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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Le migliori trattorie di Modena dove mangiare bene spendendo il giusto

Tra tagliatelle al ragù, gnocco e tigelle, tortellini in brodo e frittelle di baccalà, un weekend non basta per deliziare il palato a Modena, nelle sue migliori trattorie

L’Emilia-Romagna è quella regione dove andare in trattoria è un successo garantito: si casca quasi sempre in piedi, o meglio, si mangia sempre divinamente e si spende — relativamente — poco. Modena, che si trova in mezzo alla Regione, segue lo stesso copione. È protagonista del discorso gastronomico per tutte le iniziative e le aperture del suo chef più famoso, Massimo Bottura (che di recente ha aperto anche una nuova insegna, di cui abbiamo parlato qui), ma chi non ha voglia di investire tutto quel denaro potrà comunque mangiare in una delle tante trattorie sparse per la città. Per questo, siamo qui per guidarvi attraverso dieci tappe culinarie fatte di cibo tradizionale, gestione famigliare e prezzi modici, consentendovi di prenotare in tempo (consigliatissimo, visti i tempi) e gustare i sapori del territorio come veri intenditori.

Ristorante Sirenella
Trattoria Madonnina Modena
Trattoria Aldina
Trattoria Tagliatella
Trattoria San Pietro
Trattoria Il Fantino
Zemiàn Piccola Osteria
Trattoria Del Giardinetto
Trattoria Ermes
Vecchia Pirri
Ristorante

Ristorante Sirenella

Non si chiama trattoria ma lo è a tutti gli effetti, dotata pure di bocciofila. La Sirenella abita un edificio razionalista i cui interni sono, per usare un eufemismo, eclettici. Il classico ingresso col bancone bar e le vetrinette colme di zuppa inglese e crema al mascarpone, due sale grandi piene di quadri e quadretti che sprizzano kitsch e modenesità da qualsiasi angolo li si voglia guardare. Ma quel che conta è la cucina: difficilmente troverete dei tortelloni ricotta e spinaci più buoni in quel di Modena. Vi invitiamo a prendere i “tortelloni mix”, una loro specialità, ogni tortellone un sapore e un colore, tutto rigorosamente fatto a mano. I primi vanno più o meno dai 10 ai 15€ (il prezzo dei tortellini in brodo di cappone, da provare), e cifre simili per i secondi (gnocco e tigelle con affettati e formaggi oppure carne alla griglia).

Sirenella Modena

Ristorante

Trattoria Madonnina Modena

È una trattoria gestita dalla stessa famiglia Debbi & Fili dal 1974, ma esisteva già dal 1800 con il nome di Locanda Madonnina. Il locale, un trionfo di pergolato e di stoviglie da vecchia trattoria, si trova all’interno di una vecchia casa, sulla via Emilia, ironicamente a pochi metri da un McDonald’s. Le due realtà sono diametralmente opposte ma hanno elementi significativi in comune: il fast food americano serve hamburger e patatine, la trattoria modenese serve solo gnocco e tigelle, entrambi cibi di strada. Poi il costo. A fronte di un’altissima qualità dei prodotti e dei contorni (pollo alla cacciatora e fagioli in umido, che ormai pochissimi ristoranti propongono come accompagnamento alle tigelle), lo scontrino vi farà sentire come se viveste in un’epoca non corrotta da inflazione e crisi energetica: il menu fisso costa solo 20€ bevande e caffè esclusi e comprende tutto il gnocco e tigelle con affettati formaggi e marmellate che volete, inclusi i contorni di cui sopra. È aperto solo la sera.

Trattoria Madonnina Modena

Ristorante

Trattoria Aldina

“L’Aldina”, come viene chiamata affettuosamente da tutti i modenesi, è più di una trattoria, è un salto indietro nel tempo. Si accede al ristorante dalla porticina di un palazzo posto davanti al bellissimo mercato gastronomico coperto dell’Albinelli (lo abbiamo raccontato qui), poi si salgono le scale e si entra in quello che sembra l’appartamento di una nonna che non ha mai cambiato l’arredo di casa. Aperta nei primi anni ’70, è probabilmente la trattoria più famosa di Modena, frequentata da molti turisti grazie anche all’endorsement di Bottura su Forbes nel 2019. Le tagliatelle al ragù e la gramigna al ragù di salsiccia (entrambe 8€) sono notevoli, ma non fatevi mancare il flan di zucca alla fine, è introvabile altrove. È aperta a pranzo tutti i giorni tranne la domenica, e il venerdì e il sabato anche a cena. In generale, questa trattoria merita molto per l’atmosfera. Ma ricordatevi di prenotare con largo anticipo.

