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Lunedì, 17 Giugno 2024
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I migliori ristoranti dove fare il pranzo della domenica a Roma

Lasagna, ravioli, polpette e per finire un cremoso tiramisù. Quanti ricordi della nostra infanzia sono legati al pranzo della domenica dai nonni? Ecco una lista di indirizzi per tornare, ancora, a quelle lente domeniche in famiglia

Riunirsi attorno alla tavola dopo una lunga e frenetica settimana. Ritrovare i sapori e i profumi della cucina di famiglia, sì, di quei piatti che da bambini erano sinonimo di casa e che, in qualche modo, tutti portiamo nel cuore. Il pranzo della domenica è quella tradizione che, con gli anni e con il cambiare dello stile di vita, delle esigenze e dei ritmi di ognuno, è prossima all’estinzione, ma che alcuni ristoranti romani riportano in primo piano, certi che non si debba rinunciare a una cucina accogliente, semplice ma di qualità. Ecco un elenco di ristoranti romani che, ancora oggi, la domenica, portano in tavola lasagna, polpette, timballi e tutti quei piatti che ci ricordano le domeniche lente, un po’ pigre, tra le mura di casa, se non la nostra, quella dei nonni e delle nonne.

Proloco Trastevere
Hosteria Grappolo d'Oro
Osteria La Quercia
Aventina
Menabò Vino e Cucina
Da Roberto e Loretta
Ristoro degli Angeli
Colline Emiliane
Epiro Roma
Osteria dell'Ingegno
Osteria Palmira
Felice a Testaccio
Antico Arco
Antica Pesa
Ristorante L’Arcangelo
Conciabocca
Ristorante

Proloco Trastevere

Il Pranzo Contadino di Proloco Trastevere è l’appuntamento fisso della domenica trasteverina ormai da anni. In cucina Elisabetta Guaglianone mette al centro la tradizione, la territorialità, i prodotti dei piccoli produttori del Lazio e propone una formula così articolata: 4 antipasti, 1 primo e un secondo e, infine, un dolce al prezzo fisso di 32€. Di domenica in domenica il menu cambia, a seconda della spesa e della stagionalità. Una domenica si possono trovare le polpette di bollito, un’altra la genovese di pecora, un’altra ancora le minestre maritate e, ancora, le torte ripiene laziali, le lasagne e così via. Una degustazione alla “nonna maniera” come amano definirla da Proloco Trastevere.

Proloco Trastevere

Ristorante

Hosteria Grappolo d'Oro

Siamo a Campo de’ Fiori, a due passi dalla piazza cuore del quartiere romano, in un locale dove i piatti della tradizione romana e laziale sono un must. Un’osteria, aperta anche la domenica, pronta ad accogliere le famiglie con piatti a base di prodotti stagionali e locali, di piccoli produttori del territorio e Presidi Slow Food. Si può scegliere tra il menu alla carta e il Percorso Romano, una dichiarazione d’amore alla storia gastronomica della Città Eterna con grandi e intramontabili classici. Tra i piatti in menu che richiamano le domeniche in famiglia, sono degni di nota le polpette di bollito con salsa verde, i ravioli del giorno, gli spaghetti alla carbonara, i rigatoni all'amatriciana, i tonnarelli cacio e pepe e tanti altri ancora. Per chiudere all’insegna della romanità, il maritozzo fatto in casa e il tiramisù sono i cavalli di battaglia “dolci” di Hosteria Grappolo d’oro

Hosteria Grappolo d'oro

Ristorante

Osteria La Quercia

Un piatto di pennoni con sugo di cappello del prete alla pizzaiola, una porzione di polpette preparate come i saltimbocca, della cicoria ripassata, delle taccole con pomodoro e basilico: sono solo alcuni dei piatti presenti nel menu dell’Osteria La Quercia, un ristorantino accogliente, in una cornice pittoresca e tranquilla, proprio nel cuore della città, con il Tevere da una parte e piazza Campo de’ Fiori dall’altra. Alle spalle ci sono Andrea e Manuela Monteforte, già proprietari del famoso forno Monteforte e della recentissima Pellegrino Gelateria Monteforte, mentre in cucina è arrivato da pochissimo chef Luigi Ubertini. Il menu incontra la tradizione, propone piatti confortevoli che sanno di casa, con gli antipasti che non superano i 14€, i primi e i secondi che non oltrepassano i 20, contorni e dolci che stanno tutti tra i 6 e i 10€.

