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Lunedì, 4 Marzo 2024
Mappe

Mappa dei migliori ristoranti dove mangiare in Val Pusteria

Pasticcerie, ristoranti gourmet, masi e latterie sociali – senza dimenticare un po’ di sano street-food, per godersi la bellezza dell’Alto Adige

Nota per gli impianti sciistici e per le sue piccole capitali, Brunico, San Candido e Dobbiaco, nonché per la vastità di ingredienti e prodotti del luogo, tra formaggi, erbe selvatiche, affettati e salumi, la Val Pusteria si trova nell’estrema propaggine nord dell’Italia, al confine con l’Austria, nella parte orientale dell’Alto Adige. Qui l’offerta gastronomica è particolarmente sviluppata, vuoi per il turismo sia d’estate che d’inverno, e anche per le numerose produzioni gastronomiche di qualità. Si rischia molto spesso però di incappare in menu straordinariamente simili da cui evadere almeno una volta ogni tanto. Ecco quindi la nostra lista di indirizzi che non comprende solo ristoranti ma anche masi, pasticcerie e hotel con cucina.

Pasticceria Mondschein
Atelier Moessmer Norbert Niederkofler
Acherer Patisserie
B.local
Oberraut
AlpiNN
Sichelburg
Restaurant Schöneck
Restaurant Tanzer
Locanda Sudtirolese Gassenwirt
Ristorante Lerchner's in Runggen
Kugler’s Speckstube
Eirisch Grill
Birgit Patisserie
Latteria Tre Cime
Restaurant Tilia
Berggasthaus Ristorante Froneben
Jora Mountain Dining
Atto Suites & Cuisine
Ristorante DurnWald
Pims Burger Capriz
Regiohof
Pasticceria-Panificio

Pasticceria Mondschein

Dici Sud Tirolo e pensi subito a strudel, fette di torta e krapfen, senza sbagliare. Eccoci dunque in uno dei migliori indirizzi a Brunico, con affaccio diretto sul fiume Rienza che attraversa la graziosa cittadina. Dal banco arriva davvero un po’ di tutto: dalla proposta caffetteria, ai cioccolatini da gustare in piccole porzioni, le torte monoporzioni, i biscotti e i lievitati. Se siete golosi di classici, non si può dire di no a un quadrato di golosa Sacher. Ha anche posti interni per sedersi, non solo d’asporto.

Mondschein Brunico-2

Ristorante

Atelier Moessmer Norbert Niederkofler

A Brunico lo chef Niederkofler riparte nell’estate del 2023 con un nuovo progetto: il suo Atelier Moessmer prende le forme dal recupero della vecchia fabbrica di tessuti omonima. Circondato da 7 ettari di parco, il nuovo ristorante gode di una bellissima veranda e si articola in diversi spazi, tra cui una biblioteca. Qui va in scena la cucina di montagna dello chef, secondo la filosofia “Cook the mountain” che gli appassionati di cucina di tutta Italia hanno imparato ad apprezzare e conoscere nella sua storia. Un solo menu degustazione, apertura serale dal mercoledì al sabato, completano il quadro.

Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico

Pasticceria-Panificio

Acherer Patisserie

Nato a Brunico, studi a Vienna, la capitale della pasticceria del Mitteleuropa, Andreas Acherer non poteva non aprire una pasticceria qui e poi anche una a Bolzano, capoluogo dell’Alto Adige. Praline di cioccolato, tavolette, lievitati, dolcezze di ogni genere e macarons, si trovano nella sua pasticceria-boutique. Imperdibili le lavorazioni sul cioccolato, ma anche le torte in piccole ed eleganti porzioni. Si aggiungono poi i grandi lievitati delle feste e quelli per la colazione.

Acherer pasticceria-2

Ristorante

B.local

Un indirizzo da scoprire a Brunico per la sua cucina di territorio (come il nome fa suggerire) è B.local. Menu corto e stagionale (con cambi frequenti di ingredienti e piatti), tavoli essenziali e presentazioni pulite ed eleganti ne definiscono l’identità. C’è un menu da cui scegliere i piatti alla carta, da cui compaiono proposte come tortelli di formaggio stagionato in grotta, coste, nocciole e salvia, oppure salmerino al vapore con zucchine, cavolo rapa, salsa di malto d’orzo ed erba cipollina. Si trova all’interno del NOI, il parco tecnologico di Brunico ed è aperto sin dalla mattina.

