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Lunedì, 4 Marzo 2024
Agricoltura

Le Vergarette: storia di due sorelle e del loro orto a Roma

Da una grande azienda agricola senza nome e identità, arriva un orto con consegna diretta a pochi passi da Roma

Il territorio rurale di Roma è un patrimonio immenso e sconosciuto per molti. Intorno alla capitale si estendono aziende agricole grandi o piccolissime, realtà che spesso neppure gli abitanti più prossimi conoscono. Su queste premesse nasce l’orto delle Vergarette, l’iniziativa di due sorelle che hanno creato un progetto orticolo alle porte di Roma.

Comprare verdura fresca a Roma: il caso Vergarette

Da sinistra a destra, Beatrice, Giovanni, Marco, Serena e Paolo

Beatrice e Serena Lopez (classe 1986 e 1985) non sono partite da zero: la base è una grande azienda agricola a sud di Roma, tra Muratella e Mezzocammino, che fa capo alla famiglia del marito di Serena, Paolo Cerri. La loro è una storia piuttosto comune: i genitori di Paolo sono originari di un paese vicino ad Amatrice e per anni hanno praticato la transumanza fino a Roma, proprio in questi terreni pianeggianti costeggiati dal Tevere. A un certo punto lo spopolamento delle aree interne, l’abbandono delle campagne e congiunture socio-economiche diverse, li portano a rimanere a Roma. Quelli che erano pascoli si trasformano in colture di vario genere, come la barbabietola da zucchero in una prima fase, sostituita poi da grano e leguminose. Oggi l’azienda è gestita da Paolo, da suo fratello Marco e dal cugino Giovanni.

Dall’azienda agricola all’orto

I carciofi nell'orto de Le Vergarette

Sono loro a richiedere a Serena e a Beatrice di cominciare a seguire l’orto, estendendo il piccolo appezzamento famigliare che ha oltre 40 anni, in un terreno di un ettaro dove piantare più varietà. Succede nel 2020, complice anche la pandemia, quando Serena e Beatrice lasciano i precedenti lavori per dedicarsi alle Vergarette e alla creazione di cassette miste con le verdure del giorno. “La cosa ha preso incredibilmente piede” ci racconta Beatrice “Abbiamo cominciato a lavorare con il passaparola, le persone si prenotano tramite i social e due giorni a settimana, martedì e venerdì, arrivano le consegne”. Ci sono da 3, 5 o 7 chili, al prezzo di circa 4 euro a chilo. La particolarità è che in base agli ordini le verdure vengono colte la mattina per essere consegnate dopo pranzo in tutta Roma, prima solo ai privati, poi anche ai ristoranti anche se, ci spiega Beatrice, non c’è la possibilità di prevedere con certezza cosa ci sarà in giornata.

Loro per noi hanno ridato vita a un progetto che già c’era da tempo” spiega Giovanni “questa scollatura tra campagna romana e città prima non c’era”. Continua Paolo sottolineando che “intorno a Roma ci sono tantissime aziende ma, a differenza di altre regioni, come la Toscana, non c’è un contatto diretto. Qui puoi camminare per kilometri e trovare due macellerie al massimo. Le cose in pochi anni sono cambiate: prima le aziende, soprattutto quelle con grandi seminativi, erano tutte chiuse al pubblico”. In questo sta il nodo dell’evoluzione delle Vergarette: trasformare un’azienda agricola sconosciuta, in uno spazio aperto al pubblico, riconoscibile e, a breve, visitabile.  

Le cassette delle Vergarette

Alle cassette poi si aggiungono anche altri prodotti, come miele, cereali, legumi, birra e lavorati che vengono da un’altra azienda in Sabina, che gestisce Giovanni. A Montopoli pascolano 400 pecore di razza sarda per latte e trasformati con certificazione biologica, come yogurt, ricotta, pecorini, che vengono realizzati da un caseificio di zona. Poi ancora giardiniere, passate e trasformati vari. Sono prodotti venduti interi, da pulire e tagliare “le nostre verdure vanno gestite a differenza di quelle da supermercato” spiega Serena “Molte persone ci chiedono solo zucchine, pomodori e peperoni. Noi non abbiamo serre e non produciamo queste cose fuori stagione”.

Una cassetta delle Vergerette

Oggi oltre alla parte produttiva è in preparazione uno spaccio aziendale dentro il casale dell’azienda dove si potrà venire direttamente a scegliere e comprare il prodotto. In corso ci sono già eventi periodici, aperitivi e corsi di yoga. “Vorremmo che diventasse anche uno spazio per le famiglia” dice Beatrice “dopo il Covid c’è stato un boom nella ricerca di luoghi all’aperto”.

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