Trattoria Aldina

Ristorante

Trattoria Tagliatella

Come spiega il nome, questa trattoria ha un core business molto preciso: la tagliatella all’uovo - al ragù, al prosciutto crudo e piselli, ai funghi porcini, al ragù di coniglio o in versione pappardella al cinghiale (tutte a 11€). Si trova in un vicolo del centro storico adiacente alla via Gallucci, che è decisamente la strada che alcuni giornalisti definirebbero “della movida”. Non è aperta da tanti anni, ma il livello del cibo l’ha resa già molto popolare. Oltre alle tagliatelle si trovano altre delizie tipo i risotti (con battuto di pancetta e rosmarino, con funghi porcini, alla zucca e salsiccia e al ragù, 11€) e le tigelle e il gnocco fritto serviti con salumi, formaggi e un assaggio di puntine di maiale (18€).

Trattoria Tagliatella

Ristorante

Trattoria San Pietro

Siamo nella strada di accesso principale e più suggestiva del centro cittadino. La Trattoria San Pietro è la più nuova di questa lista, avendo aperto solo lo scorso 31 gennaio 2023, giorno di festa in cui Modena celebra il suo patrono San Geminiano. Marco Notari, lo chef, dopo 18 anni di esperienza, l’ha aperta assieme alla sua compagna Elisa, con l’intento di proporre un nuovo posto in cui gustare cucina tradizionale fatta di ricordi delle nonne, ma anche di sperimentazione. Le proposte variano costantemente in relazione alla disponibilità delle materie prime e alla stagionalità. Da provare: il tosone — formaggio ricavato dalla superficie esterna della forma di Parmigiano Reggiano ancora fresca — con pancetta croccante (7€) perché è una cosa che si può assaggiare solo in zona; le rosette al forno con prosciutto cotto e fontina perché sono un primo modenese ingiustamente sconosciuto e Marco lo fa in maniera superlativa (10€); e una variante vegetariana molto interessante dei tortellini, fatti con il ripieno dei passatelli (si chiamano “Tortellini della Trattoria”, 10€) e serviti con crema di Parmigiano Reggiano.

Trattoria San Pietro

Ristorante

Trattoria Il Fantino

Parola d’ordine: prenotare con larghissimo anticipo. Il Fantino si è fatto una nomea proprio per questa grande domanda che rende improbabile lo scenario in cui si passa casualmente di lì e si trova posto a sedere. La trattoria esiste dai primi del ‘900 e colpisce per l’atmosfera da negozio di alimentari con cucina del secolo scorso, con il suo grande bancone centrale pieno di salumi e formaggi di ogni tipo. Il locale era in precedenza sede del club dei cavallerizzi dell’accademia militare napoleonica, nel 2007 è stato preso in gestione dagli chef Marco Bianco e Mauro Calzolari. Nei giorni in cui è particolarmente affollato, capita di mangiare quasi schiena contro schiena e di essere un po’ frastornati dal vociare da trattoria, ma è il suo bello. Segnaliamo la “Doppietta” come antipasto, cioè il gnocco fritto che fa da cuscino a una fetta di prosciutto crudo che col calore si scioglie in bocca (10€). Primi molto buoni (segreto: chiedete se fuori menù hanno le tagliatelle prosciutto e piselli), e tra i secondi vince il piatto più famose del locale, cioè le costine di maiale brasate al Lambrusco (12€).

