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Giovedì, 23 Maggio 2024
Agricoltura

Piantagioni di avocado in Salento. “Ecco come siamo riusciti a coltivare qui frutta tropicale”

Siamo a Soleto dove un’antica tenuta agricola si trasforma (in parte) in coltivazione biologica di avocado. Anche grazie alle api

L'amore per la terra e le sue meraviglie non svanisce, può solo trasformarsi e ritornare più forte di prima. È questa la storia che si cela dietro al progetto intrapreso da Daniela Dallaserra Abolis, una donna che ha radici italiane ma è nata in Cile, e che ha deciso di seguire le orme agricole della sua famiglia dieci anni fa. Il destino ha voluto che tutto cominciasse durante una vacanza nel Salento, precisamente a Soleto, presso la tenuta agricola di Costantino Tomasi, suo compagno di vita. Daniela ha notato un albero selvatico carico di frutti di avocado, che ha scatenato in lei la voglia di diffondere le qualità gastronomiche di questo frutto nel cuore del tacco d'Italia.

Non solo Sicilia: La prima coltivazione di avocado in Puglia

Dopo numerosi studi di fattibilità tra terreno, acqua e clima, lentamente è iniziata la trasformazione dei terreni incolti. Dopo una grande opera di bonifica, il terreno si è reso utile per la prima coltivazione di avocado in terra salentina, perché dopo anni di ricerche tra Cile, Sicilia e Spagna nel 2019 viene impiantato il primo ettaro di avocado. Lentamente ha preso vita Goldebrown, un'azienda agricola con sede a Soleto, che si estende su 7 ettari di terra e coltiva tre diverse varietà di avocado: Hass, Bacon e Zutano. Insomma, dopo la Sicilia e qualche altra zona della Puglia, anche il Salento è riuscito a coltivare frutta subtropicale, permettendo così di innovare il futuro agricolo di questa terra meravigliosa, baciata dal sole e cullata dai due mari. La giovane coppia d’imprenditori ha introdotto anche delle coltivazioni sperimentali come banana, cerymoya e guava che, da esotiche, potranno presto diventare salentine per vocazione adattandosi bene al clima locale.

L'avocado di GoldenBrown Sas

Le tipologie di avocado che si coltivano nel Salento

L’avocado, frutto amato da molti per la sua cremosità e il suo sapore ricco, si presenta in una varietà di tipi, ognuno con le proprie caratteristiche uniche. Le tre varietà coltivate in Salento offrono un'ampia gamma di esperienze gustative, da quelle ricche e burrose a quelle fresche e delicate, soddisfacendo i gusti di ogni appassionato di questo straordinario frutto. Il primo, l'avocado Hass, di origine californiana, con la sua buccia rugosa e violacea che nasconde una polpa cremosa e burrosa, è perfetto per preparare guacamole, insalate o semplicemente spalmato su una fetta di pane tostato. Il Zutano, di origine messicana, si distingue per la sua buccia verde liscia e brillante, con il suo aspetto elegante e il sapore delicato. La polpa leggermente più acquosa e il gusto fresco lo rendono una scelta ideale per preparazioni leggere e raffinate. Il Bacon, anch'esso di origine messicana, si distingue per la buccia sottile e liscia, di un verde brillante. La polpa con una consistenza cremosa e priva di fibre, lo rende perfetto per salse cremose, spalmare su pane tostato o aggiungere un tocco di dolcezza a qualsiasi piatto.

L’avocado insostenibile? Da queste parti non si fa così

Non una coltivazione intensiva per la realtà salentina (come spesso accade in Sud America), ma attenta alla riduzione di acqua e all’utilizzo di sostanze organiche senza fitofarmaci, Goldebrown è impegnata in pratiche agricole biologiche, registrata presso un ente di controllo specifico e segue i cinque principi dell’agricoltura sostenibile descritti dalla FAO. Con la sua proposta, ha introdotto nuove tecniche di gestione agricola nel territorio salentino, senza eradicare o convertire altre coltivazioni, ma sostituendo il pascolo con un frutteto di avocado. L’impresa infatti, da febbraio 2011, è iscritta nei registri di gestione biologica tramite un ente di controllo specifico e la produzione non è solo esclusivamente di avocado. 1400 alberi di avocado – ci raccontano – permettono l’immissione di oltre 126 mila kg di ossigeno nell’aria e la riduzione di quasi 35 mila kg di anidride carbonica dispersa.

Le piante nel Salento di avocado

L’avocado salentino che cresce bene anche grazie alle api

"In Italia ci sono poche coltivazioni di avocado e quelle poche sono comunque quasi tutte biologiche. In molti iniziano a conoscere ma soprattutto a richiedere l'avocado biologico italiano. Ma devo dire che in questi anni, anche qui nel Salento, in Puglia, ci stanno conoscendo e cercano sempre più a cercare il nostro avocado", afferma Costantino Tommasi. Come abbiamo detto, la filosofia di Goldebrown abbraccia i principi dell'agricoltura sostenibile. Terra, sole, acqua e vento sono gli elementi chiave, ma non si può trascurare il ruolo fondamentale delle api nell'impollinazione. "Le api ce l'abbiamo, continuiamo ad averle a lavorare perché ci crediamo tantissimo, fanno veramente bene all'ecosistema del posto. Sono fondamentali ed i benefici sono enormi", racconta Daniela.

La presenza delle api nell'azienda agricola ha aperto nuove possibilità, incluso il processo di produzione di miele derivato dalle infiorescenze di avocado. Attraverso analisi laboratoriali approfondite, stanno lavorando per certificare il miele come prodotto di alta qualità, arricchito dal nettare di avocado raccolto dalle loro api durante il periodo di fioritura. Per Daniela e Costantino, ogni passo è un'opportunità per far crescere il loro amore per la terra e condividerlo con il mondo.

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