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Lunedì, 20 Maggio 2024
Agricoltura

Nel Basso Lazio consumatori e aziende agricole fanno rete. E migliorano il territorio

Il progetto si chiama ImprontAurunca. Produttori selezionati e controllati dai soci in tutti i passaggi della filiera, oltre alla possibilità di fare la spesa di qualità

Acquistare prodotti direttamente dalle aziende associate non significa soltanto fare scelte salutari, buone e convenienti, ma anche preservare la cultura e il sapere contadino di cui sono portatrici”. L’approccio dell’associazione di promozione sociale ImprontAurunca, per come lo introduce la presidente Ermelinda Capuano, riflette da un lato la passione per il patrimonio ambientale e storico dei Monti Aurunci — gruppo di alture punteggiate che digradano verso il Terreno, nell’estrema propaggine sud del Lazio un tempo Terra di Lavoro parte del Regno borbonico — e dall’altro una visione strategica e sensibile ai vantaggi dell'economia circolare. Fondata a Formia a dicembre 2018, nasce dalla volontà di cittadini attenti e disposti a creare una rete di scambi diretta con contadini e produttori. Un sistema oggi a regime, che vede tra i soci consumatori e aziende, per garantire una spesa sana, sostenibile e una ricaduta positiva sul territorio.

I prodotti a disposizione dei soci di ImprontAurunca

La fondazione dell’associazione ImprontAurunca

Inizialmente le nostre erano esigenze personali”, spiega Capuano, “e dieci anni fa ci siamo coagulati intorno ad alcuni produttori che lavoravano con criteri etici, sostenendoli con i nostri acquisti”. Un insieme di privati, sì, ma ad alta concentrazione di competenze: “Da subito c’erano agronomi, laureati in scienze ambientali e un economista. Abbiamo individuato le aziende più interessanti e le abbiamo seguite, verificando che l’operatività rispondesse ai nostri standard”.

Alcuni dei soci di ImprontAurunca

Selezione dei fornitori e acquisti corali, oltre, via via, alla volontà di stimolare l’adozione di pratiche “nuove”. “Fare agricoltura consapevole, oggi, significa anche non disperdere pratiche abbandonate”, come la coltivazione del grano antico Serena, una varietà autoctona che gli associati sono riusciti a far reimpiantare in alcune parcelle, ricavandone farine e pane “che ha il sapore di un tempo”. Nei primi anni, ma con scarso successo, si è cercato l’appoggio di associazioni già in essere, “ma quasi 5 anni fa siamo diventati autonomi e abbiamo registrato la nostra ImprontAurunca, che oggi conta 86 soci”. 

Il territorio dei Monti Aurunci e un campo di grano gestito dai soci

I progetti di ImprontAurunca sulle filiere

A tutela delle attività dell’associazione, di cui fanno parte consumatori e produttori in una relazione paritaria e priva di intermediari, c’è un sistema di garanzia partecipata. Questo prevede un disciplinare di condotta per le aziende — in regime biologico e a chilometro il più possibile ridotto — nonché sopralluoghi e verifiche su tutti i passaggi dell’attività.

Laboratori sulla produzione del formaggio di ImprontAurunca

Seguiamo filiere diverse, ma i progetti sui quali ci stiamo spendendo in prima linea sono tre. Il progetto Grani Aurunci, per il recupero di grani messi da parte per le loro rese più basse, che oggi sono l’Autonomia B e il Serena per il pane e il Senatore Cappelli e Timilia per la pasta. Poi Pascoli Aurunci, dedicato all’allevamento etico e brado delle capre e del vitellone aurunco nonché alla lavorazione a filiera chiusa. Infine Frutti Aurunci, per la valorizzazione di varietà da agricoltura non intensiva, biologica e biodinamica”. Tutti i prodotti, sia freschi che semi-lavorati, sono poi messi a disposizione dei soci per l’acquisto.

Il Pane Aurunco prodotti da grani antichi impiantati dai soci

Le attività culturali di ImprontAurunca

Per noi la divulgazione è importante quanto il supporto alle aziende. Il cibo è uno strumento fondamentale, che dalla tavola ci permette di raccontare la nostra storia”. ImprontAurunca organizza infatti visite guidate con degustazioni per agevolare lo scambio di competenze coi produttori, occasioni di incontro chiamate “quaderni" e “TavolAurunca” per sensibilizzare sui temi di salute e alimentazione, consumo consapevole e condivisione della cultura rurale.

Uno degli incontri TavolAurunca

Poi grandi feste come quella della mietitura, che da quattro anni porta il pubblico nei campi per assistere alla rappresentazione di quello che era un vero rito campestre, con letture e canti popolari. Poi laboratori sugli erbari naturali, la produzione del formaggio e la panificazione, “anche dedicati ai bambini, che vorremmo coinvolgere ancora di più nelle nostre attività. L’educazione alimentare deve partire dalla campagna”.

La festa della mietitura di luglio

La spesa dei soci di ImprontAurunca

Come funziona, concretamente, lo scambio? Una quota associativa di 25€ annui permette ai soci di sfruttare un punto-vetrina per ritirare i prodotti, di settimana in settimana. “Ogni giovedì si trova il fresco, l’ortofrutta e il formaggio, da ordinare tramite chat. Le forniture non sono infinite, ma tutti sanno che quando qualcosa termina si rispetta il ritmo della natura e si sceglie altro”. Le aziende associate per ora sono nove: da Maggese di Minturno per l’ortofrutta a Mandrarita di Itri per l’olio; da Guglielmo Giuliano per il miele a Formia a Masseria Torricella di Sessa Aurunca per il vino biodinamico.

Laboratori sugli erbari di ImprontAurunca

Poi Aceto Ascenza a Esperia per il formaggio, dove lavora anche la giovane apicultrice Gioia Di Prete, e la macelleria Pelliccia di Itri per le carni. Mentre il pane arriva dal forno Anna Coreno di Ausonia e la pasta da Michele Testa, in provincia di Campobasso. Poi, fondamentale, l’agricoltore Vincenzo Zangrilli di Spigno Saturnia, senza il quale non avremmo potuto dare vita al Progetto Grani. La presidente Capuano è soddisfatta ma risoluta: “Al momento non abbiamo un vero spazio per le nostre attività. Speriamo che l’amministrazione di Formia ci sostenga, perché siamo convinti che il nostro lavoro possa davvero far bene al territorio, alle famiglie e agli agricoltori”. Intanto però, al di là di Formia, questo è un progetto da copiare e imitare dovunque in Italia. Tante iniziativi simili esistono, ma non sono mai abbastanza per le caratteristiche del nostro paese.

ImprontAurunca

Formia 

3385703788

@improntaurunca

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