B.local Brunico-2

Ristorante

Oberraut

A pochi minuti di macchina da Brunico, circondato dal verde, c’è questo hotel di montagna con poche camere e ristorante. È la storia di una famiglia che lo gestisce da 4 generazioni e ha trovato il modo di distinguersi in quella che è senza dubbio un’offerta molto affollata. Nel menu dello chef Christof Feichter arrivano anche prodotti a corto raggio: come le verdure dell’orto, la selvaggina dei boschi e le carni di questi pascoli. In menu si ritrovano tutti i sapori della Val Pusteria, ma presentati con eleganza, tecnica e pulizia. Oltre alla presenza della cantina ad accompagnare i piatti, da segnalare anche la terrazza esterna per mangiare d’estate.


Gasthof Oberraut

Rifugio

AlpiNN

Nel 2018 è stato inaugurato AlpiNN, un moderno rifugio di montagna ideato dallo chef Norbert Niederkofler, situato all'interno della stazione della vecchia funivia di Plan De Corones a Brunico. Insieme al rifugio, all'interno della struttura si trova anche il museo della fotografia di montagna, Lumen. Qui, lo chef ha voluto rendere omaggio alla cucina di montagna, incarnando la sua filosofia "Cook The Mountain", il tutto in un contesto che offre una vista mozzafiato sulle Dolomiti. L'architetto Martino Gamper ha curato il progetto architettonico, che è stato riconosciuto nel 2020 come il miglior ristorante situato all'interno di un museo in tutto il mondo da Leading Culture Destinations. Lo si troverà sempre piuttosto affollato, ma ne vale la pena. C’è una parte ristorante, la più ampia, e poi una zona bar dove sedersi anche sul momento per assaggiare piatti semplici ma ben fatti (e ben presentati) bevendo qualcosa.

Alpinn Food Space

Ristorante

Sichelburg

Mangiare in un castelletto con 700 anni di storia? In Val Pusteria si può. Siamo a Falzes, qui lo chef Mirko Mair può contare sullo spazio intriso di storia offerto dal castello di Sichelburg per mandare in scena la sua cucina. Lo spazio interno è quello delle tipiche stube alpine, mentre l’esterno è punteggiato di verde. Il menu alla carta tiene conto di entrambe le anime del luogo: passato tirolese e presente gastronomico. Se non mancano quindi le ricette tipiche della zona, c’è anche spazio per qualche digressione.

Restaurant Sichelburg

Ristorante

Restaurant Schöneck

A Falzes c’è un bellissimo indirizzo dove la sala di riferimento è interamente in legno con vista panoramica. Pochi tavoli dove assaggiare un menu prettamente stagionale, di cucina creativa e non semplicemente tipica. Il menu cambia spesso in ragione della stagionalità. D’estate dunque arriva anche qualche piatto di pesce di lago o di mare. Si può scegliere di attingere dal menu degustazione in 4 portate a 85€ a sorpresa, ma c’è anche un menu vegetariano a 70€. Altrimenti si può procedere alla carta. Ad esempio con Testina di vitello arrotolata a mano con insalatina in vinaigrette con olio ai semi di zucca, Tortino di formaggio caprino fresco di “Braies” con gelatina di pomodoro, pesto e pomodori “Datterino”, Mousse di fegato di capretto tartufato con pan brioche tostato oppure Petto e coscia di piccione cotto alla brace, gratin di patate, fagiolini verdi.

Restaurant Schoneck

Ristorante

Restaurant Tanzer

L’attività di famiglia in un palazzo storico di Issengo, vicino a Falzes, è confluita nelle mani dei rappresentanti più giovani della famiglia Baumgartner Rieder che ha saputo trasformare il luogo, con tanta lungimiranza, in un piccolo hotel dallo spirito raffinato, dove far valere il senso dell’ospitalità. Oltre alle camere c’è la cucina da porre sotto i riflettori, quella dello chef Marco Dalla Giovanna. Il menu che propone attinge sì dalle bontà della Valle, ma se ne discosta anche in modo fresco. Per esempio con il kebab con pulled di scamone d’agnello speziato, piadina, insalata gentile, cipolla rossa caramellata e salsa yogurt al coriandolo. Oppure con il ramen con pancia di maialino, pak choi, uova marinate alla soia, noodles al farro, shitake e cipollotto. Diversi i menu a degustazione tra cui uno completamente vegano, che da queste parti è una vera rarità.

Restaurant Tanzer

Ristorante

Locanda Sudtirolese Gassenwirt

In questo indirizzo a Chienes, si fonde l’ospitalità nelle camere e la qualità della cucina. Il ristorante è una Locanda Sudtirolese dove in menu arrivano piatti a filiera corta, come la carne di bue della Val di Casies, le selezioni di formaggi del Caseificio Gatscher e speck e salumi fatti direttamente dall’affumicatoio di casa. Tra i piatti speciali della casa, l’insalata con le erbe del giardino e la baguette di pane tostata all’aglio. Poi le mezzelune di patate ripiene di porcini, oppure le tagliatelle di farro fatte in casa con guanciale, pecorino sudtirolese e pepe. Senza dimenticare i dessert, come i canederli fatti con la ricotta serviti su frutta di stagione.

