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Domenica, 25 Febbraio 2024
Agricoltura

10 cantine di vignaioli emergenti da seguire sull’Etna

Viaggio tra le vigne della vetta più maestosa della Sicilia, dove nuove voci del vino si uniscono alle realtà storiche

Nel panorama del vino italiano degli ultimi decenni, l’Etna si è affermata come una delle eccellenze più interessanti, non solo della Sicilia, ma dell’intera penisola. A suggello di questo percorso, il Consorzio Tutela Vini Etna Doc, ha recentemente deciso di avviare l’iter per ottenere il riconoscimento della Docg. Considerata un’isola nell’isola, l’area etnea è connotata da una situazione pedoclimatica assolutamente irripetibile.

Situato nel cuore del Mediterraneo, il maestoso vulcano di oltre 3.300 metri, fonde i contrasti di un paesaggio dalle caratteristiche marine e montane, connotato da forti escursioni termiche. I terreni vulcanici, composti da sabbie, ceneri, lapilli e decomposizione di rocce di antiche sciare, sono coltivati con vigne centenarie ad alberello, spesso ancora a piede franco, che non hanno conosciuto il flagello della fillossera. L’Etna è il regno di antichi vitigni di straordinario valore, come il nerello mascalese, il nerello cappuccio, il carricante, la minnella e il catarratto, in grado di produrre grandi vini dalla spiccata personalità: bianchi sapidi e di grande freschezza, rossi raffinati ed eleganti.  Per il nostro viaggio sull’Etna abbiamo scelto 10 cantine che negli ultimi anni si sono messe in luce come realtà emergenti del territorio.

Generazione Alessandro

La famiglia Alessandro, originaria della Sicilia occidentale, e già titolare della tenuta Alessandro di Camporeale, da pochi anni è sbarcata anche sull’Etna. Il nuovo progetto è gestito dai tre cugini, Benedetto, Anna e Benedetto, che rappresentano la quarta generazione della famiglia. La tenuta si trova sul versante nord-est del vulcano a un’altitudine di circa 650 metri e la cantina è stata ricavata negli affascinanti spazi di un antico palmento. La proprietà copre una superficie totale di 10 ettari, suddivisi in piccole parcelle situate nelle Contrade Crasà e Palmellata di Castiglione di Sicilia e nelle Contrade Sciaramanica e Borriglione di Linguaglossa. Molte vigne sono coltivate ad alberello su terrazzamenti, ma non mancano alcuni impianti a spalliera nelle zone meno ripide e impervie. Benedetto Alessandro, enologo della cantina, firma vini che esaltano con trasparenza il carattere del territorio e dei suoi vitigni autoctoni. Tre le etichette: L’Etna Bianco Trainara, che ricorda gli aromi di agrumi, le erbe officinali e le note minerali di grafite e pietra focaia; l’Etna Rosso Croceferro, floreale e delicatamente fruttato e il raffinato e intenso Etna Rosato Vignazza, connotato da note di lampone, ribes, agrumi e sentori della macchia mediterranea.

Generazione Alessandro

Sciara

Stef Yim, originario di Honk Kong, ha vissuto a lungo negli Stati Uniti dove si è occupato di vino, prima come cameriere, venditore e sommelier, poi tenendo corsi, infine come enologo. Da alcuni anni ha trovato la sua terra promessa sull’Etna, dove gestisce una delle giovani tenute più interessanti. La filosofia di Stef è molto semplice: lavorare in modo minuzioso in vigna per ottenere uve di ottima qualità e cercare di preservare le caratteristiche della materia prima e del terroir intervenendo il meno possibile durante le vinificazioni. La sua tenuta è stata creata selezionando delle vecchie vigne situate in differenti zone del vulcano e a differenti altitudini. La scelta ha condotto alla creazione di una gamma di single vineyard che riporta in etichetta l’indicazione dell’altitudine. Molto buono l’Etna Rosso 980, frutto di una parcella di nerello mascalese di un ettaro situata a quasi mille metri in Contrada Carrana, eccellente il Rosso 1200, realizzato con le uve di una vigna centenaria di grenache situata in Contrada Nave, in una delle zone più alte del comprensorio Etneo. Un vino raffinato, che fonde profumi floreali con note balsamiche e speziate, su un sottofondo di piccoli frutti rossi.