Osteria La Quercia

Ristorante

Aventina

Dal banco alla tavola è il motto e anche la missione di Aventina, bottega con cucina in viale della Piramide Cestia, in prossimità di piazza Albania. Qui, ad accogliere chi entra, c’è un lungo banco ricco di eccellenze italiane (carne, salumi, formaggi) che possono arrivare direttamente nel piatto se si decide di mangiare nel grazioso spazio interno o nei tavoli all’aperto. La domenica qui amano riunirsi le famiglie amanti della carne di qualità, ma anche dei taglieri; infatti, la selezione sia di salumi che di formaggi è molto ricca (dai 18€ delle mortadelle ai 22€ della “Nostra selezione di Parma” ai taglieri di formaggi erborinati, francesi, inglesi per due persone, tra i 26 e i 28€).

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Ristorante

Menabò Vino e Cucina

Nella periferia est di Roma, precisamente nel quartiere Centocelle, c’è un ristorante che negli anni si è distinto per l’attaccamento alla tradizione, per il concetto di accoglienza e inclusione, per il suo attaccamento alla periferia e per la qualità dei suoi piatti. È Menabò Vino e Cucina, “pochi fronzoli e tanta schiettezza” come dicono i due fratelli Camponeschi – uno cuoco, l’altro oste – alla guida del locale. Qui la domenica ha il sapore di pasta ceci, di gnocchi di pane con funghi cardoncelli animelle e carciofi fritti, di collo di maialino caponata piccante di mele e sedano rapa, il tutto sempre accompagnato da un’accurata selezione di vini.

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Ristorante

Da Roberto e Loretta

Da Roberto e Loretta, la domenica (ma anche tutto il resto della settimana) è all’insegna della tradizione romana con la “t” maiuscola. Siamo in un ristorante, in zona Appio-Latino, con una storia lunga e intrisa di romanità. Una tradizione di famiglia che, da tre generazioni, porta in tavola i piatti di una volta, proprio quelli della domenica in famiglia. Qualche esempio? Polpettine di bollito con cicoria ripassata in padella (13€), melanzane alla parmigiana (15€), maialino al forno con patate (19€), trippa alla romana (17€).

Da Roberto e Loretta

Ristorante

Ristoro degli Angeli

Ci spostiamo alla Garbatella, dove il Ristoro degli Angeli è la tipica osteria di una volta, ma con un tocco di eleganza tutta moderna. Il pavimento di mattonelle, i tavoli in legno, le tovagliette di carta e nel menu i piatti confortevoli che ci ricordano le domeniche a casa della nonna. Dai calamari ‘mbuttunati ad un bel piatto di amatriciana, dalle costine di agnello con le patate, all’uovo in trippa alla romana e alla caponata di verdure. Un’atmosfera informale, familiare, un ristorante dove l’accoglienza e di casa e dove difficilmente si esce senza il sorriso.

Ristoro degli angeli

Ristorante

Colline Emiliane

Un bel piatto di tortellini in brodo, un antipasto a base di erbazzone e mortadella, un piatto di tagliatelle alla Bolognese fatte a regola d’arte: se è la tradizione emiliana quella che più ti ricorda le domeniche in famiglia, il ristorante Colline Emiliane è un indirizzo da segnare anche per provare altre cucine regionali. Si trova in via degli Avignonesi, non distante da piazza Barberini e via del Tritone. È qui che la cucina emiliana viene celebrata nella Capitale. In tavola arrivano solo antiche ricette della tradizione, con grande attenzione alla scelta delle materie prime. La pasta? Rigorosamente fatta a mano.

Colline Emiliane-2

Osteria-Bistrot

Epiro Roma

Epiro è il bistrot in zona San Giovanni aperto anche la domenica, per accontentare i desideri dei romani più esigenti. Dai migliori produttori arrivano gli ingredienti che poi giungono sulla tavola e che presentano a chi si siede, una cucina che esalta la tradizione dandole quel tocco distintivo. Partito come locale dalla proposta più gourmet, oggi Epiro è un’enoteca con cucina, una trattoria che cambia menu quasi tutti i mesi, dove l’oste e proprietario Matteo Baldi si prende cura degli ospiti con grande calore e lo chef di cucina, Michele De Chirico presenta piatti che stuzzicano l’appetito a prezzi modici (tra gli 8 e i 18€) per un pranzo della domenica diverso dal solito, ma che comunque mette il gusto e la convivialità al centro.

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Ristorante

Osteria dell'Ingegno

All'ombra dell'antico tempio di Adriano, proprio nel cuore della Città Eterna, l’Osteria dell’ingegno è il ristorante dove i primi piatti tipici della domenica in famiglia si possono trovare tutto l’anno. Siamo in piazza di Pietra, una delle più storiche piazzette della Capitale, da cui si possono ammirare le bellezze dell'antica Roma. In menu spiccano i primi della tradizione romana (amatriciana con guanciale di Amaseno DOP, carbonara con le uova Bio di Galline Felici, cacio e pepe con il pecorino romano DOP), ma anche altri piatti sinonimo di casa e famiglia, come i Pici al ragù bianco di anatra, trenette al pesto, ravioli fatti a mano, petto di faraona, pollo arrosto, tanto per citarne alcuni.

