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Mercoledì, 24 Aprile 2024
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Dove vanno a mangiare gli chef di Palermo quando non lavorano? Mappa dei consigli

Abbiamo chiesto a cuochi, chef e cucinieri palermitani dove vanno a godersi la colazione, il pranzo o la cena quando non sono in servizio. In questa guida le loro risposte

Cuochi e ristoratori di Palermo e provincia dove vanno a mangiare quando non sono in servizio? Dopo Milano e Roma, andiamo in Sicilia per raccogliere i consigli migliori con ristoranti gourmet, trattorie, bar ma anche pizzerie e street food. Tanti suggerimenti dalla colazione all’aperitivo nella città siciliana che oggi offre una proposta enogastronomica per tutti i palati e per tutte le tasche

Andrea Graziano - FUD (Palermo)

Andrea Graziano ph. Giuseppe Casaburi

Iniziano questo racconto con gli occhi di un catanese che a Palermo ha aperto Fud, Fud Bocs e poi Fud Pizza: “faccio spesso Colazione da Vera Coffice break per un avocado toast e un buon estratto di frutta ma anche da Bioesserì per i lievitati sfogliati al burro e un buon caffè. A pranzo mi piace Ojda, girando per il bellissimo mercato del Capo mi capita di fermarmi a Le Angeliche, una bella realtà gastronomica immersa in un giardino che non ti aspetti di trovare in centro città”. Per Andrea Graziano non ci sono dubbi su dove mangiare pane e panelle: “ovviamente non disdegno spuntini vari come la pizza al panificio Graziano o il pane e panelle da Franco U' Vastiddaru”.

Orazio Corona - Corona Trattoria (Palermo)

Orazio Corona

Nel tempo libero scelgo qualcosa di veloce da consumare in città, vado spesso alla Drogheria del Buongusto, dove Toti offre sempre un’ottima selezione di musica, formaggi e vino. All’imbrunire mi capita di addentrarmi nel centro storico per un buon calice in compagnia di amici da Ferramenta o da Cicala”, idee chiare e semplici quelle di Orazio Corona che insieme al padre gestisce la trattoria di famiglia a due passi dal centro storico: “spesso preferisco andare fuori dalla città e mangiare una buona pizza a Monreale da Archestrato di Gela e, nel periodo di bassa stagione, mi piace frequentare Mondello. Vado al Bar Galatea sia per colazione ma anche per uno spuntino dolce o salato, alla Cantinetta da Benny so di poter trovare rifugio e scoprire qualche nuovo piccolo produttore di vini, dai fratelli Badalamenti Cucina e Bottega invece se si è fatta ora di cena”.

Gaetano Verde - Charleston (Palermo)

Gaetano Verde

Dal caffè al bistrot, dal cocktail bar fino al ristorante fine dining, il Charleston ha riaperto da poco nella sua sede storica e Gaetano Verde, classe 1995, ne cura piatti e anima: “ho esplorato in questi anni tanti nuovi locali ed ho ripreso a frequentare quelli della mia adolescenza: per la colazione quando posso vado da Costa, anche in centro storico, e Cioccolateria Lorenzo”. Una città in divenire che è cambiata molto negli ultimi anni con tantissime nuove aperture: “consiglio il brunch da Ojda e per scoprire nuovi vini sicuramente Cicala, Gusti Divini e il recente progetto di Enoteca Corsallo”. Il riferimento fine dining è Limu a Bagheria, la pizza invece quella di Ammodo di Daniele Vaccarella.

Marco Durastanti (Palermo)

Pasquale Dipollina Costanza e Marco Durastanti

Marco e Costanza Durastanti hanno contribuito a innovare Villa Costanza (ristorante e pizzeria) e negli ultimi anni hanno dato vita, insieme a Pasquale Dipollina, a Porto Costanza al molo trapezoidale in città e Bastione & Costanza a Cefalù. Grande amante della Sicilia e delle sue materie prime, Marco racconta di avere un debole per la selezione di formaggi della Gastronomia Armetta in via dei Quartieri e, per i pranzi e le cene a casa, la pescheria di Agostino Tarantino: “nel tempo libero seguo i consigli degli amici per scoprire qualche posticino in città o le aziende agricole che hanno sempre novità da proporre. Palermo ha moltissimo da offrire e si sta bene davvero in tanti posti ma ho pensiero particolare per il Mec, Quattroventi e Bye Bye Blues a Mondello e poi quando sono in giro con la mia famiglia Bioesserì o Fud”.

Carmelo Trentacosti - MEC (Palermo)

Carmelo Trentacosti

Un racconto semplice quello dello chef stellato che è fortemente confortato dalle sue abitudini alimentari: “faccio quasi sempre colazione a casa ma ogni tanto mi concedo un inizio di giornata da Sciampagna, Cappello e La Martorana in Via Vittorio Emanuele. Amo mangiare molto semplice, sono felice con una buona pasta al pomodoro e carne alla griglia, i miei preferiti sono Lo Monaco a Villabate e Mauro Aiello a Bagheria”. Immancabile la pizza, il consiglio è quello di Mastunicola.

