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Domenica, 14 Luglio 2024
Le Storie

Arrivano i vini naturali in lattina che vogliono cambiare il nostro modo di bere vino

L’idea della coppia Luca Pronzato e Clara Cornet nasce dall’esigenza di bere bene ma in maniera moderata, senza dover per forza aprire una bottiglia. Canetta (in Italia “Canetti”) è il loro brand di vini in lattina

Grandi vini in piccole lattine. Questo è lo spirito con cui è stato ideato Canetta, canet in francese significa lattina, da Luca Pronzato e sua moglie Clara Cornet. Lui ristoratore, papà italiano e mamma spagnola ma cresciuto a Parigi, sommelier di formazione con oltre 10 anni di esperienze in ristoranti fine dining in giro per il mondo, nonché fondatore dell collettivo culinario WeAreOna, mentre lei è un volto noto nel mondo della moda. Tutto nasce dall’esigenza di creare un formato nuovo per il vino, “la quantità perfetta”, senza dove per forza aprire un’intera bottiglia. E magari convincere i giovani che questo è ancora un consumo da considerare. E così, nel 2022 sono uscite le prime lattine in Francia, che adesso sono presenti in 12 paesi, tra cui Spagna, Inghilterra, Stati Uniti, Corea e Belgio. E ovviamente anche in Italia, dove sono arrivate nel 2023 sotto il nome di Canetti. “Si chiama in tutto il mondo Canetta, ma l’Italia è speciale e volevamo differenziare”, spiega Pronzato.

Luca Pronzato e Clara Cornet con Canetta

Perché mettere vino in lattina?

“Durante la pandemia ero a casa che facevo tutorial su Instagram e aprivo tante bottiglie di vino, ma ne sprecavo molto. Così ho iniziato a riflettere su come creare un modo diverso di bere bene ma in maniera moderata. Ho iniziato a chiamare diversi produttori e abbiamo capito che la lattina era una strada percorribile”, racconta Luca a CiboToday. Si tratta di classiche lattine da 187 ml, esattamente un quarto di bottiglia, un calice e mezzo se sei da solo, due piccoli calici se si è in due. Inoltre, Canetta – che in Italia si chiama Canetti - vuole creare un modo diverso di consumare vino, soprattutto durante una giornata all’aperto come in spiaggia, un picnic nel verde, un tramonto immersi nella natura, o per accompagnare i pasti in viaggio. E se per molti la sola dicitura “vino in lattina” potrebbe sembrare un’eresia (vi abbiamo spiegato tutto qui), in realtà è una gran trovata.

Canetta Rosè

Pratiche e leggere, le lattine sono contenitori di alta qualità che offrono un imballaggio ideale per la conservazione dei vini naturali e alternativi. Per non parlare del suo basso impatto ambientale e del suo potenziale di riciclaggio. Inoltre, è funzionale per certi tipi di vino: “la lattina è come se fosse una piccola wine tank (cisterne di acciaio) e quindi è molto interessante per i vini naturali, che hanno come caratteristica la freschezza e gli aromi fruttati. In quanto li protegge maggiormente dall’ossidazione e ne migliora la conservazione. Per i vini che non devono invecchiare è persino meglio della bottiglia”, spiega il fondatore. La lattina è stata progettata con un rivestimento interno appositamente studiato per preservare gli aromi del vino all'interno della lattina.

I vini in lattina Canetti

La filosofia innovativa e sostenibile di Canetta

Il rischio? Quello di scontrarsi con i “puristi” del vino, ma in realtà l’obiettivo è quello di differenziarsi: “amo bere il vino in bottiglia e non vogliamo certo sostituirci a esse, piuttosto creare un nuovo modo di bere determinati vini”. Per questo hanno scelto vini fatti da vignaioli giovani, che lavorano con una filosofia innovativa e che potevano essere ben disposti a mettere i loro prodotti anche in lattina. Pronzato li definisce “vins vivants”, ovvero vini vivaci e freschi, 100% naturali, senza solfiti e additivi. E questo approccio nuovo e fresco è stato applicato anche all’immagine del brand. Il progetto curato da Djelissa Latini e Amélie Warnault, il duo dietro l'Odds Design Studio, è stato pensato per esprimere solarità, spensieratezza e divertimento. “Volevamo un packaging inclusivo e colorato”.

Luca Pronzato con una confezione di Canetta

Le referenze di Canetta e dove trovarle in Italia

Attualmente sono cinque le referenze di vini naturali selezionati da Luca e Clara, referenze che loro stesso adorano: due orange, un bianco, un rosso e un rosé di differenti produttori tra Francia e Spagna. Tra questi il giovane Francesco Boronat che ha le sue vigne a Nulles in Terragona, a sud-ovest di Barcellona, da cui arrivano gli orange, Laura Brusset che produce il bianco nella regione del Cava in Catalogna, Amós Bañeres con il suo 100% tempranillo della Catalogna, e infine Fondugues Pradugues a Ramatuelle in Provenza per il rosato 100% grenache. Vengono venduti in confezioni da quattro lattine, che equivalgono a una bottiglia a un prezzo che va dai 20 ai 24€. A breve verrà lanciata una nuova referenza che uscirà nel 2025: “questa volta siamo andati in Italia, si tratterà di un rosso emiliano ma non possiamo spoilerare altro”, anticipa Luca. I vini in lattina di Canetta stanno riscuotendo un gran successo e si possono trovare in alcuni dei migliori locali ed enoteche di Parigi, e del mondo. In Italia? Si possono provare a Milano da SIMA Townhouse, cocktail bar in Corso di Porta Vigentina, e da Enoteca Frizzante. Mentre a Roma, sono da poco arrivati al Bar Sota. “L’idea è di inserire sempre nuove referenze, siamo solo all’inizio”.

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