Osteria dell'Ingegno

Ristorante

Osteria Palmira

La domenica è amatriciana a Monteverde. Osteria Palmira è infatti un angolo di Amatrice a Roma, un'osteria che ha deciso di non far entrare rivisitazioni, per celebrare solo la cucina tradizionale. È qui che si mangia la vera Amatriciana, è qui che si può ancora trovare lo gnocco riccio, un'antica ricetta di Amatrice. Il menu narra le origini amatriciane della famiglia Rocchi, partendo dai salumi, dai formaggi e dagli altri assaggi che vengono portati in tavola come antipasto, fino ai primi e ai secondi: amatriciana, ovviamente, ma anche involtino, polpette di bollito, picchiapò, polpette di pane e cicoria, trippa, coratella e tanto altro.

Osteria Palmira

Ristorante

Felice a Testaccio

Siamo in una storica insegna romana, tra le più famose in città ma anche all’estero, sempre una certezza quando si va alla ricerca di cucina romana condita da un’accoglienza attenta. Quella che infatti era una semplice trattoria, nel tempo è diventato un elegante ristorante. Qui i cavalli di battaglia sono i tonnarelli cacio e pepe (che vengono mantecati al tavolo davanti agli occhi estasiati dei clienti), le polpette di bollito, la trippa, l'abbacchio e per chiudere in dolcezza il tiramisù al bicchiere. Un ristorante che non ama essere classificato come popolare, ma neanche gourmet e a cui piace definirsi una famiglia che ti accoglie.

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Ristorante

Antico Arco

Sulla sommità del colle del Gianicolo, per un pranzo della domenica “con vista”, ecco che il ristorante Antico Arco è una certezza da anni. Qui lo chef Fundim Gjepali (lo abbiamo intervistato qui) unisce due mondi, fa fare un viaggio dai Balcani all’Italia. In un ristorante, dove tutto è curato al minimo dettaglio e dove è altissima l’attenzione alla spesa, ai fornitori, alle preparazioni, arriva in tavola una cucina romana in chiave moderna, ma che guarda sempre alla tradizione. Attualmente, ad esempio, si possono trovare nel menu dell’Antico Arco, la parmigiana di melanzane e fondente di bufala (22€), l’arrosto di piccione disossato con broccoletti ripassati e riduzione di cesanese (20€), il tagliolino fatto in casa, aglio olio e peperoncino, funghi porcini freschi e parmigiano reggiano stravecchio (22€), l’amatriciana con mezze maniche “Mancini” (18€), la carbonara con spaghetti “Mancini” e tartufo nero (22€).

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Ristorante

Antica Pesa

È tra i migliori ristoranti di cucina romana nella Capitale e vanta oltre un secolo di storia all’interno di un ex deposito del grano dello Stato Pontificio. Il suo nome è conosciuto ben oltre i confini della città e, anche per questo, ogni romano dovrebbe scoprire almeno una volta nella vita questa raffinata realtà nel cuore di Trastevere. Crudo di Amatrice, salsiccia di Monte S. Biagio, caviale al tartufo nero sono solo alcuni degli ingredienti degni di nota che occupano uno spazio rilevante nel menu dell’Antica Pesa.

Antica Pesa

Ristorante

Ristorante L’Arcangelo

Arcangelo Dandini non ha bisogno di presentazioni e a Roma (e non solo) è un’istituzione della cucina romana. La trattoria che porta il suo nome si trova in Prati, a due passi da piazza Cavour. Qui lo chef presenta il suo concetto di tradizione, gourmet, intima e accogliente. Tra i cavalli di battaglia, ci sono: supplizio (supplì di riso e crocchetta di patate affumicata a 13€), gnocchi patate di Leonessa all’amatriciana (13€), costolette di agnello pandorate (18€) e per concludere in dolcezza ricotta, visciole, cioccolato e miele (9€).

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Ristorante

Conciabocca

Nel cuore di Testaccio, Conciabocca è l’osteria contemporanea con cucina e bottiglieria, il cui nome è ispirato ad una poesia di Aldo Fabrizi e vuole indicare qualcosa in grado di appagare la fame quando non si tratta di semplice appetito, quanto più di una smania che solo le “svojature” possono alleviare. La romanità, neanche a dirlo, è di casa. La carta cambia rapidamente seguendo il variare costante delle stagioni, ma se c’è una certezza quella è la carbonara dello chef Burtone, che non viene mai tolta dal menu: la carbonara di Conciabocca (13€) resta un piatto storico, con i profumi della tradizione, caratterizzato da crema spumosa, guanciale croccante e pasta Felicetti scolata al dente e ben amalgamata.

Conciabocca

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