Veronica Schiera - Le Angeliche (Palermo)

Veronica Schiera

Proprietaria della realtà nel cuore di uno dei mercati più belli della città, Veronica Schiera ci racconta della sua vita in campagna e dei picnic in giro per la città durante il suo tempo libero ma anche i suoi punti fermi della ristorazione palermitana: “per una colazione piena di coccole mi concedo una sosta alla Cioccolateria Lorenzo per una fetta di tiramisù come quello fatto in casa o una piccola varietà di praline ed un tè caldo. Se desidero una colazione con cappuccino gigantesco ed uno sfogliato impeccabili vado da Vabres, che non delude mai”. Per un pranzo al volo il consiglio è un panino da Prezzemolo e Vitale mentre per un pranzo “comodo” da Corona Trattoria oppure da Badalamenti Cucina e Bottega a Partanna Mondello. “Per cena in inverno opto per un ramen a regola d'arte da Blade Ramen, in estate invece vado a trovare i ragazzi Al Fresco mentre per la pizza, la mia preferita è quella de Il Mirto e la Rosa”.

Mauricio Zillo - Gagini (Palermo)

Mauricio Zillo

Da San Paolo alla Vucciria, Mauricio Zillo arriva nella città palermitana dopo diverse esperienze con le quali sancisce il suo amore per l’Italia, la sua cucina e i suoi prodotti: “mi piace molto la colazione da Vabres, buonissimi i cornetti ed il caffè ma vi consiglio anche le arancine al burro. Per il pranzo quando posso vado da Ojda per l’ambiente curato dall’oste Peppino, la cucina vegetariana di Marco Cuti e la selezione di vini di Martina Guglielmo”. Una selezione rigorosa come le materie prime utilizzate al Gagini scelte personalmente dallo chef stellato in giro per l’isola: “per cena il consiglio è Trattoria Corona, cucina tradizionale con ottimi prodotti e bella carta dei vini, poi quando mi manca casa, ovvero la carne, vado da Madre Selva. Mangio sempre animelle, vacio e diaframma”.

Pierangelo Chifari - Archestrato di Gela (Palermo e Monreale)

Pierangelo Chifari

Dal 2015 è a Palermo con la sua pizzeria e la gelateria di famiglia ma lo studio per i lievitati ha portato Pierangelo ad affermarsi sulla scena e ad aprire una nuova pizzeria a Monreale: “nel mio tempo libero ci sono alcuni locali che apprezzo particolarmente. A Palermo vado spesso da Badalamenti Cucina e Bottega a Mondello a 400 metri dal mare con una bella storia familiare e che oggi hanno prodotti di altissima qualità, mi piace l’idea che hanno rivoluzionato la bottega in bistrot ed hanno una ricchissima carta dei vini, inoltre i fratelli si contraddistinguono per la loro passione e attaccamento al locale”. Seconda tappa a Monreale, poco distante dal capoluogo e meta di turisti e viaggiatori: “da Bricco e Bacco, Gianni Sorrentino ha portato una ventata di aria fresca trasformando un semplice ristorante che vendeva carne tradizionale a quella che oggi è una steak house di livello con tagli pregiati europei ed italiani ed ha aperto le porte al concetto di frollatura”. Riferimento è anche il Ciambra Restaurant che è un fiore all’occhiello nella ristorazione di pesce (imperdibile l’insalata di mare).

Gioacchino Gargano - Saccharum (Altavilla Milicia)

Gioacchino Gargano al forno

Per chi lavora in pizzeria, o chi come nel caso di Gioacchino Gargano, la gestisce insieme ai suoi impasti, il tempo lontano dal forno è troppo poco: “mi piace fare un salto in città quando posso e provare sempre qualcosa di nuovo: non rinuncio mai al caffè e al cornetto del Bar Vabres (dove consiglio anche la rosticceria e le arancine). A pranzo mi piace sperimentare cose nuove, bello il nuovo spazio portuale recentemente restituito alla città del molo trapezoidale dove ne approfitto per un gelato da Antonio Cappadonia o per un pasto da Porto Costanza”. Per l’aperitivo Gargano segnala la nuova apertura di Bocum e per la cena da Fud Bottega Sicula in piazza Olivella o, a Bagheria da Limu premiato con una stella Michelin.

Gioacchino Gaglio - Cortile Pepe (Cefalù)

Gioacchino Gaglio

Lo chef siciliano oggi protagonista in cucina nel ristorante di Toti Fiduccia ama iniziare, quando possibile, con la colazione da Bar Vabres dove consiglia tutti i lievitati, il cappuccino e l’ampia scelta sui caffè: “a pranzo a volte vado da Sardina Pasta Bar in via Cassari dove si può godere di ottimi primi ma anche crudi a base di pesce. Quando ho voglia di mare mi godo una passeggiata al molo Sant’Erasmo e all’omonima trattoria contemporanea Per un ottimo aperitivo il mio consiglio è Cicala da Filippo Cosentino dove si può stuzzicare qualcosina tipica siciliana”. Nella lista dei consigli anche la pizza di Funnaco.

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