Trattoria Il Fantino

Osteria-Bistrot

Zemiàn Piccola Osteria

Quando il livello medio delle trattorie così alto, la differenza tra queste e le osterie si assottiglia fino a diventare irrilevante. Per questo la lista comprende anche questa osteria che ha aperto in piena pandemia ma si è fatta già una certa popolarità: anche in questo caso bisogna precipitarsi a prenotare settimane prima, come fosse un concerto di Madonna. Zemiàn — dal nome dialettale del patrono San Geminiano, che è anche il soprannome che i modenesi si danno a vicenda — è una realtà molto piccola, ha poche decine di coperti e per questo mantiene sempre un clima molto intimo e gradevole. Davide Crivellaro è il suo giovane oste e sommelier; un professionista gentile ed affabile, intrattenitore nato, che intende riportare la figura di oste al modello del passato, come personaggio parte integrante del quartiere. Gli interni sono molto curati, così come il cibo, menzione d’onore al gnocco fritto e tigelle con affettati misti, pesto di lardo, stracchino e rucola e friggione bolognese (15€) e le costine di maiale glassate al miele con le patate della Giovanna (14€).

Zemian Piccola Osteria-2

Ristorante

Trattoria Del Giardinetto

Posizionato in una piazzetta centrale vicino a Via Emilia e corso Canalgrande, e segnalato da un grande cartello a forma di maiale, il ristorante si concentra sulla cucina tipica di Modena e si distingue per la sua accoglienza semplice. Con una storia secolare, è uno dei locali più antichi della città, fondato nei primi del '900. Pellegrino Buffagni è il proprietario, sempre attento a celebrare la tradizione modenese con l'uso di ingredienti locali a chilometro zero. Consigliamo le pappardelle al ragù di cinghiale e i maccheroni al pettine con la salsiccia (entrambi 12€), e le tigelle, che qui sono piccoline, irregolari nella forma e molto fragranti (15€ insieme a gnocco fritto, affettati e formaggi). La trattoria punta molto anche sull’accostamento sapiente con i vini, in particolare i tradizionali lambruschi.

Trattoria del Giardinetto

Ristorante

Trattoria Ermes

Il signor Ermes era un’istituzione in città, e lo è ancora adesso che non c’è più e la sua trattoria è stata rilevata da Alessandro Dolcini, giovane imprenditore con esperienza in altre attività del centro cittadino. I clienti della trattoria hanno un nome, i “gabiàn” (gabbiani) come Ermes era solito chiamarli affettuosamente. Un po’ come i sorcini Renato Zero e i Little Monsters di Lady Gaga. Se cercate una realtà molto genuina in centro, questa è la dimensione giusta. Aperta dal 1964, la trattoria convince per la sua atmosfera da pranzo del sabato con gli amici: è bello concedersi un bicchiere di lambrusco per sgrassare i piatti della tradizione e lasciarsi andare a qualche battuta con i tavoli circostanti. La Bruna, vedova di Ermes, aiuta ancora lo staff del ristorante ed è amata da tutti. È anche stato pubblicato recentemente un libro sulle sue ricette: “Le ricette della Bruna”, un souvenir degno di una città così gastronomica. Il menu cambia ogni giorno, ma consigliamo secondo disponibilità i passatelli in brodo (9€), le scaloppine all’aceto balsamico con patate (10€) e la loro zuppa inglese fatta in casa (3€). I prezzi, com’è evidente, sono inferiori rispetto alla media.

Trattoria Ermes

Ristorante

Vecchia Pirri

La Vecchia Pirri è uno dei locali tra i più conosciuti del centro di Modena. È rinomato per la cotoletta alla bolognese (12,50€) e per i primi rigorosamente fatti a mano, dai passatelli asciutti con riduzione di Parmigiano Reggiano e aceto balsamico (9,50€) alla gramigna salsiccia e panna al torchio (8,70€). Fanno anche la pizza, che per alcuni — specie i turisti stranieri — è un plus. Aperto da circa quarant’anni, e ricavato da un’ex stazione postale, è da sempre considerato un punto di ritrovo e di partenza per le notti modenesi. Carla e Raoul sono i proprietari, aiutati da uno staff che comprende anche le rezdore (figura emiliana che letteralmente significa “reggitora” o “colei che conduce”, la persona che affiancava il “rezdor” nella gestione della vita famigliare quotidiana) che tre volte a settimana preparano la pasta fresca. La cucina chiude a mezzanotte: un elemento che dà popolarità al locale, amato dai tiratardi.

Ristorante Pizzeria Vecchia Pirri

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