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Martedì, 25 Giugno 2024
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Dove mangiare in Valtellina: prodotti, ristoranti e mercatini

Viaggio in un territorio in cui c’è molto da conoscere e da assaporare e che, durante il Natale, svela un animo intimo e goloso

La Valtellina è una delle mete d’elezione del Natale in alta quota dove sono innumerevoli le località che offrono attività legate alle feste (tra cui Livigno, a cui abbiamo dedicato questo itinerario). Abbiamo selezionato le più interessanti e, per ognuna, vi suggeriamo cosa fare, cosa vedere e dove mangiare. Ovunque decidiate di andare ricordatevi che il Natale in Valtellina si santifica con la bisciola, l’alternativa valtellinese al panettone con un impasto a base di diverse farine e burro con uvetta, pinoli, fichi secchi e noci e la cupeta, una sorta di torrone morbido composto da miele e noci.

Il mercato di Natale a Morbegno

Christmas Art al Polo Fieristico di Morbegno è un appuntamento che abbina intrattenimento e solidarietà, artigianato e tradizioni in una classica atmosfera natalizia. Da vedere Palazzo Malacrida, un gioiello settecentesco che nel mese di dicembre apre le porte per svelarsi a cittadini e turisti che avranno così l’occasione di accedervi con visite guidate gratuite.

Casera di affinamento dello Storico Ribelle

Il Natale a Sondrio: cosa fare

Nel capoluogo le attività legate al Natale sono molteplici e, oltre ai mercatini e alla pista di pattinaggio sul ghiaccio di piazza Cavour, si va dal Presepe vivente al Castello Masegra fino alla Calata dei Babbi Natale dalla Torre Ligariana, il 23 dicembre, e delle Befane sulle note del Coro Cai il 6 gennaio. Inoltre, per il secondo anno consecutivo nel periodo natalizio arriva al MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte del Comune di Sondrio un capolavoro dell’arte italiana del Cinquecento. Direttamente dalle collezioni delle Raccolte del Castello Sforzesco di Milano si potrà ammirare, nel contesto della stüa di Palazzo Sassi de’ Lavizzari, l’opera “Adorazione dei pastori”, attribuita alla Bottega del Veronese e databile tra il 1575 e il 1599.

Valtellina

Il Natale a Teglio e Tirano: cosa fare

Il Santuario della Madonna di Tirano è senza dubbio una delle bellezze artistiche più rinomate di tutta la Valtellina e rappresenta il più importante esempio di Rinascimento della provincia di Sondrio. Venne fatta edificare proprio dove, secondo l’antica tradizione popolare, la Madonna apparve a un giovane ragazzo nel 1504 promettendo la fine di una grave pestilenza nel caso in cui fosse stato costruito un tempio in suo onore; la prima pietra venne posta in meno di sei mesi. L’interno e l’esterno del santuario presentano importanti stucchi, dipinti e sculture, ma la vera chicca di questo maestoso santuario è l’organo, un’opera monumentale. Altra tappa imprescindibile è Palazzo Besta, dimora nobiliare valtellinese risalente alla fine del Quattrocento che, grazie agli splendidi cicli pittorici a tema mitologico, biblico e storico con cui è stata decorata nel corso degli anni, è considerata tra le più importanti dimore rinascimentali lombarde.

Gli sciatt valtellinesi

Da non perdere: la strada del vino in Valtellina

Le vacanze natalizie regalano tempo libero da impiegare, fra e altre attività, per conoscere i produttori del Nebbiolo delle Alpi. La Strada del Vino della Valtellina corre lungo un percorso di 67 km, tra i terrazzamenti vitati, i borghi antichi e vette innevate. Ogni giorno le cantine aprono le porte per degustazioni guidate che non si interrompono nemmeno il giorno di Natale. Un’esperienza unica è organizzata da Valli del Bitto, società espressione della solidarietà concreta a sostegno dello Storico Ribelle, uno antico formaggio delle Orobie. La società riunisce una decina di produttori che continuano a produrre questo formaggio secondo il metodo antico mantenendo una serie di pratiche tradizionali e che conferiscono la propria produzione estiva al Centro di Gerola Alta. Qui è possibile partecipare alla “verticale di Storico” per scoprire i segreti che lo portano a essere il formaggio che invecchia meglio nel mondo, arrivando anche a oltre i 10 anni. Nel piano inferiore della struttura è possibile effettuare una visita guidata alla casèra, la cantina che accoglie più di tremila forme di Storico di diverse annate.

La Fiorida
Le Case dei Baff
Osteria del Zep
Trattoria Olmo
Cima 11
Petrus 1935
Ristorante Parravicini
Antica Osteria dell’Angelo
Ristorante

La Fiorida

È una realtà unica che si distingue per la sua vocazione alla filiera corta, dalla terra alla tavola. Allevano vacche, capre e maiali, lavorano carne e formaggi e coltivano verdure e piccoli frutti. I piatti proposti nei due ristoranti della struttura (Quattro Stagioni e La Preséf) sono il risultato di un’attenta e accurata lavorazione delle materie prime. All’interno della struttura anche il ristorante valtellinese stellato (Michelin 2023 e Stella Verde) La Presef, sostenibile e a metro zero per un’esperienza culinaria gourmet attraverso i sapori del territorio, che offre due tipi di menu: Le Stagione con 7 portate a 125€ a persona; Le Origini, in 4 portate a 99€.

