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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Agricoltura

Storia di Cascina Clarabella. Una delle prime a fare spumante bio in Franciacorta

Agriturismo, cantina, produzione d’olio, accoglienza e lavoro inclusivo fanno di Cascina Clarabella un’azienda da guardare con attenzione. Ecco perché

Per gli appassionati di vino, Cascina Clarabella è innanzitutto sinonimo di spumanti Franciacorta tutti biologici e di buon livello, dal Satèn al Rosé, dal millesimato al dosaggio zero. Per il viaggiatore può essere l’oasi ideale in cui alloggiare, nel verde e nella quiete, con un’ottima colazione e ristorante di qualità per poi partire alla scoperta della Franciacorta o del lago d’Iseo, di Brescia e di Bergamo, delle colline e delle bellezze circostanti. Ma Clarabella è innanzitutto una cooperativa, nata a Corte Franca nel 2002 con l’obiettivo di riqualificare l’area Ca’ de Pole di Iseo e poi evoluta in cooperativa sociale agricola onlus, perseguendo l’inserimento lavorativo di persone con disabilità psichica e fisica.

Le vigne di Cascina Clarabella

Professionalità e inclusione

Si contano tanti soci, tra lavoratori e non, “ma per ogni settore in cui operiamo si è scelto di affidarsi a figure di professionalità”, come racconta una di queste, Alessandro Mogavero, che al fianco del presidente Aldo Papetti tira le fila del settore vitivinicolo, ideale per l’impego di soggetti psichiatrici. “La nostra esperienza nasce dalla saggezza contadina, una dimensione in cui tutti sono abili a prescindere da livello culturale e condizioni mentali. Le piante e gli animali non discriminano nessuno”.

Il territorio di Cascina Clarabella

Clarabella fa parte di un consorzio che comprende altre tre cooperative sociali, operanti in sinergia nei vari ambiti, dalla gestione degli aspetti socio-sanitari all’agricoltura, all’offerta di servizi per aziende ed enti pubblici. “Evitiamo però di utilizzare la nostra natura come leva commerciale”, dice Alessandro, poiché è sempre la qualità espressa a farsi strada e creare mercato. Anche se innegabile è l’anomalia del “profit non profit, dato che viviamo soltanto dei prodotti e dei servizi offerti”.

Dall’olio al vino all’ospitalità

L’olio EVO nasce dalla collaborazione col comune di Rodengo Saiano, “tenutario di un’area pressoché in disuso che ci proponemmo di riqualificare”, così tra parco giochi e piste ciclabili si è ristrutturato un vecchio edificio dove è sorto il frantoio che lavora anche conto terzi (si gestisce pure quello su Monte Isola, nel mezzo al lago d’Iseo). “Sono circa 400 gli alberi d’olivo di proprietà”, ricorda Mogavero, “con varietà Frantoio, Leccino e Casaliva, sempre frante a freddo” per un olio non filtrato, molto delicato e ricco polifenoli, “fruttato, gentile, dalla bassa acidità, simile a certi oli del Garda”.

Gli spumanti di Cascina Clarabella

Seconda azienda a fare viticultura biologica in Franciacorta, Clarabella affida ad Aldo Papetti la trasformazione di uve provenienti da 13 ettari di proprietà, per circa 80.000 bottiglie di spumante prodotte annualmente e premiate dalla critica come dal mercato, mentre l’agriturismo dispone di una quindicina di sistemazioni tra camere e appartamenti.

Casoncelli e buone abitudini a chilometro zero

Cascina Clarabella di notte

Il ristorante vive una trasformazione guidata da Berlendis Heikki, “politica dei piccoli numeri ma fatti bene”, ci dice, basata su “prodotti biologici a chilometro zero, valorizzando la verdura del nostro orto e le eccellenze del territorio, il pane fatto in casa”. Come fatti in casa lo sono ovviamente i casoncelli, “raviolo tipico storicamente prodotto con gli avanzi, qua senza carne ma con ripieno di formaggio”. Nasce in laboratori di cucina dove gli inserimenti lavorativi sono reali, fattivi, monitorati, si trasformano in assunzioni a tempo indeterminato, in una quotidianità sostenibile. “Non mancano le difficoltà ma neppure i risultati e la risposta della gente”, chiosa Alessandro Mogavero, “perché si può davvero fare eccellenza con la collaborazione di persone difficilmente collocabili in altre realtà lavorative”. Consapevoli che fuori da qui, per il soggetto psichiatrico, “la vita è spesso assai più difficile”. Ci perdoni Clarabella se li sceglieremo anche per ciò che rappresentano, oltre che per tutta la bellezza e la bontà che producono.

Cascina Clarabella

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