi porcini. La famiglia D’Amico che ha fondato il locale nel dopoguerra, come rifugio per i turisti, offre prodotti del territorio come la gelatina di maiale, il caciocavallo arrostito, contorni e verdure di stagione, salsiccia e gnocchi fatti in casa. È anche un hotel. Ha un’aria un po’ vintage, ma è anche giusto preservare la storia della struttura.

Hotel Ristorante Aquila & Edelweiss

Ristorante

La Locomotiva

Se si è in cerca di qualcosa di particolare questo locale soddisfa la richiesta. Si tratta di quattro vagoni di una vera e propria locomotiva collocati in una vecchia stazione delle ferrovie calabro-lucane, attrezzati con tavoli sia all’interno che all’esterno. La capienza massima è di 120 persone. Sono ovviamente proposte le bontà gastronomiche della Sila, sia al tavolo che come street food, ed è possibile anche acquistare i prodotti nel negozio posto a fianco della struttura.

La Locomotiva Camigliatello Silano

Ristorante

Hyle

Come si può ignorare la perla gastronomica di Hyle quando si parla di San Giovanni in Fiore? Il locale, 1 stella Michelin, non ha bisogno di presentazioni e se si cerca un posto dove si coniuga il buon gusto all’innovazione. La cucina dello chef Biafora merita la tappa se non altro per vivere emozioni nel piatto. In tavola arrivano due percorsi a degustazione: uno da 7 portate a 110€, e uno da 11 portate a 150€.

Hyle Ristorante-2

Pizzeria

Semaforo Sila

Sebbene possa sembrare improbabile mangiare un’ottima pizza in Sila questo posto fa ricredere e vale assolutamente la pena provarla. Oltre a pietanza tipiche calabresi è famoso per la pizza alla pala contemporanea. Essendo anche un hotel è possibile godere di una prima colazione sostanziosa a base di uova e bacon. Offre anche panini di tutti i gusti, ricchi e farciti. Il menu della pizza alla pala al metro ha varie scelte che prediligono le eccellenze del territorio, ma non disdegnano anche specialità di altre regioni.

Semaforo Sila

Ristorante

Il Granaro

Vale la pena fare qualche chilometro in più per passare qualche ora in questo posto incantevole. Oltre a un ottimo ristorante, la struttura ha anche un parco avventura adatto a grandi e piccini e un museo d’arte, il MABOS. Oltre al ristorante tradizionale, a base di carne, è possibile mangiare anche dei panini caldi alla bottega del paninazzo silano.

Granaro Village

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