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Sabato, 24 Febbraio 2024
Agricoltura

In Sicilia c’è un’alleanza tra contadini per tutelare la biodiversità

Si chiama Simenza ed è una rete nata in Sicilia allo scopo di valorizzare i grani antichi della regione e ogni biodiversità. Comprende produttori, viticoltori, agricoltori, chef e ricercatori, al fine di portare nel futuro queste antiche tradizioni

Tra le regioni più ricche di grani antichi, la Sicilia è la terra che viene valorizzata e tutelata dal lavoro dell’associazione Simenza - Cumpagnìa Siciliana Sementi Contadine. Agricoltori, contadini, studiosi, tecnici, ricercatori e chef, tutti impegnati verso un’unica missione a garanzia delle generazioni future e della Sicilia stessa: preservare il passato per creare un domani che “ha come obiettivo l’attuazione di un sistema di tutela e valorizzazione della biodiversità siciliana. Che parte dal grano ma che si allarga a tutte le pratiche agricole virtuose”. Ci spiega Sonia Spadaro, socia e portavoce di Simenza, nonché viticoltrice eroica sull’Etna con le vigne della sua azienda Santa Maria La Nave. Ci siamo fatti spiegare meglio in cosa consiste il loro lavoro.

Sonia Spadaro nelle sue vigne vicino l'Etna

Simenza: l’associazione che tutela l'agrodiversità siciliana

Simenza è nata nel 2016, nella torre Federiciana di Enna, da un pugno di agricoltori, tecnici, contadini e operatori della filiera del grano, capitanati dal presidente e fondatore Giuseppe Li Rosi e mossi da un’unica missione: evitare l’estinzione dei grani antichi e veicolare conoscenza sui prodotti derivati da essi come farina, pane e pasta. Ma cosa sono i grani antichi? “Per grani antichi si intendono tutte quelle varietà di frumento che venivano coltivate in Sicilia addirittura ai tempi dei romani, quando questa terra era considerato il granaio dell’Impero”. Poi l’avvento delle colture moderne, intensive, nate per sfamare dopo le due guerre mondiali la popolazione, hanno spazzato quasi via le colture autoctone, portando alla creazione delle farine raffinate, “senza alcuna proprietà organolettica e nutricetica” continua Sonia Spadaro.

Uno die campi di grano antico in Sicilia, tutelato da Simenza

Maiorca, timilia, russello, margherito, biancolillo, perciasacchi (chiamato così per la sua estremità pungente, tanto da forare i sacchi del raccolto), sono tutte varietà di grani antichi siciliani, nati e sviluppati in questa terra e dunque perfettamente aderenti alle condizioni pedoclimatiche del luogo. “Grani alti anche 1,70m e 1,80m, scarichi di glutine, ricchi in fibre, minerali, e coltivate solo in biologica non per moda ma perché così facevano i contadini di un tempo”. Infatti Simenza comprende oltre 190 associati che lavorano esclusivamente in biologica e biodinamica, non solo agricoltori di sementi anche coltivatori di ortaggi, produttori di riso, viticoltori.

Vodka Vulcanica, vengono selezionati grani antichi alle pendici dell'Etna

Simenza: non solo grani antichi ma tutela della biodiversità a 360°

Dunque al centro del lavoro di Simenza non c’è solo il grano antico ma c’è la Sicilia contadina e feconda di biodiversità, che si propone di collaborare e aiutare i piccoli agricoltori e fare rete. Come Sonia Spadaro, viticoltrice eroica sulle pendici dell’Etna con vigne esposte a una pendenza del 40%, alcune a 1200 metri di altezza e immerse in un sistema di biodiversità unico. Tanto che l’Università di Catania l’ha catalogata come ecosistema ricchissimo di organismi: coccinelle, insetti, piante selvatiche, foreste di betulle, castagni e più di 200 alberi da frutto.

Il nostro compito è quello di collaborare tra noi, fare rete, scambiarci pareri e prodotti. Io per esempio durante le mie degustazioni faccio assaggiare pane e focacce realizzate con le farine di Pippo Conti, maestro dei grani antichi sull’Etna” commenta Sonia Spadaro che invita a conoscere anche il fitto calendario di appuntamenti dell’associazione. Infatti Simenza è anche un’associazione socio-culturale che sviluppa talk, tavole rotonde, mercati agricoli in zone sconosciute e incontaminate della Sicilia per chiudere questo racconto di territorio e tradizioni e alfabetizzare tramite un codice etico di valori antichi.

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