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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Le Storie

La giovane cuoca che organizza brunch a 2000 metri in Val Badia

L’Alto-Adige vuole far scoprire le ricchezze del suo territorio gastronomico anche attraverso attività insolite, guidate da una giovane chef

La stagione sciistica è cominciata già da un po’ e le iniziative per le attività sulla neve (o anche semplicemente in montagna, se la neve scarseggia) sono diverse. Tra visite guidate, degustazioni di vini o formaggi, cioccolato e mercatini di Natale, in Alta Badia c’è chi ha pensato anche a creare un brunch in alta (altissima) quota.

La chef del brunch di montagna

Si tratta di Maria Sofia Frenademez, che con la sua organizzazione, The Brunch Tribe, ha già creato eventi simili molto apprezzati sulle Dolomiti e nelle località circostanti. Adesso, insieme all’ente del turismo Alta Badia, nasce Brunch dla Munt, un’idea più caratteristica di brunch in baita ad alta quota. Tre gli appuntamenti per la stagione invernale, tra quelli in calendario: il 25 gennaio 2024, il 14 febbraio 2024 (il giorno di San Valentino), infine il 7 marzo 2024. 10 posti al prezzo di 65€ che comprendono un’esperienza completa che coniuga montagna e cibo.

Alcune portate del brunch ph. Manuel Glira

Come funziona il brunch in alta quota

Alla baita, che si trova in zona San Cassiano, si arriva direttamente con gli sci ai piedi. Appuntamento alle 12, in tutte e tre le circostanze, per essere guidati da un maestro di sci attraverso le piste e arrivare a destinazione, dove Frenademez ha allestito un’esperienza che si incentra sul tema del verde. Diversamente da quanto ci si potrebbe aspettare dalla cucina di montagna, il focus gastronomico ricade infatti su frutta e verdura, combinati con formaggi, uova e vini locali naturali, anche se ad ogni brunch si prevede la presenza di un tema e anche di un menu variabile.

La baita del brunch ph. Manuel Glira

Un menu locale e molto vegetale

Cerco di mantenere la mia catena alimentare breve, favorendo ingredienti locali di alta qualità. Come oste, valorizzo il supporto ai produttori locali, portando in tavola la loro autenticità e semplicità” spiega Maria Sofia. Così nel suo menu troviamo pane, uova strapazzate, miele, formaggi e, come abbiamo anticipato, anche i vini della regione tra produttori naturali selezionati. Un’occasione diversa per assaporare la montagna e, chissà, fare anche delle nuove conoscenze. Si prenota qui.

Una baita in Alta Badia

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