Azienda Agricola Sciara

BlindSpot Vineyard

BlindSpot Vineyard è un progetto nato dall’iniziativa di Ben Spencer, che nel 2012 ha deciso di lasciare la California per trasferirsi sull’Etna. Sommelier, enologo e giornalista, Ben ha fondato in Sicilia l’Etna Wine School, che organizza conferenze e seminari per diffondere presso il pubblico internazionale la conoscenza dei vini del vulcano. Dopo aver pubblicato il libro The New Wines of Mount Etna: An Insider's Guide to the History and Rebirth of a Wine Region, ha cominciato a produrre vini sull’Etna. La tenuta si trova in Contrada Panella Petto Dragone, nel territorio comunale di Linguaglossa. Le vecchie vigne prefillossera di nerello mascalese sono coltivate a piede franco e si trovano a un’altitudine compresa tra gli 850 e i 900 metri sul livello del mare. Il clima fresco e i terreni vulcanici favoriscono maturazioni con profili aromatici molto eleganti. Attualmente la cantina produce due etichette, un Etna Rosso che si affina in parte in acciaio, in parte in rovere e in parte in terracotta e un Etna Rosso affinato esclusivamente in terracotta. I vini BlindSpot Vineyard si distinguono per finezza e freschezza. Poche bottiglie destinate agli appassionati più curiosi e attenti.

Blindspot Vineyard

Tenute dei Ciclopi

Tenute dei Ciclopi è la storia di tre amici siciliani che si sono conosciuti sui banchi dell’università e dopo aver intrapreso strade diverse, hanno deciso di tornare nella loro terra natale per dar vita a un progetto comune. È nata così una cantina che, nonostante si sia affacciata da poco al panorama del vino etneo, ha già dimostrato di possedere le qualità per affermarsi rapidamente. Per accelerare il percorso di crescita, Giacomo, Giordano e Riccardo, hanno deciso di affidarsi alle mani esperte di Salvo Foti, uno degli enologi più famosi dell’Etna, vero padre della rinascita della viticoltura del vulcano. La tenuta possiede vigneti a Castiglione di Sicilia e a Randazzo, nelle Contrade Diciassettesalme, Feudo di Mezzo, Pino, Pignatuni e in Contrada Rinazzo a Milo, dove vengono coltivate le uve a bacca bianca. I vigneti sono gestiti con grande attenzione al delicato contesto ambientale del vulcano, seguendo le pratiche dell’agricoltura biologica. Le tre versioni di Etna Doc: Bianco, Rosso e Rosé. I vini esprimono in modo diretto e immediato il carattere del terroir. La gamma si arricchirà a breve di altre due etichette: l’Etna Rosso Contrada Feudo di Mezzo e l’Etna Rosso Piede Franco quota 900.

Tenute dei Ciclopi

Idda

Nell’ultimo decennio, molti grandi nomi del vino italiano hanno investito sull’Etna alla ricerca di interessanti opportunità. Non poteva certo mancare all’appello Angelo Gaja, da sempre attratto dalle nuove sfide. Dopo aver aggiunto alla storica tenuta delle Langhe quelle di Bolgheri e di Montalcino, alcuni anni fa ha deciso di investire sul vulcano in collaborazione con la cantina etnea Graci. Idda in siciliano significa “lei” ed è un termine tradizionalmente utilizzato per indicare l’Etna. La tenuta si trova nei pressi di Biancavilla, sul versante sud-ovest del vulcano, il meno sfruttato e in parte ancora da scoprire e valorizzare. Le vigne di carricante e nerello mascalese sono a un’altitudine compresa trai 600 e gli 800 metri sul livello del mare. I vini rispecchiano perfettamente il terroir di Biancavilla: L’Etna Rosso è elegante, intenso e maturo, con aromi di ribes, mora e delicate spezie. L’Etna Bianco ha un profilo teso, con note agrumate, sfumature tropicali e un finale salino e vibrante.

Monteleone

Giulia Monteleone, dopo essersi occupata di enogastronomia come giornalista, alcuni anni fa ha deciso di dedicarsi alla viticoltura. Da sempre affascinata dell’Etna, nel 2017, con il compagno ed enologo Benedetto Alessandro, si è messa alla ricerca del luogo in cui fondare la sua tenuta. Dopo infiniti sopraluoghi, la scelta è caduta su pochi ettari di vecchie vigne nei pressi del fiume Alcantara, a pochi passi dalla Cuba di Santa Domenica, splendido gioiello dell’architettura bizantina. Il nucleo centrale dei vigneti si trova sul versante nord, a un’altitudine di 500 metri sul livello del mare, nelle Contrade Cuba e Pontale Palino. Nel 2018 si è aggiunta la parcella di Sant’Alfio, coltivata sul versante est del vulcano, tra i 700 e i 900 metri d’altitudine, in una zona molto vocata per le uve a bacca bianca. I vini fondono ricchezza e armonia, con tensione e freschezza. Assolutamente imperdibili L’Etna Bianco Anthemis e L’Etna Rosso Rumex.

