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Venerdì, 24 Maggio 2024
Le Storie

Alle Olimpiadi di Parigi 2024 si preparano al più grande catering del mondo (totalmente alcol free)

Si svolgeranno per due intervalli da 15 giorni nell’estate 2024 e invaderanno Parigi con atleti da tutto il mondo. Si mangerà sostenibile, vegetale e a provenienza francese

A 100 anni dall’ultima volta a Parigi, i Giochi Olimpici tornano nella Capitale Francese per Paris 2024, come ormai sono stati ribattezzati su tutti i media. A 4 anni dall’ultima Olimpiade, quella di Tokyo, si ripeterà il rituale che si svolge dal 1896 fino ad oggi (con qualche interruzione) e che prevede la partecipazione di atleti da tutto il mondo che gareggiano in tutti i tipi di sport, quest’anno per la prima volta nella storia anche la break dance. I giochi parigini si svolgeranno dal 26 luglio all’11 agosto per essere seguiti dalle Paraolimpiadi dal 28 agosto all’8 settembre. Coinvolgeranno un numero sorprendente di paesi, spazi e persone, non solo gli atleti ma anche gli staff tecnici, nonché gli spettatori delle gare, gli addetti ai lavori, la stampa e chi più ne ha più ne metta.

Cosa si mangerà ai giochi olimpici e paralimpici

I giochi olimpici a Parigi nel 2024

E cosa mangeranno queste migliaia di persone? In Francia l’idea di allestire il cibo per l’intera umanità convenuta, 13 milioni di pasti si stima tra colazione, pranzo, cena e spuntini, è stata presa molto seriamente e in una modalità che vuole risultare al passo con i tempi, attenta alla sostenibilità, agli sprechi e all’inclusività, oltre a permettere alla Francia di ribadire al mondo intero la sua competenza in fatto di cucina. Da qui nasce la Food Vision pubblicata appositamente per i giochi, un manifesto che tiene conto dell’enorme raggio d’azione dell’evento, che diventa il più grande catering del mondo distribuito in due intervalli di 15 giorni ciascuno (ma anche nei periodi di allestimento e a cavallo tra i due eventi). Per compilarlo sono state interpellate 120 organizzazioni e 200 atleti che hanno redatto un documento che si compone di 6 punti e 60 sottocategorie in totale.

Il manifesto della “Visione Alimentare” dei Giochi Olimpici 2024

I punti chiave del manifesto sono: raddoppiare gli alimenti vegetali; puntare a servire cibo certificato al 100%, di cui l’80% dei prodotti di origine francese, il 25% entro i 250 kilometri di distanza, il 30% di prodotti biologici; ridurre il consumo di plastica; limitare gli sprechi alimentari; garantire una seconda vita al 100% delle strutture e infrastrutture utilizzate; almeno il 10% del personale addetto alla ristorazione in tutti i luoghi deve provenire da programmi di integrazione professionale. Da semplice manifesto ideologico, i punti chiave della visione alimentare delle Olimpiadi (una sorta di food policy) si trasformeranno in realtà nei villaggi Olimpici e Paraolimpici che verranno allestiti per i 15.000 atleti provenienti da 208 territori nel mondo, con particolare attenzione alle specificità culturali di ciascuno. “Cibo sano, gourmet e creativo” è lo slogan che sintetizza l’intenzione del programma gastronomico, anche se altrove è reso come “Gourmet, più locale e più vegetale”.

550 ricette per 13 milioni di pasti, per due mega eventi

Ad essere incaricata della distribuzione dei pasti, in seguito alla vincita dell’appalto, sarà la società Sodexo Live!, che ha già servito agli Open di Francia. Stando a quanto si apprende da fonti internazionali, in tutto sono state redatte per l’occasione 550 ricette, validate poi dal comitato organizzativo. Ogni giorno vengono serviti 40 piatti diversi, organizzati nella sala da pranzo principale alla Cite du Cinema con sei ristoranti e un'altra sull'Ile St. Denis. Per l’occasione sarà anche aperta una panetteria e verranno invitati gli atleti a creare le proprie baguette in questa sede, dove si serviranno anche altre tipologie di pane, croissant e dolci. Il primo pasto sarà servito con il ristorante operativo il 10 luglio, 16 giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi, mentre l’ultimo andrà in tavola il 12 settembre, a quattro giorni dalla chiusura delle Paraolimpiadi. Verranno serviti alimenti per colazione, pranzo, cena, spuntini notturni, pre-gara, pre-allenamento, post-gara, una vera macchina alimentare. E il vino? È stato dichiarato che non verrà servito vino in nessuno dei pasti e dei ristoranti allestiti e nemmeno venduto al pubblico. Non a caso la birra ufficiale dell'evento sarà una Corona 0 alcol. Ci sarà la possibilità di trovare Champagne e distillati solo in occasione di specifici eventi di rappresentanza.

Lo chef francese Alexandre Mazzia tra i teodofori

Lo chef Alexandre Mazzia

Numerosi chef sono accorsi per presentare, insieme con dietisti ed esperti del settore, le ricette che comporranno i menu dei ristoranti olimpici. Tra questi un ruolo di assoluto di primo piano è andato a chef Alexandre Mazzia, classe 1976, nato nella Repubblica del Congo e poi cresciuto in Francia. Con un passato da giocatore di basket, un ristorante, AM par Alexandre Mazzia a Marsiglia, premiato con 3 stelle Michelin, lo chef avrà il pregio non solo di cucinare e proporre i suoi piatti, ma anche di essere tra i tedofori che porteranno la torcia olimpica da Marsiglia, sua città, a Parigi.

Casa Italia, la casa del Coni durante le Olimpiadi

Per quanto riguarda l’Italia, come annunciato nella presentazione ufficiale di maggio 2023 del Coni, sarà allestita una vera e propria casa per gli atleti italiani in terra francese, che avrà sede a Pré Catelan, padiglione in stile Napoleone III immerso nel parco più vasto della città, il Bois de Boulogne, a 5 minuti dagli Champs Elysées. “Casa Italia”, questo il nome della sede, è stata istituita per la prima volta nel 1894 alle Olimpiadi di Los Angeles e si replicherà anche tanti anni dopo a Parigi. Per ora pare che lo chef consulente della struttura, rimarrà Davide Oldani, nominato da Coni Food & Sport Ambassador e chiamato già come chef a Casa Italia per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. A Parigi sarà probabilmente consulente strategico ed organizzativo.

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