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Martedì, 16 Luglio 2024
Agricoltura

Cosa’è il mini kiwi: non si sbuccia e si mangia in un sol boccone

Di dimensioni piccolissime e molto più dolce del kiwi normale, questo baby frutto vuole farsi spazio nel mercato italiano. Più pratico e comodo al consumo, si coltiva in Piemonte e viene dall’Asia

Si chiama kiwi arguta, anche se è più facile identificarlo come baby kiwi o mini kiwi, un frutto piccolissimo molto simile al fratello maggiore, che sta iniziando a farsi spazio tra banchi di mercati e ortofrutta. Il mini kiwi ha la dimensione di una noce, è dolcissimo, senza peluria esterna che permette la degustazione anche con la sua buccia. Questa varietà di kiwi, chiamata anche Nergi o kiwi siberiano, viene in realtà coltivato in Italia già dal 2013, soprattutto in Piemonte nella provincia di Cuneo, anche se le sue origini vengono dalla lontana Asia orientale. Vediamo di cosa si tratta e perché pensiamo che possa fare breccia nei consumi degli italiani.

Il mini kiwi, il frutto piccolissimo che viene dall'Asia

Il baby kiwi: cos’è e da dove viene

Il mini kiwi ha origini millenarie, nato come pianta selvaggia in alcune zone dell’Asia orientale e poco conosciuta perché la produzione di frutta era molto vulnerabile, di difficile conservazione e mantenimento. Solo negli Anni ‘90 alcuni botanici neozelandesi hanno avuto la buona idea di incrociare tra di loro alcune piante di questa specie al fine di migliorare complessivamente la loro qualità. Di qui sono emerse nuove varietà, che hanno mantenuto le caratteristiche organolettiche e le qualità nutrizionali delle varietà originali, differenziandosi per una tenuta migliore e una maggiore conservazione dei frutti. Da qui l’esplosione del mini kiwi.

Dove viene prodotto in Italia: le coltivazioni in Piemonte

Dall’Asia il mini kiwi è stato esportato in Europa, a partire dalla Francia il primo paese che ha creduto alle potenzialità di mercato di questo frutto. Infatti da qui la coltivazione si è spostata in altri paesi: come il Portogallo ma anche l’Olanda visto la forte resistenza della pianta ai climi anche freddi e rigidi. In Italia l’ecosistema migliore per il baby kiwi è in Piemonte: una pianta rampicante che ha bisogno di molta acqua e di riparo dal sole, che proprio nella provincia di Cuneo nella zona fra Savigliano e Saluzzo, ha trovato spazio. La pianta si presenta con la forma di una liana che può salire fino ai 6 metri di altezza, ci sono piante sia maschili sia femminili e la fioritura avviene a metà maggio, mentre i frutti crescono in grappoli durante l’estate. Questo è dunque il periodo di consumo, un frutto autunnale da gustare sulle tavole anche per tutto l’inverno.

La pianta del baby kiwi

Le proprietà benefiche del mini kiwi e come si mangia

Rispetto al kiwi normale le dimensioni sono molto più ridotte, come abbiamo detto, e si mangia in un sol boccone, senza necessità di sbucciarlo. Il mini kiwi essendo molto dolce ma mantenendo un buon tenore acidulo è ideale per succhi di frutti e marmellate, utilizzato anche nella preparazione di dolci e come snack da portare con sé visto le dimensioni e la praticità. Infatti il mini kiwi vuole farsi spazio tra i consumi degli italiani presentandosi come un superfrutto per gli sportivi: ricco di vitamina C e a basso contenuto calorico (52 Kcal per 100gr di frutta fresca). Un’altra curiosità? Il baby kiwi non macchia quando viene consumato. Provare per credere.

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