Monteleone vini dell'Etna

Federico Curtaz

L’enologo valdostano Federico Curtaz, dopo una lunga esperienza a Barbaresco, ha deciso di intraprendere la carriera di consulente arricchendo il suo curriculum con esperienze in Italia e all’estero. Quando Silvia Maestrelli e Roberto Silva hanno fondato sull’Etna Tenuta di Fessina, Federico Curtaz ha sposato il progetto occupandosi delle vigne e della parte enologica. Affascinato del territorio etneo, ha scelto la Sicilia come seconda patria, apprezzandone in particolare le antiche tradizioni e la storia millenaria nel campo della viticoltura. Nel 2015 Curtaz ha deciso di lasciare Tenuta di Fessina per intraprendere una strada personale. Per il suo nuovo progetto ha selezionato vigneti in alcune zone particolarmente vocate: Contrada Rinazzo a Milo, sul versante est del vulcano, e Contrada Purgatorio a Biancavilla, sul versante sud-ovest. Oggi produce sull’Etna tre etichette: l’Etna Bianco Gamma e l’Etna Bianco Kudos, realizzati con carricante in purezza, e l’Etna Rosso Purgatorio, prodotto con nerello mascalese. I vini rappresentano bene il suo stile essenziale, limpido e lineare, che coniuga eleganza, freschezza e tensione verticale.

Curtaz

Giovanni Rosso

Giovanni Rosso, storico produttore di Serralunga d’Alba, gestisce alcuni dei cru più famosi dell’area del Barolo come Vignarionda, il Vigneto Cerretta, il Vigneto Serra e produce etichette che fanno parte dell’élite dei migliori vini delle Langhe. Nel 2016 ha deciso di intraprendere una nuova avventura. Affascinato dai vini dell’Etna, ha acquistato una tenuta nella frazione di Solicchiata di Castiglione di Sicilia, sul versante nord-est del vulcano. La proprietà si estende su circa quindici ettari, situati a un’altitudine di 750 metri sul livello del mare. I vigneti sono coltivati con le uve locali, in particolare nerello mascalese per i vini rossi e carricante per i bianchi. L’esperienza naturata nelle Langhe ha permesso a Giovanni Rosso di avvicinarsi all’Etna con attenzione alle caratteristiche peculiari di ogni singola parcella, cercando di interpretare il terroir in modo autentico e trasparente. Attualmente sono due le etichette in catalogo, un Etna Bianco e un Etna Rosso, frutto delle vigne di Contrada Montedolce a Solicchiata.

Giovanni Rosso

Eudes

La tenuta Eudes è una realtà del panorama etneo nata dalla passione di Giovanni Messina e Laura Torrisi. Le vigne si trovano sul versante sud-est, alle pendici del piccolo cono vulcanico del Monte Gorna, nei pressi di Trecastagni. Si tratta di un’area molto interessante, situata a un’altitudine di circa 700-750 metri, ma aperta verso il mare. I vigneti coprono una superficie di 5 ettari, suddivisi in varie parcelle e coltivati con i vitigni classici del territorio. Un meticoloso lavoro in campagna e una vinificazione realizzata in modo semplice, cercando sempre di portare in primo piano le caratteristiche tipiche del terroir etneo, danno vita a vini artigianali di ottima qualità. La collaborazione con l’enologo Angelo di Grazia ha consentito di raggiungere rapidamente un eccellente livello qualitativo. Freschezza, fragranza e sapidità minerale, sono le cifre stilistiche più apprezzate dagli appassionati.

Eudes Vini

Neri

Salvo Neri, proprietario del Resort di Lusso Villa Neri e dell’agriturismo Casa Arrigo, tutti e due situati a Linguaglossa, da alcuni anni ha deciso di affiancare all’attività nel mondo dell’hôtellerie anche una tenuta vitivinicola. La gran parte dei vigneti sono coltivati nei pressi del Resort, in Contrada Arrigo, tranne una vecchia vigna di 80 anni che si trova in Contrada Borriglione. Grazie a un solido progetto imprenditoriale e alla consulenza enologica di Calogero Statella, grande conoscitore del terroir etneo, la cantina ha cominciato da subito a produrre vini interessanti, che puntano soprattutto sulla finezza e l’eleganza. Attualmente sono disponibili quattro etichette L’Etna Bianco Contrada Arrigo, L’Etna Rosso Contrada Arrigo, l’Etna Rosato e l’Etna Rosso Contrada Borriglione un single vineyard molto interessante.

Villa Neri vicino all'Etna

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