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Domenica, 25 Febbraio 2024
Agricoltura

Sulle colline sopra Rimini 30 vignaioli con disabilità producono vino solidale (e buono)

Si chiama Il Most il progetto vitivinicolo della Cooperativa Sociale La Fraternità che punta all’inclusione. Vicino Rimini un vigneto abbandonato rivive grazie al lavoro di questi vignaioli

Un vino solidale che oltre a fare inclusione punta anche alla qualità. Si chiama Il Most il progetto vitivinicolo curato dalla Cooperativa La Fraternità sulle colline di Rimini, in Romagna. Obiettivo è quello di creare vino grazie all’impegno e al lavoro di persone con disabilità e inserite all’interno di alcune realtà educative. “Il Most nasce durante il periodo del Covid ed è un progetto che si lega all’attività di inclusione lavorativa che svolgiamo sul territorio da oltre 30 anni” spiega a CiboToday Filippo Borghesi, coordinatore e tra gli ideatori de Il Most. Fare vino dunque vuol dire anche fare del bene ma Borghesi tende a precisare un aspetto: “Il nostro prodotto è soprattutto buono”. Ci siamo fatti spiegare come è nata l’iniziativa.

Un momento in campo con i vignaioli di La Fraternità del progetto Il Most

Il Most: progetto agricolo di inclusione sociale sulle colline romagnole

La Cooperativa Sociale la Fraternità opera su 4 regioni differenti, anche se ha i suoi due epicentri a Bologna e a Rimini. Nata come costola della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, La Fraternità lavora principalmente in due settori, quello educativo e lavorativo. In questo scenario si legge la missione de Il Most, nata da un’occasione unica. “Durante il Covid tutte le nostre attività sono rimaste bloccate e ci è arrivata la voce di un vigneto semi abbandonato sulle colline di Borghi, frazione di Tribola, a pochi chilometri da Sant’Arcangelo di Romagna” continua Borghesi raccontando gli esordi del progetto nato quasi per caso. Un filare appartenente alla famiglia Brigliadori che ha dato in concessione alla cooperativa affinché potesse tornare in vita. “Così è nato il Most, che in dialetto romagnolo vuol dire mosto, ma che ha anche un significato più profondo”, infatti most in inglese è un superlativo e sta a indicare il valore aggiunto che queste persone riescono a imprimere al vino prodotto. Un lavoro all’unisono tra uomo e terra, continua Borghesi.

La vendemmia di Il Most

Chi sono i vignaioli coinvolti nel progetto Il Most

A Il Most lavorano 30 vignaioli che si alternano durante la settimana. Sono persone con diverse disabilità, dai 20 ai 40 anni, che tramite l’aiuto e la supervisione di alcuni educatori svolgono la maggior parte dei lavori manuali in vigna”. Quindi spollonatura, potatura, semina, tutte le piccole azioni che servono a mantenere vivo e in salute il vigneto, nel rispetto della natura e dei suoi cicli. “La prima vendemmia è stata nel 2021 e grazie all’aiuto dell’Azienda Agricola la Collina dei Poeti trasformiamo il lavoro dei ragazzi in vino di qualità” spiega il coordinatore della Fraternità. Due sono i vini prodotti: un Romagna Sangiovese DOC e un Bianco Rubicone IGP con trebbiano, bianchello e albana, vitigni locali. La particolarità è la bottiglia: “Vogliamo che le storie dei nostri vignaioli emergano fin da subito. Infatti ogni etichetta del vino è diversa e riporta il volto dei nostri lavoratori”. Inoltre è presente un QR code che se scannerizzato fa scoprire il loro identikit: “non vogliamo che siano etichettati solo come persone meno fortunate di altre, ma come dei veri e propri protagonisti” conclude Borghesi. Così si conoscerà Simone detto il Mastino di Tribola, Elena che lavora anche in un’azienda di moda, Ilaria che ama l’Inghilterra, oppure Salvatore amante delle poesie di Tonino Guerra.

Il vino de Il Most è venduto principalmente tramite l’e-commerce del sito o nelle botteghe locali. “Abbiamo anche un altro progetto che parla di sostenibilità ambientale. Si chiama La Madre Terra, una realtà che offre inclusione lavorativa in ambito agricolo e marchio commerciale di prodotti biologici che trasformiamo vicino Rimini, a San Clemente. I vini de Il Most possono anche essere acquistati qui” Ecosistemi che convergono e che fanno del bene a partire dalla terra.

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