Grassenwirt

Ristorante

Ristorante Lerchner's in Runggen

Non deve stupire la possibilità di trovare in un piccolo comune di 3000 abitanti un ristorante di così buon livello. Lerchner’s si trova a San Lorenzo di Sebato e la sala è organizzata in un ambiente con vetrata e vista. La cucina è gestita dallo chef Johann Lerchner, aiutato dalla figlia Sandra. Il menu porta in tavola i gusti tirolesi, interpretati stagionalmente e in modo attento, ma senza eccessivi stravolgimenti. Interessante la carta degli assaggi. Giusto per fare qualche esempio: hummus al basilico di montagna, krapfen di segale fritti ripieni di ricotta e formaggio grigio, oppure frittelle di patate con crauti.

Lerchner's in Runggen

Ristorante

Kugler’s Speckstube

Andare sul tradizionale può essere un’ottima opzione da queste parti. Bisogna però saper discernere il tipico dalla qualità. È questo il caso: nella stube di Dobbiaco dove si allevano, preparano, affinano i salumi autoprodotti, c’è una destinazione interessante per gli amanti del genere. Aperto sia a pranzo che a cena, questo indirizzo è molto apprezzato in zona. Si mangia nella vecchia stube, bellissima, tutta legno e travi. Nel menu non si possono ignorare la salsiccia fatta in casa, il controfiletto, lo spezzatino, ma anche gli affettati a inizio pasto, i dessert per concluderlo, passando per ravioli rossi e canederli.

Kugler's Speckstube

Street Food

Eirisch Grill

Per chi cerca fuori dalle cime più alte, un pasto veloce che non sia necessariamente un panino, c’è questo fast-food a Dobbiaco che è molto apprezzato dalla variegata clientela. Eirisch Grill offre soprattutto panini di carni diverse da mangiare sia a pranzo che a cena (ma anche il pomeriggio, visto che apre alle 17:30). I best seller della casa sono i burger con pulled pork, wurstel, pollo panato e fritto e roast-beef. Ma ci sono anche opzioni più classiche: tipo la polpetta di carne grigliata con pomodoro, formaggio e bacon.

Eirisch Grill-2

Birgit Patisserie

Questo indirizzo da tenere in considerazione per gli amanti dei dolci si trova nel centro di Dobbiaco. Bello lo stile interno, semplice con una lunga fila di tavoli a parete e il bancone carico di specialità, tra cui spettacolari torte monoporzioni, a cui si affianca la parte di caffetteria, i lievitati e i biscotti. Segnaliamo in particolare – impossibile non notarla – la tortina che replica la forma delle Tre Cime di Lavaredo, oltre alla Sacher, il tiramisù e proposte più classiche. D’estate si sta anche all’esterno.

Birgit Patisserie-2

Latteria Tre Cime

Poco prima di entrare a Dobbiaco noterete un certo movimento in corrispondenza di questo grande edificio che all’interno nasconde una latteria. La struttura delle cooperative è molto comune in Alto Adige, così fin dall’800 gli allevatori si sono riuniti in questa realtà locale per la Val Pusteria per costruire una latteria sociale. Oltre a vedere dal vetro una piccola parte di produzione oppure scegliere di fare una visita in loco, si possono acquistare direttamente i formaggi dal banco, oppure sedersi per mangiare qualcosa in quella che sembra una tavola calda informale. Ma le cose che arrivano nel piatto sono delle assolute specialità: piatti di formaggi, formaggio sulla piastra e latte fresco su tutti.

Latteria 3 Cime

Ristorante

Restaurant Tilia

L’unico ristorante riconosciuto con una stella Michelin in zona Val Pusteria si trova a Dobbiaco. Lo chef Chris Oberhammer guida la sua cucina e la tavola che si sviluppa all’interno del parco dell’ex Grand Hotel di Dobbiaco. Qui la struttura è del tutto peculiare: uno spazio basso, circondato da vetrate e sostenuto da pilastri in acciaio che scandiscono una sala piccola e moderna. La cucina si può gustare sia a cena che a pranzo nel fine settimana, con la proposta dei tre percorsi a degustazione pensati dallo chef: tre portate a 80€, quattro portate a 90€, cinque portate a 110€. Anita Mancini invece si prende cura della sala e della cantina, con particolare attenzione alle referenze dell’Alto Adige.

