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Sabato, 15 Giugno 2024
Agricoltura

In Toscana si fa vino pure in mezzo al mare. 10 cantine da conoscere sulle isole dell’Arcipelago

Viaggio tra dieci etichette per altrettante cantine vinicole per assaggiare il volto enologico delle isole toscane (pure quelle più piccole)

Tra le sette isole dell’Arcipelago Toscano, Elba, Giglio, Capraia, e Gorgona sono quelle storicamente più vocate alla viticoltura. Il clima mediterraneo, mite e sempre ventilato, e i terreni pietrosi, molto ricchi di elementi minerali, costituiscono un habitat ideale per produzioni di qualità dal volto tipicamente artigianale. Sono piccole tenute, con vigne spesso coltivate su terrazzamenti e pendii scoscesi affacciati sul mare, che regalano vini dal profilo solare e armonioso, intenso e fragrante. Abbiamo scelto 10 cantine con 10 etichette che ben rappresentano il volto autentico dell’Arcipelago Toscano.

Azienda Agricola Arrighi

Il Nesos di Arrighi

Qui evidenziamo il Nesos. È un’etichetta ispirata al leggendario vino greco di Chio di 2500 anni fa. Antonio Arrighi, vignaiolo dell’Isola d’Elba, incuriosito dagli studi del professor Attilio Scienza sul processo di produzione del vino sull’isola di Chio, ha deciso di seguire le antiche pratiche per far rivivere un famoso nettare dell’antichità. Al termine della vendemmia, le uve di ansonica sono poste in ceste e immerse in mare per cinque giorni. Segue un periodo di appassimento al sole e poi una vinificazione a contatto con le bucce in dolium di terracotta per 6 mesi. Il risultato è un vino dal colore giallo oro, connotato da aromi di agrumi maturi, frutta a polpa gialla, cera d’api, sfumature di erbe officinali, cenni di zenzero, note iodate e salmastre. Un’esperienza gustativa unica, dedicata a chi vuol rivivere il mito del vino greco.

Tenuta Acquabona

Acquabona

Sempre sull’Isola del’Elba, c’è l’Elba Bianco Tradizione è prodotto solo in 2000 bottiglie l’anno e rappresenta la punta di diamante della cantina elbana. Viene realizzato con l’uvaggio classico del territorio, composto da procanico e ansonica, integrato da una piccola percentuale di riminese, un clone locale di vermentino. La produzione segue le pratiche artigianali più antiche, con una macerazione sulle bucce di tre giorni, prima di procedere alla classica vinificazione in bianco. Il vino decanta in modo naturale e viene imbottigliato dopo alcuni mesi di affinamento in acciaio senza procedere a filtrazione. Floreale e delicatamente fruttato, regala un sorso armonioso e morbido, intenso e di buona persistenza gustativa.

Tenuta La Chiusa

Tenuta La Chiusa

L’Orto delle fanciulle è un vermentino in purezza dal volto solare e ricco, che ben rappresenta il carattere mediterraneo dei vini dell’Isola d’Elba. Le uve sono raccolte dopo una breve surmaturazione in pianta, che consente di concentrare gli aromi. L’affinamento in vasche d’acciaio con periodici bâtonnage conferisce al vino struttura e ricchezza. Di un bel colore dorato, esprime profumi di zagara, erbe aromatiche della macchia mediterranea, note di agrumi e di frutta gialla matura, ben equilibrati da un finale fresco e sapido.

Fattoria delle Ripalte

Fattoria delle Ripalte

Il Costa Toscana IGT Bianco Mediterraneo nasce nel vigneto più alto della tenuta elbana, situato sulla sommità del Monte Calamita, a oltre 300 metri sul livello del mare. I terreni pietrosi, molto ricchi di minerali ferrosi, si sono rivelati ideali per coltivare il vermentino e qualche filare di fiano. Al termine della vendemmia manuale, si procede alla pressatura soffice e alla successiva vinificazione. Il vino riposa in vasche d’acciaio sulle fecce fini per alcuni mesi e viene messo in vendita solo dopo un lungo affinamento in bottiglia. Fresco, sapido e fragrante, conquista con note di erbe selvatiche, profumi floreali, aromi di agrumi e pesca bianca.

