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Venerdì, 19 Luglio 2024
Agricoltura

Il grande campo di lavanda di Roma che produce panettoni, biscotti e cioccolato

Il progetto di Francesca De Iuliis nel suo romantico campo di lavanda a due passi dal Raccordo si evolve, un lavandeto che ancora molti non lo conoscono. E arrivano tante golosità: ce le siamo fatti raccontare

Perdersi tra le piantagioni di lavanda, tra sfumature di lilla e un profumo inebriante. Non siamo in Provenza, ma a Roma, poco distante dal Santuario del Divino Amore (a circa 5 chilometri dall’uscita Ardeatina del GRA). È qui che Francesca De Iuliis ha dato vita ad un progetto unico nel suo genere nella Capitale: il primo Lavandeto di Roma.

Il suo lavandeto ha inaugurato a giugno 2023. In possesso di un terreno lasciatole dal padre – scomparso 11 anni fa – e a lungo inutilizzato, De Iuliis ha dato vita ad un sogno nel cassetto, quello di realizzare un campo di lavanda tutto suo. Vedendo online video di signore che lavoravano con talento la lavanda, è nato anche in lei questo desiderio. Un’impresa importante nella quale ha investito tutto. La Festa della Lavanda, svoltasi lo scorso giugno, è stato l’evento che ha ufficialmente inaugurato il primo Lavandeto di Roma. Poi la raccolta, una serie di eventi e workshop gratuiti, collaborazioni con altre professioniste, fino a novembre 2023, quando Francesca ha annunciato l’arrivo di una linea alimentare.

Il primo lavandeto di Roma

Biscotti e cioccolata alla lavanda

Quando ho aperto il mio lavandeto avevo l’obiettivo di fare una linea alimentare con la mia lavanda; se si va al Nord Italia si possono trovare tanti prodotti a base di lavanda, ma qui a Roma non li faceva ancora nessuno” ha raccontato a CiboToday. I primi prodotti alimentari che Francesca De Iuliis presenta sono un panettone artigianale al cioccolato fondente e lavanda, delle tavolette di cioccolato fondente e al latte alla lavanda e dei biscotti di frolla al burro alla lavanda.

Questi progetti sono stati possibili perché ho incontrato sul mio cammino tre donne meravigliose”, racconta a CiboToday Francesca. La prima è Martina Moroni, pasticciera del Bar Gelateria Le Fate di Lariano. Esperta di lievitati, con un pandoro che ha già avuto alcuni riconoscimenti, Martina si è messa al lavoro per la realizzazione del primo panettone alla lavanda: un impasto al cui interno vengono inseriti pezzettoni di cioccolato fondente e fiori di lavanda essiccati; questi ultimi si ritrovano anche sulla glassa al cioccolato che impreziosisce il dolce natalizio. Per questo esperimento, Francesca e Martina hanno scelto una pezzatura da mezzo chilo. “Si tratta di un panettone al 100% artigianale senza conservanti, in una confezione in carta kraft con una linea di adesivi che ho fatto realizzare appositamente per contraddistinguere la mia linea alimentare”.

Le tavolette di cioccolato e i biscotti che profumano di lavanda

Ci sono poi le tavolette di cioccolato che Francesca ha realizzato in collaborazione con Federica Bellanca di Lady Choco (pasticceria classica e contemporanea in zona Laurentina): tavolette di cioccolato fondente e al latte con fiori di lavanda essiccati come finitura. Infine i biscotti, realizzati insieme a “I biscotti di Bele” di Sara Armisi, biscottificio artigianale di Grottaferrata: “Si tratta di biscotti di frolla al burro con fiori essiccati di lavanda frullati insieme allo zucchero. Questo procedimento non fa sentire i fiori in bocca, ma regala un sapore delicato e unico” racconta Francesca. Tutti i prodotti alimentari sono al momento acquistabili online sul sito ufficiale del lavandeto di Roma (www.illavandetodiroma.it) o in occasione degli eventi che periodicamente vengono organizzati presso il campo di lavanda, (come il Christmas Party in programma il prossimo 2 dicembre 2023).

Il primo panettone alla lavanda con il cioccolato

La lavanda di Francesca

Il Lavandeto di Roma è un’azienda agricola in conversione biologica, che, il prossimo anno, diverrà a tutti gli effetti un’azienda agricola biologica. Il progetto ha avuto inizio nel 2021, la lavanda viene raccolta a mano da Francesca, che al momento continua a fare tutto da sola. “E’ un lavoro di fatica ma l’investimento è stato grandissimo e non posso permettermi un aiuto”. La fioritura della lavanda avviene a fine giugno,a Roma un po’ prima, visto il clima mite, intorno ai primi del mese”. In occasione della massima fioritura, Francesca organizza la Festa della lavanda, poi avviene la raccolta, tutta manuale. Una parte della lavanda viene essiccata, l’altra viene portata a distillare a Rieti o a Orvieto, perché a Roma non c’è ancora nessuno che lo fa. Con questa Francesca realizza olio essenziale, idrolato, oleolito, i tre prodotti principali sempre in vendita. Si realizzano inoltre sacchetti profumati, cuscini con fiori di lavanda, box in collaborazione con altre artigiane.

I biscotti del lavandeto fatti con la lavanda

Nel lavandeto di Francesca si trova la lavanda angustifolia e la lavanda ibrida o “lavandino”. Quest’ultima viene utilizzata per i sacchetti profumati e per tutte le cose in tessuto, non per uso alimentare poiché contiene la canfora che ha un profumo molto forte. “C’è chi la utilizza, ma io preferisco lavorare esclusivamente l’angustifolia officinale per la linea alimentare, per la sua estrema delicatezza” ci spiega.

Il Lavandeto e i suoi frutti: un progetto in continua crescita

Panettoni, barrette di cioccolato, biscotti, ma anche miele di lavanda, realizzato in collaborazione con Le api di Balu di Alessia Balucanti: “Non possiamo parlare di miele alla lavanda, perché per essere un prodotto puro ci vorrebbero ettari ed ettari di lavanda, avviene solo in Provenza, ma parliamo di miele di lavanda, perché le nostre api potrebbero nutrirsi anche di altre piante, oltre alla lavanda ovviamente. Il risultato” specifica Francesca “è un miele molto delicato rispetto a quello di castagno, ma anche al millefiori”. Il progetto di Francesca e del suo Lavandeto è un continuo crescendo: “Di certo non mi fermo qua. Ho intenzione di realizzare il formaggio alla lavanda, marmellate alla lavanda e se riesco anche la crema nocciole e lavanda, una golosità assoluta”.

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