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Cibus Food Saving: l’operazione di recupero e di lotta allo spreco firmata Cibus e Banco Alimentare

Una possibilità per evitare lo spreco alla fine della manifestazione e contrastare i dati allarmanti legati a questo tema

Il ritorno di Cibus, in programma dal 7 al 10 maggio presso Fiere di Parma, è un’occasione unica per organizzare un dibattito sulla sostenibilità ambientale, le nuove pratiche di intendere l’alimentazione e ovviamente per ribadire, ancora una volta, la lotta agli sprechi.

Durante la scorsa edizione di Cibus, grazie all’intervento provvidenziale di Banco Alimentare, sono state recuperate oltre 7 tonnellate di alimenti, che corrispondono a circa 14.000 mila pasti. Un’azione prevista anche quest’anno: al termine dell’edizione 2024, Banco Alimentare recupererà i prodotti che le aziende espositrici scelgono di donare, salvandoli dallo spreco e distribuendoli alle organizzazioni caritatevoli convenzionate in Emilia-Romagna, che aiutano persone in difficoltà.

Un’iniziativa (Cibus Food Saving) dal forte impatto sociale, ambientale ed economico cui sono chiamati tutti gli espositori di Cibus che troveranno, direttamente dentro il sito dell’evento, i materiali informativi ed eventualmente il modulo di adesione.

Il programma dell’edizione 2024 di Cibus

Spreco alimentare: i dati

È notizia di pochi mesi fa l’aumento dello spreco alimentare in Italia: nel nostro paese, si è passato da uno spreco di 75 grammi di cibo quotidiano per persona a quasi 81, ossia oltre mezzo chilo in più (566,3 grammi rispetto al 2023). Si tratta dell’8,05% di spreco in più, per un costo l’anno a famiglia di 290 euro e di 126 euro procapite. 

Numeri che, se moltiplicati per tutta la popolazione, possono allarmare e far riflettere. Lo spreco complessivo di cibo in Italia vale oltre 13 miliardi, di cui quasi 7,5 miliardi in ambito domestico e quasi 4 miliardi. Molto più contenuto lo spreco industriale, anche se comunque si può fare meglio.

Spreco alimentare e povertà: il rapporto

La questione dello spreco di cibo è anche legata all’allarme sociale: chi si dichiara “povero” spreca di più, a causa dei consumi di alimenti di peggiore qualità, quindi facilmente deteriorabili. 

Questi i dati relativi ai consumi, strettamente legati allo spreco di cibo: 1 consumatore su 2 compra alimenti a ridosso di scadenza per risparmiare, il 41% sceglie il discount a scapito del negozio, il 77% ha intaccato i risparmi per fare fronte al costo della vita, il 28% ha tagliato ulteriormente il budget per la spesa alimentare. 

Per questo motivo, Cibus, grazie alla collaborazione con Banco Alimentare, vuole realizzare un’azione concreta e intervenire in maniera decisa contro un tema che non è solamente alimentare, ma che va a influenzare numerosi aspetti della società odierna.

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