Bibi Graetz

Bibi Graetz

Ci spostiamo sull’Isola del Giglio, per il Toscana IGT Testamatta Bianco. Questo vino nasce dai ricordi d’infanzia del viticoltore, che da bambino trascorreva le estati all’isola del Giglio e vedeva i vecchi viticoltori che lavoravano nelle vigne a strapiombo sul mare.  Le uve di ansonica provengono dal vigneto Serrone coltivato su terrazzamenti caratterizzati dalla presenza di terreni di roccia e sabbia. Le viti centenarie sono allevate secondo l’antico metodo dell’alberello gigliese. La vinificazione si svolge con una macerazione sulle bucce di un’ora a cui segue una fermentazione in barrique nuove di rovere francese. Il vino si affina il legno per 12 mesi e regala aromi intensi di frutta matura, arricchiti da note di erbe officinali ed eleganti cenni floreali. Il sorso è avvolgente, lungo e armonioso.

Tenuta Altura

Tenuta Altura

Il loro Ansonaco è un vino artigianale realizzato secondo le pratiche più antiche, con l’intento di esprimere le caratteristiche dell’ansonica e del terroir del Giglio. Le uve provengono da piccole parcelle coltivate su terreni rocciosi. Tutte le lavorazioni in vigna e le vendemmie sono svolte manualmente. Le uve fermentano spontaneamente con macerazione sulle bucce in vasche d’acciaio. Dopo un affinamento di circa 8-10 mesi, il vino viene imbottigliato senza procedere a filtrazione e con un’aggiunta minima di solforosa. Ricco e suadente, si distingue per ricchi aromi di frutta gialla matura, scorza d’agrumi, note di timo, rosmarino e delicate spezie. Ampio e morbido, regala un sorso denso e appagante, che anticipa un finale connotato da piacevoli note salmastre.

Cantine Scarfò

Cantine Scarfò

Il Toscana IGT Delicato di Scopeto è il frutto di una piccola realtà di carattere familiare che coltiva vigne su ripidi terrazzamenti nello splendido scenario naturale dell’isola del Giglio. Le viti sono allevate ad alberello e vendemmiate a mano a piena maturità.  La fermentazione avviene in modo spontaneo con una macerazione sulle bucce di 4-5 giorni.  Di colore dorato con riflessi ambrati, il vino ricorda note di agrumi maturi, pesca, albicocca, frutta tropicale, sfumature mielate, cenni di erbe aromatiche e morbide spezie, ben bilanciate da un finale fresco e sapido.

La Piana

La Piana

Il Rosso Toscana IGT Zenobito è un vino che nasce in località Piano di Santo Stefano, nel cuore dell’isola di Capraia. Prima della chiusura della Colonia Penale, l’area era coltivata dai detenuti. Nel 2000 è cominciato un lungo lavoro di recupero dei terreni e dei vecchi terrazzamenti dei vigneti, prima che venissero completamente invasi dalla macchia mediterranea. Il vino è il frutto di uve di ciliegiolo e colorino coltivati in regime di agricoltura biologica. Dopo un affinamento in dolium di terracotta per 12 mesi, il vino riposa in bottiglia per altri 6 mesi. Si tratta di una piccola produzione di circa un migliaio di bottiglie, che regala un rosso fragrante, morbido e speziato, con aromi di piccoli frutti a bacca rossa, erbe aromatiche e spezie.             

La Mursa

La Mursa

Il Costa Toscana IGT Sulana è il risultato del recupero di una piccola parcella con terrazzamenti un tempo parte delle terre coltivate dai detenuti dell’ex Colonia Penale di Capraia. La vigna si trova in un ambiente selvaggio, caratterizzato da una rigogliosa macchia mediterranea. Le viti di grenache sono allevate ad alberello e il vino si affina in vasche d’acciaio per 10 mesi. Ricco e succoso, esprime esuberanti aromi di piccoli frutti di bosco e delicate sensazioni speziate. I tannini sottili e la tessitura armoniosa accompagnano a un finale morbido e persistente.

Frescobaldi

Frescobaldi

Il Costa Toscana Bianco IGT Gorgona è un vino unico, che nasce dalla collaborazione tra Frescobaldi e l’Istituto di Pena di Gorgona. Si tratta di un progetto sociale nato nel 2012 per offrire ai detenuti l’opportunità di apprendere un lavoro nel campo della viticoltura, che possa favorire un futuro reinserimento nel mondo del lavoro. Gli agronomi e gli enologi di Frescobaldi svolgono un’opera di supervisione e formazione, mentre i detenuti si occupano della gestione quotidiana delle vigne e della cantina. La tenuta si trova in una magnifica conca affacciata sul mare. I terreni poveri, il clima mite e ventilato sono perfetti per la coltivazione dei vitigni storici del territorio: ansonica e vermentino. Il bouquet seduce con intensi aromi di ginestra, fiori di campo, aromi di agrumi, pesca, ananas, frutta esotica e sfumature di erbe officinali. Intenso e armonioso, ha un sorso ampio e ricco che accompagna a un finale sapido e di buona persistenza gustativa.

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