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Domenica, 14 Luglio 2024
Le Storie

I detenuti del carcere di Alessandria inaugurano un bistrot aperto da colazione ad aperitivo

Si chiama Fuga di Sapori il nuovo progetto della Cooperativa Sociale di Alessandria che si impegna da 3 anni per coinvolgere i detenuti in progetti gastronomici di qualità

21 novembre 2023, questa la data del taglio del nastro del nuovo indirizzo di Alessandria collegato al carcere cittadino. Si chiama Bistrò Fuga di Sapori ed è stato creato dalla Cooperativa Sociale Idee in Fuga, che sostiene la formazione professionale dei detenuti per creare reali opportunità di lavoro. Nata nel 2020, la cooperativa collabora con la Casa di Reclusione San Michele e la Casa Circondariale Cantiello e Gaeta e ha già mandato diverse attività a segno: il “luppoletto galeotto,” un lavoro di agricoltura sociale dentro il carcere, “ora d’arnia” è l’apiario nella casa di reclusione di San Michele, Fuga di sapori (da cui oggi anche il nome del bistrot) è il marchio realizzato per promuovere i prodotti gastronomici realizzati dai detenuti, Fuga di sapori è anche la bakery che realizza prodotti di pasticceria nella casa di Reclusione San Michele.

Il nuovo bistrot Fuga di Sapori

Il nuovo bistrot sorge lungo la cinta muraria del carcere di piazza Don Soria, nell’area occupata in precedenza dalla bottega Fuga di Sapori, chiusa negli ultimi mesi per consentire i lavori di ristrutturazione in vista di questa nuovo spazio, che ha raddoppiato le sue misure per ospitare diverse attività. All’interno della realtà si trovano circa 30 posti a sedere, altri 30 posti al banco, con la possibilità di spaziare nell’offerta dal pranzo all’aperitivo al caffè, con orari dalle 9:00 alle 20:30 dal lunedì al sabato. Sono coinvolti all’interno del gruppo di lavoro cinque ex detenuti, formati direttamente dalla cooperativa.

I mieli di Idee in Fuga

Cosa si mangia nel bistrot che coinvolge gli ex detenuti

A guidare la linea gastronomica c’è lo chef Luca Gatti, anche socio della cooperativa Idee in Fuga, che si occupa sia della cucina che della formazione. Coinvolte nella preparazione, materie prime che non solo vengono da qui e dal marchio Fuga di Sapori ma anche da altre carceri italiane, per instaurare un meccanismo virtuoso e solidale. Tra i piatti del menu troviamo: la tagliata con misticanza invernale, l’uovo in camicia con verdure marinate e fonduta di parmigiano, la vellutata di zucca con calamaretti, pizza ad alta idratazione, taglieri di formaggi con latte di bufala e salumi come la pancetta cotta o la mocetta. Focaccia dolce e salata nonché pane appena sfornati non possono che arrivare dalla 'bakery' interna al carcere, così vale anche per il Maskalzone, il panettone natalizio realizzato insieme a biscotti dolci e salati.

L'interno del bistrot ph. Fabio Passaro

Un lavoro basato su fiducia e fedeltà

“Il nostro nuovo spazio potrà anche essere sede di compleanni, presentazioni, eventi aziendali e feste private con animazione” ha spiegato Carmine Falanga, presidente di Idee in Fuga, insieme ai soci fondatori Andrea Ferrari e Dolores Forgione “e siamo davvero felici di poter offrire queste novità alla comunità. Il sostegno e la fedeltà dei clienti nel corso degli anni sono stati per noi della Cooperativa un regalo inestimabile, a testimonianza della percezione positiva e della fiducia nella nostra missione di recupero”.

La focaccia a lievitazione 24 pre della Bakery

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