Restaurant Tilia

Ristorante

Berggasthaus Ristorante Froneben

In zona Sesto, con sguardo sulle Dolomiti, c’è un ristorante di cucina tradizionale che prepara piatti ben assestati. Uno dei motivi per cui venire qui è sicuramente la sala panoramica con l’arredamento di una stube ma le vetrate tutte intorno. In tavola, sia a pranzo che a cena, arrivano piatti semplici della cucina tirolese, preparati in modo pulito e saporito. Canederli, carni alla griglia con contorni, fette di torta compongono il menu. Quando è stagione, arrivano le proposte con i porcini: le tagliatelle con i funghi, la polenta e poi i canederli, magari accompagnati da formaggio di Sesto.

Ristorante Froneben-2

Ristorante

Jora Mountain Dining

Sulle Dolomiti di Sesto c’è una baita che sforna alta cucina di territorio. Circondata dal verde, soffitto basso, materiali prevalentemente in legno, accoglie gli ospiti con la cucina dello chef Markus Holzer (d’estate poi, si può stare anche fuori). La formula è organizzata con la dimensione del rifugio a pranzo, visto che il posto si trova sopra San Candido. Mentre la sera, su prenotazione, lo chef organizza delle serate tematiche a degustazione. Durante il “Mountain Dining” ad esempio, propone un menu in 4 portate a 77€, oppure in 6 portate a 87€.

Jora Mountain Dining

Albergo

Atto Suites & Cuisine

A San Candido gli amanti dell’architettura minimalista in salsa nordica troveranno pane per i loro denti: il complesso di suites nel centro storico del paese è stato realizzato da Pedevilla Architects che ha lavorato in sottrazione restituendo ambienti splendidi con vista sulle montagne. C’è anche un ristorante e bar aperto non solo agli ospiti ma anche ai turisti e ai locals. Qui arriva cucina di stagione, locale, con la carne direttamente dagli allevamenti di proprietà. Il menu serale attinge a piene mani dal contesto: antipasti (tra i 16 e i 18€) primi (tra i 16 e i 19€) secondi tra i 18 e i 30€ (con qualche eccezione). Per citare qualche piatto: agnello, piselli, aglio nero e caffè, oppure orzo, funghi, acetosella e bottarga di trota, crema bruciata al fieno, albicocca della Val Venosta, nocciola e calendula.

Ristorante

Ristorante DurnWald

Dentro una casa di montagna si nasconde l’ingegno e la cucina di un’intera famiglia. Ai fornelli troviamo la chef Sylvia Mayr, che si impegna a proporre piatti tradizionali, anche dimenticati, della Val Pusteria. Dalle sue mani escono: Mousse di trota affumicata con crostini d'aglio e pomodorini brasati, testina di vitello con cipolla, tagliatelle al sangue con formaggio grigio, filetto di luccio su spinaci e patate e l’indimenticabile coppa di gelato con lamponi caldi e crostata di mandorle per finire. La lista dei vini parla soprattutto altoatesino, ma si possono pescare anche referenza da Toscana, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte.

Ristorante Durnwald

Street Food

Pims Burger Capriz

Per chi fosse stanco dei soliti canederli e strudel, qui c’è una simpatica opzione. Pims è un negozio specializzato in hamburger con ricette che rimandano – anche, ma non solo – al territorio. Ci sono due sedi: una a Bolzano e una a Vandoies, dentro Capriz, la latteria di zona, dove si possono acquistare anche i formaggi. Dalla carta degli hamburger arrivano il Brutale Luis con 100% manzo locale, pancetta fritta croccante, formaggio di montagna altoatesino, uovo al tegamino, insalata di cavolo e salsa al rafano, oppure la Giovanna Ipocrita con abbondante polpetta di carne (semi di girasole, piselli e succo di barbabietola), pomodoro, lattuga a foglia verde, cipolla tropicale, ketchup e maionese. E per i vegetariani? C’è l’Eiger Franz con frittata di uova con spinaci novelli, scamorza, lattuga verde, pomodoro, cipolla tropicale, maionese al tartufo. Ma le opzioni sono tante e stanno tra i 9,50 e i 16,90€.

Pims Burger-2

Ristorante

Regiohof

A 1400 metri nella Valle di Casies, si trova questo agriturismo con osteria che produce anche diverse cose: per esempio confetture, frutta in mostarda o in crema, miele, bevande alcoliche, nettari e sciroppi. Il proprietario, Hans, è un esperto coltivatore di fragole e ha portato nel suo maso tutta la cultura gastronomica delle famiglie contadine altoatesine. Non c’è quindi da stupirsi se dentro al maso c’è “un’osteria del contadino”. In una stanza semplice, con le vetrate sui lati, arredata dal calore della stufa, arrivano in tavola, fino alle 19.00, diversi piatti del territorio, tra cui canederli, formaggio grigio, mezzelune ripiene. Impossibile andar via senza aver passato il cucchiaio in una ciotola con fragole e panna. 

Regiohof
 

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