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Giovedì, 18 Luglio 2024
Le Storie

Ha lavorato nei ristoranti in mezza Europa, ora torna a Merano e apre una cioccolateria

La storia di 58chocolate a Merano. René Romen a 18 anni parte per andare a fare esperienze di lavoro all’estero, dopo 7 anni torna a casa per realizzare il suo sogno: aprire una piccola fabbrica di cioccolato di montagna

Il 58 per René Romen è molto più di un numero, significa casa. “È il numero civico in cui sono nato e cresciuto a Plars di Mezzi, un villaggio vicino Merano, dove ho passato i miei primi – felicissimi – 18 anni di vita”, racconta a CiboToday. Dopo 8 anni di esperienze nella ristorazione tra Berlino e Londra, nel 2019 torna a casa per aprire la sua piccola fabbrica di cioccolato, 58chocolate. Qui, nel centro di Merano, produce cioccolato di qualità “fatto in casa, dalla fava alla barretta, per rendere la gente più felice”. Il suo motto? “For diet it’s too late!”.

Il progetto di 58chocolate a Merano

René ha frequentato l’alberghiero, e a 15 anni entra ha il suo primo incontro con la pasticceria. Il suo desiderio più grande era quello di partire, andare fuori a lavorare e celebrare la vita nelle grandi città europee. Così, subito dopo il diploma parte per Berlino dove rimane per tre anni passando da alberghi 5 stelle a ristoranti stellati, poi parte alla volta di Londra dove un’opportunità lavorativa gli svolta la vita. “Ho iniziato a lavorare in una fabbrica di cioccolato e mi sono appassionato al cacao, la materia grezza che sta alla base del cioccolato. Mi sono reso conto che quando lavori la materia prima da 0 puoi creare tantissime cose”.

René Romen nella sua cioccolateria

A 26 anni però, dopo 7 passati fuori, sente il richiamo di casa, la mancanza di amici e famiglia, uniti alla voglia di sviluppare il suo progetto personale. “Pensando a cosa mancava in Alto Adige mi sono reso conto che di pasticcerie ce ne erano tante, ma non di fabbriche di cioccolato. E così ho iniziato a pensare all’opportunità di tornare a casa e presentare quello che avevo imparato all’estero”. Nel 2018, durante le ferie, ha trovato il locale perfetto per avviare la sua attività e un anno dopo è nato 58chocolate.

La filiera bean to bar di 58chocolate a Merano

“Io sono un artigiano, creo un prodotto di qualità senza additivi da 0”, spiega René. In poche parole segue una filiera bean to bar, che oltre ad essere una delle tendenze più in voga del momento, indica una produzione che segue tutte le fasi del processo, dall'origine della fava di cacao fino alla creazione della tavoletta. Negli anni, specialmente a Londra, si è creato diversi contatti quindi compra il cacao e lo zucchero direttamente dai coltivatori per poi fare tutte le fasi della lavorazione: “inizio con la tostatura, poi separo il guscio del cacao. Così inizio a macinare fino a che diventa liquido, e aggiungo lo zucchero. A questo punto il cioccolato è quasi pronto, dipende dai gusti che voglio dare alle mie barrette. Infine, lo metto in forma”.

Le barrette di 58chocolate

E così crea le sue tavolette da 75 grammi in confezioni di cartone per poi venderlo. “Il primo anno non avevo neanche il negozio, l’idea iniziale era quella di creare barrette e di rivenderle ai rivenditori. Poi nel 2020 ho visto che i clienti volevano comprare i prodotti in fabbrica e allora ho creato anche un piccolo negozio per la vendita diretta proprio accanto alla fabbrica”.

58chocolate da fuori a Merano

Le barrette di cioccolato, le praline e le creme

In 4 anni di attività René ha creato 13 gusti diversi di barrette al latte o fondenti con alta percentuale di cacao. Si parte da un minimo del 55% (come per quella al latte con nocciole) fino al 75%. Ogni anno circa esce una nuova collezione di 3 o 5 tavolette, la prima è stata la Merano Collection con 5 gusti più classici, come quella al latte con nocciole, quella fondente con bacche di ginepro e fondente con chicchi di caffè. Poi c’è la Alpi Collection, quella legata al territorio e ai prodotti di montagna: alle fragole, alla menta di montagna e quella molto particolare con il latte di capra. “Dopo tre anni ho presentato la Italy Collection che ha i sapori del sud Italia, nelle quali utilizzo arance, pistacchi e sale marino dalla Sicilia, oltre che il peperoncino. L’idea è sempre stata di creare prodotti che so che di vendere bene ma anche proporre qualcosa di più creativo”. In negozio si possono trovare anche praline e spesso (ma non sempre) la crema spalmabile al cioccolato.

A cui si aggiunge, solo per i tre mesi estivi, una piccola linea di gelati e sorbetti in collaborazione con il laboratorio del gelato Hiesig di Vipiteno. In arrivo una nuova linea di tavolette con percentuali molto alte di cacao, in cui ci si spinge fino al 95%. Per realizzarle utilizza 6 fave di cacao di diverse origini, 5 dal Sud America e una africana: Perù, Colombia, Brasile, Panama, Nicaragua e Madagascar. Mentre lo zucchero di canna arriva dal Brasile. “Voglio che il mio cioccolato sia semplice, diretto e buono. Pochi ingredienti selezionati, preferibilmente regionali, ma se prodotti in modo equo solidale, anche globali. 58chocolate è internazionale”. E presto potrebbe aggiungersi una nuova origine: “Appena posso vado a conoscere nuovi produttori sul campo. Per esempio, due settimane fa ero in Costa Rica a visitare delle piantagioni. Potrebbe nascere una nuova barretta”.

58chocolate

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