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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Agricoltura

Sul Lago Maggiore l’azienda agricola che trasforma in contadini ragazzi con difficoltà e disabilità

Si chiama Pappaluga ed è un’azienda agricola biologica che si avvale del lavoro di ragazzi con disabilità cognitive. Frutta, verdure stagionali ed erbe aromatiche scelte anche dal grande chef Antonio Guida

Pappaluga è un’azienda agricola sociale a Gemonio, in provincia di Varese, vicino alle sponde del Lago Maggiore. Una farm che coltiva frutta, verdure, erbe aromatiche, con una missione che va ben oltre: garantire il diritto a un lavoro vero e dignitoso a ragazzi con diverse disabilità. Infatti Pappaluga è soprattutto questo, un luogo che abbatte pregiudizi e che cerca di costruire le condizioni affinché ciascuno di queste persone possa trovare la propria realizzazione. Un progetto nato dalla storia personale del suo fondatore, Davide Macchi, imprenditore da sempre impegnato in questo campo nonché padre di Carlo, un ragazzo affetto da disabilità cognitiva. Il risultato è sorprendente, tanto che i suoi prodotti sono anche scelti dallo chef stellato Antonio Guida del Seta di Milano. Da qui parte la storia di Pappaluga, che ci siamo fatti raccontare direttamente da Macchi.

pratiche biodinamiche da Pappaluga

La storia di Davide Macchi e la nascita di Pappaluga, in provincia di Varese

Davide Macchi ha iniziato a occuparsi di disabilità anni fa nel campo sportivo. Lavorava negli Stati Uniti e si è ritrovato ad allenare una squadra composta da ragazzi con disabilità lievi. Ha 4 figli, tra cui Carlo, nato nel 2005, che è affetto da una malattia genetica non diagnosticata fin da subito. “Questa esperienza ha segnato l'inizio del mio impegno, ero infatti convinto della necessità di fare qualcosa per queste persone e di aiutarle”. Prima di dedicarsi completamente a questa causa, possedeva un'azienda informatica specializzata nella gestione delle bollette, che ha poi venduto nel 2020. “Ho cominciato a pensare a cosa potessi fare per queste persone, non solo attraverso l'assistenza benefica, ma anche con un modello di tipo imprenditoriale” spiega Davide Macchi che così mette a punto questo progetto sperimentale nato sotto l’egida di Regione Lombardia. “Noi assolviamo per conto terzi gli obblighi della Legge 68, quindi assumiamo ragazzi con disabilità e gli diamo la possibilità di imparare i valori del lavoro”, da qui che nasce Pappaluga che oggi vede coinvolti 16 ragazzi, 3 educatori, 1 psicologa e alcuni agronomi.

Un momento nei campi all'azienda agricola Pappaluga

Pappaluga: agricoltura biodinamica alle spalle del Lago Maggiore

“Pappaluga è un termine inventato da mio figlio Carlo, una specie di giocoso insulto per i suoi fratelli” racconta Davide Macchi. “Qui facciamo agricoltura biologica e biodinamica, Io la chiamo agricoltura bioinclusiva perché non cresciamo solo frutta e ortaggi ma anche persone”, sottolineando l’idea di far progredire i ragazzi insieme al lavoro. All’interno del podere di Pappaluga si coltiva in permacultura, nel rispetto dell’ambiente circostante e senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Tutto è regolato dal ciclo stagionale: finocchi e cavolo d’inverno, poi pomodori, zucchine e melanzane d’estate, fragole, lamponi, more, ed erbe aromatiche come rosmarino, timo maggiorana. Da Pappaluga hanno provato anche a coltivare i funghi cardoncelli tramite l’inoculazione di spore nelle balle di fieno ed il risultato è stato sorprendente. Un ruolo fondamentale nella nascita di questo progetto lo ha avuto lo chef Antonio Guida, del ristorante due stelle Michelin Seta, all’interno dell’hotel Mandarin Oriental a Milano. “Lo chef, che è mio amico da tempo legandoci alcune vicende personali, si rifornisce da noi. Ora per esempio faremo un campo di fragole solo ed esclusivamente per il Mandarin” spiega Macchi che inoltre collabora con Natura Sì e a breve chiuderà un accordo con Cortilia.

Verdure e frutta di stagiona con metodi biologicijpeg

I ragazzi di Pappaluga e la gestione della giornata nell’azienda agricola

“Qui ci sono ragazzi dai 17 anni in poi, e molti vengono anche da situazioni di particolare disagio economico e sociale. Infatti lavoriamo molto con le Questure oltre che con le Associazioni” continua Macchi spiegando che non si fa nessuna distinzione di sesso, razza, orientamento religioso da Pappaluga. Dopo un percorso formativo vengono poi regolarmente assunti seguendo il contratto collettivo dell’agricoltura. Lo spettro della disabilità è molteplice, abbracciando diversi gradi e livelli anche sensoriali. “Le nostre giornate iniziano con la colazione, perché molti non hanno nemmeno possibilità di alimentarsi correttamente, poi con gli educatori si va in campo”, senza però mai sostituirsi al lavoro dei ragazzi. Come per le consegne, che vengono sempre fatte insieme con il furgone dell’azienda. Qui c’è anche una squadra di canottaggio, con 4 timonieri e un vogatore, a ricordo della prima attività di Macchi. Pappaluga è dunque un modello solidale che proprio a partire dall’agricoltura riesce a dare dignità e speranza a chi non ne ha mai ricevuta altrove, sensibilizzando anche sui temi della disabilità.

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