Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Sabato, 18 Maggio 2024
Agricoltura

Una cooperativa salva terre abbandonate nelle Marche per produrre pane, pasta e farine

Si chiama Rocca Madre la cooperativa di comunità agricola che grazie al lavoro dei suoi soci è riuscita a recuperare un’area abbandonata in provincia di Fermo. Grazie anche a un grano particolare: il miscuglio di Aleppo con cui poi realizzano pasta, pane e farine

Nel sud delle Marche, tra le provincie di Fermo e Ascoli Piceno, c’è un territorio agricolo che da sempre ha rappresentato un angolo di biodiversità. Si tratta della Valdaso, sottile striscia di 70 chilometri che taglia la regione dai Monti Sibillini fino al Mare Adriatico. In questo contesto che si sviluppa l’attività della cooperativa di comunità agricola Rocca Madre, nata nel 2016 da un gruppo di volontari e attivista da sempre legati dalla difesa di temi ecologici. “Siamo una rete composta da avvocati, medici, insegnanti, contadini, filosofi, genetisti, studenti, disoccupati” ci racconta Olimpia Gobbi, già assessore al Comune di Ascoli Piceno e insegnante, nonché una delle fondatrici della cooperativa insieme a Mary Pazzi. Compito fare agricoltura rigenerativa e biologica, sviluppare filiere corte locali e aiutare i piccoli produttori ad emergere. Oltre alla piccola produzione di pane, farine e pasta con un grano molto speciale.

Ricca Madre, il forno

Rocca Madre: la comunità agricola a Pedaso, nel sud delle Marche

Per capire da dove è nata Rocca Madre, bisogna partire dall’associazione di volontariato “Luoghi Comuni, da sempre attiva per la tutela e salvaguardia dei beni pubblici, tramite azioni partecipate dal basso”. Proprio tramite l’associazione e con l’aiuto di altri soggetti impegnati in Valdaso è nata Rocca Madre, partita dallo scopo di valorizzare e recuperare Rocca Monte Varmine in provincia di Fermo. “Si tratta di una grande proprietà pubblica, oltre 600 ettari di terra lasciati all’abbandono. Un lascito testamentario del 1400, poi ceduto al Comune di Fermo affinché con le sue rendite si aiutasse a sostenere l’orfanotrofio. Fino alla metà del 1900” ci spiega Olimpia Gobbi. Una bellissima tenuta nel quale è presente un castello medievale e tutt’intorno 40 case coloniche: “Poi negli anni c’è stato un costante abbandono, e solo nell’ultimo periodo il Comune ha cercato di recuperare. Sostanzialmente ha indetto un bando per la sua gestione ma è andato diserto”. Ma i cittadini e gli attivisti marchigiani non si arrendono e decidono di portare avanti con le loro forze il progetto che si era immaginato per Rocca Monte Varmine. Ovvero recuperare quei terreni e rigenerarli tramite agricoltura biologica.

Un momento nei campi vicino Pedaso di Rocca Madre

I terreni in regime biologico e il miscuglio di Aleppo

La Valdaso è una delle valli agricole più promettenti delle Marche, alcuni dicono addirittura che lo possa essere d’Europa vista la grande biodiversità” raccontano Olimpia Gobbi e Mary Pazzi. Poi l’avvento dell’agricoltura intensiva, le pratiche spinte che hanno impoverito il terreno, e le logiche del mercato globale hanno fatto sì che perdesse parte della sua vocazione. Rocca Madre ha proprio questo scopo: “Il nostro è un percorso agricolo innovativo, siamo quasi 120 soci che conferiscono lavoro, prodotti, terreni. Coltiviamo questa terra in maniera biologica e produciamo anche pane, farine, pasta grazie al nostro grano. Il miscuglio di Aleppo, una particolare varietà nata da due genetisti della zona”. Parliamo di Salvatore Ceccarelli e sua moglie Stefania Grando, ex ricercatori e professori di Genetica Agraria presso l'Università di Perugia. Il miscuglio nasce proprio a seguito di alcune loro ricerche ad Aleppo, in Siria, dove i due hanno mischiato più di 700 varietà di semi preindustriali e messi in campo. Obiettivo creare un grano più resistente, che si adattasse ai terreni in cui viene lasciato crescere, portando dietro le specificità di quella zona. Il miscuglio convinse i due genetisti che lo portarono in Italia: in Sicilia, Toscana e Molise, tre regioni dove il seme ha dato risultati interessanti. E anche nelle Marche, qui a Pedaso grazie alla rete Rocca Madre.

Il mercato agricolo di Rocca Madre a Pedaso

I prodotti di Rocca Madre e la rete di contadini

“Il nostro è un progetto di filiera. Oggi produciamo in bio il Miscuglio e lo trasformiamo in farina, pane e pasta secondo pratiche tradizionali: maciniamo a pietra, utilizziamo farina semintegrale, panifichiamo con lievito madre e utilizziamo per i prodotti da forno tutti ingredienti biologici prodotti sul territorio dai nostri soci” ci spiegano le due responsabili di Rocca Madre. L’unica ad essere assunta, non svolgendo attività di volontariato è proprio la panificatrice: “Una ragazza migrante che prima faceva le pulizie invece oggi è una bravissima fornaia”. I prodotti di Rocca Madre li potete trovare nella piccola bottega e laboratorio in centro a Pedaso, ma anche a Milano da Tondo Forno in Isola, a Bologna da Calzolari e a Cesena da Demetra.

Alcuni dei prodotti di Rocca Madre

Inoltre la bottega serve anche come punto d’incontro e vetrina per i piccolissimi produttori di zona che vengono a vendere il proprio lavoro: “Qui trovate miele, olio, vino, verdure, formaggi di capra, frutta, dando la possibilità a questi giovani agricoltori di mettersi in mostra”. Come le fragole di Rasoterra, piccolissima realtà nata da una coppia che nella vita faceva tutt’altro, lavorando nel mondo della musica e dell’architettura. “Inoltre qui incentiviamo anche il fenomeno del wooping: ovvero uno scambio alla pari per cui si offre a giovani da tutto il mondo vitto e alloggio in cambio di lavoro nei campi” ci spiega Mary Pazzi. Inoltre tenete sott’occhio il loro calendario di eventi: vengono organizzati corsi di panificazione, laboratori di lievitazione, di educazione del gusto, assaggi, feste del grano, incontri con esperti. Una comunità che mette in primo piano nuove forme di cooperazione a partire dalla terra.

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento