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Martedì, 27 Febbraio 2024
Le Storie

Come si fa il carbone della Befana? Il pasticciere ci spiega tutto nel video

La Pasticceria Dolcemascolo di Frosinone (oggi anche a Roma) ci racconta passo passo come si realizza il classico carbone nero dell’Epifania. In questo video i passaggi essenziali per realizzare il dolce

L’Epifania è alle porte e dunque anche i consueti dolciumi che molti di noi si aspettano nella calza. Il 6 gennaio, infatti, la Befana arriva per tradizione carica di ogni leccornia, primo fra tutti il famoso carbone dolce. Ma come si realizza? L’abbiamo chiesto alla Pasticceria Dolcemascolo dei fratelli Matteo e Simone, di base a Frosinone e ora anche a Roma con un nuovissimo punto vendita che vi abbiamo raccontato recentemente. Maestri nella lievitazione da tre generazioni, i Dolcemascolo sono da sempre attenti alla produzione di prodotti dolciari di qualità, partendo da materie prime eccellenti e utilizzando tecniche contemporanee. Anche in un prodotto apparentemente banale come il carbone dolce.

In questo video Gabriele Frioni Capo Pasticcere di Dolcemascolo, apre le porte del laboratorio per spiegarci passo dopo passo come si realizza il famoso carbone della Befana. Solo pochi ingredienti, tutti naturali: zucchero, albume di uova proveniente da allevamenti all’aperto sotto i Monti della Meta a Picinisco in Valle di Comino, acqua e colorante vegetale nero. Prima si realizza la ghiaccia reale, montando tutti gli ingredienti in planetaria e poi portando a bollore alla temperatura di 180°. Il risultato è una meringa di colore nero che va raffreddata, essiccata e poi spezzata, simulando così il classico carbone. Una preparazione dalla forte simbologia: infatti il carbone della Befana ricorda il fuoco che storicamente si accendeva la sera dell’Epifania in segno di buon auspicio. Le ceneri rimaste sul fondo, una volta spento, venivano poi cosparse nei campi per augurare un buon raccolto. Un antico legame con la terra che oggi diventa momento celebrativo di questa ricorrenza.

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