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Domenica, 14 Luglio 2024
Agricoltura

Nelle Marche c’è una scuola che forma i contadini del futuro (e non solo)

Si chiama Spore – Scuola di campagna il progetto che propone corsi su tematiche agroalimentari. Si trova a Cupramontana, in provincia di Ancona, e ha come obiettivo quello di formare i professionisti del futuro. Non solo in ambito tecnico ma anche umanistico

Spore è una scuola di agro-ecologia che si trova a Cupramontana, nelle Marche. Inaugurata nel 2023 è un progetto ambizioso che pone al centro del dibattito il ruolo dell’agricoltore oggi. Una figura che è chiamata a fronteggiare crisi e cambiamenti climatici, cercando di salvaguardare l’ambiente. Ci hanno pensato Valeria Bochi e Corrado Dottori, già dietro l’azienda agricola La Distesa: “Spore è una scuola nata incrociando diversi profili umani e professionali, non solo in campo agricolo ma anche umanistico. Perché per sensibilizzare sulle sfide di questo millennio ci vuole cultura a tutto campo”. Ci siamo fatti raccontare come funziona.

Valeria Bochi e Corrado Dottori-2

Dall’azienda agricola La Distesa a Spore – Scuola di Campagna

Noi non veniamo dal mondo agricolo. Io sono un’antropologa mentre Corrado è un’economista” racconta Valeria Bochi. Da Milano poi decidono nel 2000 di prendere in mano le vigne e le terre del nonno di Dottori, in questa zona delle Marche in provincia di Ancona. “Abbiamo così convertito tutta la produzione di olio e vino in regime biologico, lavoriamo in naturale e facciamo agricoltura rigenerativa” continua. Poi negli anni si è sentito il bisogno di lavorare su qualcosa di altro, visto anche l’attivismo della coppia in campo ecologico, creando le basi per quella che è poi è diventata Spore – Scuola di Campagna. Un progetto che fa formazione non solo in campo tecnico e scientifico, umanistico, filosofico e antropologico.

L'azienda agricola La Distesa

Spore – Scuola di campagna: i corsi per i nuovi agricoltori del futuro

Siamo partiti nel 2023 con pochissimi corsi, per poi strutturarci quest’anno a pieno regime” raccontano. I partecipanti sono giovani agricoltori che hanno appena terminato l’Università, o aziende agricole già attive nel settore, anche se si raccoglie un bacino d’utenza più ampio. “Spore è uno spazio di formazione, aperto a contadini, laureati, giornalisti, studiosi e appassionati. Il nostro obiettivo è creare confronto e apertura verso certe tematiche e pratiche di buona agricoltura”. Quindi una formazione multidisciplinare che “elabora percorsi tecnici-pratici che riescono davvero a cogliere le complessità dei fenomeni che stiamo vivendo, e a trasmetterli in modo consapevole e fertile ai giovani”.

Uno dei corsi di Spore nelle Marche

I corsi si svolgono per due giorni, molti negli spazi e nei campi dell’azienda agricola La Distesa, oppure in alcuni sale messe a disposizione dal Comune di Cupramontana. “Abbiamo avuto il corso di gestione dei suoli, dove c’è anche una parte di agronomia e microbiologia. A cui abbiamo però affiancato un modulo di filosofia. Come il corso di potatura, che si svolge nei nostri campi” spiega Valeria Bochi. “Il 15 e 16 giugno 2024 ci sarà il corso sulle fermentazioni, poi quello di scrittura per imparare a raccontare la crisi climatica, con diversi esempi di letteratura contemporanea. A novembre si continua con un corso sul vino e poi a dicembre su botanica, ramificazione e nuova ecologia”.

I docenti di Spore: chi sono e da dove arrivano

Spore nasce da un gruppo di specialisti in diverse tematiche, che hanno come filo comune l’agricoltura e non solo” spiega Valeria Bochi. Insieme a loro anche tanti docenti e specializzati in ambito agronomico e tecnico alimentare come Giulio Masato, referente in agronomia e laureato all’Università di Padova, con alcuni corsi di specializzazione alle spalle sulla viticoltura biologica e biodinamica e sull’enologia naturale; oppure Raffaele Guzzon, che coordina il laboratorio di microbiologia alimentare della Fondazione Mach.

Una giornata in campo alla scuola Spore

Spore poi si avvale della consulenza del giornalista Fabio Pracchia, per 11 anni dietro Slow Wine e oggi collaboratore della rivista Cook_Inc; insieme a Ilaria Bussoni, filosofa, che dal 2000 dirige per la casa editrice DeriveApprodi la collana di ambiente, giardini e paesaggio "Habitus". “Questi sono solo alcuni dei nostri docenti, con il tempo vogliamo allargare il nostro direttivo coinvolgendo professionisti da tutta l’Italia e dall'estero”. Spore non è una scuola frequentata esclusivamente da marchigiani: “da noi stanno arrivando persone da tutta Italia e vogliamo che sia sempre di più così”.

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