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Domenica, 25 Febbraio 2024
Agricoltura

Si conoscono in Piemonte e tornano in Molise per creare una fattoria multifunzionale. Presto anche ristorante

Si chiama Società Agricola Alba e dal 2010 (circa) in provincia di Campobasso cerca di far coincidere l’idea di azienda agricola produttrice con quella di un luogo che ha un ruolo importante sul territorio

Nicola Del Vecchio e Michela Bunino si sono conosciuti nel 2010 all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, in Piemonte. Il primo ha frequentato corso triennale e specialistica. La seconda dopo essersi laureata al Politecnico di Torino si è spostata qui per specializzarsi. Le linee guida dell’azienda agricola di cui si prenderanno cura insieme in Molise, in provincia di Campobasso, sono contenute già nella tesi di laurea di Nicola, che aveva teorizzato le basi per un’azienda multifunzionale a ciclo chiuso e rigenerativo, coerente con la filosofia di “Design sistemico” del professor Luigi Bistagnino.

Una vista del territorio molisano intorno all'azienda

Possiamo dire che il nostro primo approccio è stato intellettuale” spiega Michela, non pratico. Il terreno di lavoro è fornito dalle proprietà di famiglia che Nicola ha in Molise, ereditate dal nonno che ha lasciato 85 ettari di terra, di cui la maggior parte boschivi, poi 15 ettari seminativi e una parte di uliveto che compongono Società Agricola Alba. Michela arriverà qualche tempo dopo, nel momento in cui viene creato anche il laboratorio caseario, nel 2015, riprendendo uno dei vecchi casolari della struttura. “Abbiamo deciso di lavorare subito latte di pecora e di capra e non vaccino. Volevamo avere un prodotto di altissima qualità, ma misto in modo che rappresentasse la biodiversità del territorio”.

L’allevamento diretto (e indiretto) e la produzione del formaggio

Il pastore Tonino, che cura tutte le capre e pecore che danno il latte all'azienda agricola

L’iniziale progetto è così ambizioso che contiene anche l’allevamento diretto. Ma in ogni azienda c’è da aggiustare il tiro e – poiché questa parte diventa insostenibile soprattutto per la gestione dei rapporti relazionali – la cura degli animali viene demandata al pastore Tonino, con cui viene stabilito un rapporto di rete al 100%: a lui vengono venduti gli animali, produce solo per loro e Alba compra solo da lui. Gli animali stanno al pascolo, le granaglie vengono sempre dall’azienda, si producono formaggi come il Rustico, la ricotta salata, il formaggio spalmabile.

Società Agricola Alba: un’azienda multifunzionale

Una vista dei pascoli destinati agli animali

Ma nell’obiettivo dell’azienda c’è di essere multifunzionale, dunque non dedita a un solo prodotto ma capace di lavorare su più filiere. Da qui la lavorazione dell’olivo sulle vecchie piante di proprietà, a cui vengono affiancati anche altri uliveti abbandonati presi in affitto. “Oggi lavoriamo circa 1200 piante di 7 varietà differenti, di cui la più importante è lo sperone di gallo, tipica di queste zone, che ha un caratteristico sentore di pomodoro. Anche in questo caso abbiamo fatto prevalere la biodiversità”. Mischiare le tipologie di olivo infatti, permette di assicurarsi rese stabili, se una pianta produce poco, un’altra sarà forse nella sua annata di carico, nient’altro che una buona pratica che queste colline e montagne conoscono da tempo.

Il laboratorio di trasformazione il futuro ristorante

A queste produzioni si aggiunge, come abbiamo detto, una porzione di seminativi per l’orto, che finiscono dal 2020 nel nascente laboratorio di trasformazione (pochissimo fresco viene venduto sotto forma di cassette). Ne vengono fuori conserve, marmellate anche di erbe spontanee, non solo prodotti coltivati. A questo si aggiunge l’attenzione per la circolarità dell’azienda, che lavora sugli scarti per renderli efficienti anche dopo il primo utilizzo. “Per esempio il siero del latte che normalmente rimane come un costo per l’azienda, diventa cibo per le nostre galline, secondo una filiera certificata dall’ASL. Facciamo dei prodotti come le pallotte cacio e ova, usiamo le materie prime che produciamo. Abbiamo cercato anche di intrecciare le filiere, ma dove non arriviamo collaboriamo in rete con realtà amiche”.

Alcuni formaggi di Società Agricola Alba

Tra i progetti futuri, già per quest’anno, la trasformazione di un casolare in pietra del ‘700 in un ristorante, con un piccolo menu a filiera corta. Si lavora già molto con i ristoranti, che sono clienti dell’azienda, si fa molta didattica e formazione. “Non siamo solo un’azienda agricola produttrice, ma crediamo nella necessità di essere un luogo che esplica un ruolo sul territorio. Dunque multifunzionale, parola spesso detta a sproposito, e non multiprodotto”. 

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