La Fiorida - La Presef

Agriturismo

Le Case dei Baff

Agriturismo Le Case dei Baff porta in tavola i piatti della tradizione valtellinese, preparati con cura e semplicità, utilizzando tutte le materie prime dell’azienda agricola. Preparano ogni giorno la pasta fresca fatta a mano per primi piatti (11€). Lavorano con lunghe cotture ed erbe aromatiche le carni del proprio allevamento, tra cui imperdibili sono le costine al lavecc (13€): la tipica pentola di pietra ollare della Valmalenco. A chiudere il tutto non possono mancare dolci e gelati rigorosamente fatti in casa (5€).

Le case dei Baff

Osteria-Bistrot

Osteria del Zep

Vecchie mura e travi, cura per i dettagli e materiali, rendono l’ambiente caldo e accogliente. Il camino a vista è il protagonista nella sala principale mentre il tavolo a braciere riscalda la saletta Artù. In menu troviamo pizzoccheri, sciatt e tagliatelle di pasta fresca, salumi, formaggi, taroz, funghi porcini, selvaggina con polenta, brasati e capretti al forno, nonché ottima carne alla griglia. Sono alcuni dei piatti che vengono proposti, sorseggiando vino valtellinese della storica cantina.

Ristorante Osteria del Zep

Osteria-Bistrot

Trattoria Olmo

Tutto il progetto Olmo prende il nome del titolare e gira intorno a un piccolo frutto selvatico tipico della Valtellina: il mirtillo. C’è Agriolmo, dieci camere in una antica casa tradizionale ristrutturata a Ponchiera, piccola frazione di Sondrio; Bistrolmo, il bistrot con shop dove assaggiare e acquistare tutti i prodotti dell’azienda agricola e Trattoria Olmo. Nella centralissima piazza Cavour di Sondrio si possono gustare i sapori del territorio e tante proposte a base di mirtillo. A mezzogiorno il piatto unico a 9€ o menu fisso a 11, la sera cena à la carte.

Trattoria Bar Olmo

Ristorante

Cima 11

Aperta solo a mezzogiorno, Cima 11 è una trattoria autentica nel cuore del centro storico di Sondrio. La cucina è quella tipica del territorio con ingredienti di stagione. Adesso è il periodo degli gnocchi di zucca, della polenta con spezzatino coi funghi e della crostata ai mirtilli. Ma fra le proposte non mancano mai i pizzoccheri (su ordinazione), i taroz o il carpaccio di bresaola. La cantina è rifornita con i vini del territorio.

Trattoria Cima 11

Ristorante

Petrus 1935

Il locale si trova a pochi passi dalla centralissima piazza Garibaldi, nello storico vicolo Meneghini. Dieci tavoli immersi in un’atmosfera intima creata dalla luce che entra dalle grandi vetrate accolgono gli ospiti. Ogni giorno lo chef propone piatti creativi come gli spaghettoni di Gragnano con bottarga di muggine (16€) o il filetto di branzino con verdure grigliate (18€) o ancora il petto d’oca alla piastra (21€) da abbinare alle oltre 60 etichette, la maggior parte delle quali del territorio, della cantina.

Petrus 1935

Ristorante

Ristorante Parravicini

Questa insegna è composta da una sala bar per aperitivi e degustazioni e da quattro sale adibite a ristorante. Il locale prende il nome dall’edificio che lo ospita: Palazzo Parravicini eretto nel XVI secolo nel centro storico di Tirano, nell'omonima piazza. Le proposte sono semplici ma gustose come il filetto di manzo alla griglia (25€) o i mezzi paccheri con ragù di cinghiale (15€). Non mancano i piatti del territorio come i pizzoccheri (12€) o gli sciatt col cicorino (11€). I dolci sono tutti fatti in casa ma il consiglio è di provare il Taglio al Braulio, gelato al fiordilatte e vaniglia, liquore Braulio (6€).

Ristorante Parravicini

Ristorante

Antica Osteria dell’Angelo

All’interno di un antico palazzo del centro storico si trova l’Antica Osteria dell’Angelo. Il locale si sviluppa in due sale quella con volta a crociera ha al centro un affresco del XVIII secolo mentre la più raccolta si caratterizza per la volta a botte. Qui tutta la pasta è fresca e fatta in casa. Le proposte sono suddivise in due menu. Da provare i piatti degli speciali a prezzo fisso. Il menu Tirano (20€) prevede i chisciöi, frittelle di grano saraceno con cuore di formaggio Valtellina Casera fuso seguiti da un semifreddo al Braulio mentre il Tipico (40€) comprende bresaola, pizzoccheri, spiedo di manzo e l’immancabile semifreddo al Braulio. Un terzo menu è dedicato ai vegetariani (30€).

Antica Osteria dell'Angelo

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