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Venerdì, 19 Luglio 2024
Le Storie

Un concorso premia le startup che rinforzano il ruolo delle donne nell’agroalimentare. Iscrizioni aperte

Si tratta dell’EWA - Empowering Women in Agrifood, il concorso dedicato solo alle donne imprenditrici in campo agroalimentare. Un programma promosso dall’EIT Food e da Future Food Institute per supportare i progetti femminili nel nostro paese. Iscrizioni fino al 24 maggio

Sta per partire la terza edizione di EWA - Empowering Women in Agrifood, programma europeo che mira a tutelare e promuovere l’imprenditoria femminile in campo agricolo. Un concorso promosso da EIT Food, organismo indipendente dell’Unione Europea creato nel 2008, e organizzato in Italia grazie al supporto del Future Food Institute. Obiettivo? Premiare le startup e le giovani aziende che vogliono affacciarsi sul mercato supportando le donne. Ecco come funziona e chi può accedervi.

EWA - Empowering Women in Agrifood: chi può partecipare e come funziona

EWA - Empowering Women in Agrifood offre alle donne che vogliono misurarsi in progetti legati all’alimentazione e all’agricoltura, la possibilità di vedere le proprie idee realizzate. Concorso partito nel 2022, si tratta di un censimento delle startup femminili, al fine di potenziare l’imprenditoria rosa in un comparto dove troppo spesso sono lasciate ai margini. È infatti questo il significato della parola empowerment utilizzata da EIT Food, come leggiamo in una nota: “Il termine indica quell’insieme di azioni e interventi volti a rafforzare il potere di scelta degli individui, ad aumentarne le possibilità e le responsabilità, a migliorarne le conoscenze e le competenze Per iscriversi è necessario identificarsi nel genere femminile, essere residenti in Italia e avere un progetto nel settore dell’agrifood che sia allineato alle tre missioni di EIT Food. Possono accedere idee imprenditoriali solide o società già costituite da massimo 3 anni e che abbiano ricevuto meno di 60mila euro da fondi pubblici e/o privati. Le candidature possono essere inviate fino al 24 maggio, gratuitamente sulla piattaforma di EIT Food registrandosi e seguendo le indicazioni di questo link. Le 10 realtà selezionate in una prima fase seguiranno per 6 mesi un corso di formazione tenuto dal Future Food Institute, e verranno affiancate da mentors scelti per dar loro tutto il supporto necessario per sviluppare il progetto. Mentre le due vincitrici finali, svelate a novembre da una giuria di esperti, riceveranno in premio di rispettivamente 10mila e 5mila euro a fondo perduto.

Il concorso che premia le donne in campo agroalimentare

Il programma europeo per supportare le donne nell’agrifood

L’EWA - Empowering Women in Agrifood si rivolge a un grande bacino d’utenza, che comprende 12 paesi d’Europa. I dati italiani del coinvolgimento femminile nel settore agroalimentare non sono certo promettenti. Infatti secondo il 7° Censimento generale dell'Agricoltura pubblicati dall'Istat si mostra un calo, rispetto agli anni precedenti, del numero delle donne impiegate in agricoltura: il 30% del totale. Si è però rafforzata la partecipazione delle donne ai ruoli manageriali: il 31,5 % dei dirigenti aziendali sono donne e la percentuale più alta si registra al Sud, con una notevole presenza di agricoltrici in Molise (40%). Un divario comunque ancora molto ampio da colmare, e che questo programma tutto al femminile cerca di assottigliare.

Chi sono EIT Food e il Future Food Institute

L’impegno dell’Unione Europea per un’agricoltura sostenibile e partecipata a tutti i livelli si manifesta anche grazie all’emanazione di alcuni organi. Come l’EIT Food, acrononimo per Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, nata nel 2008 con la missione di rendere il sistema agroalimentare più sostenibile, salutare e affidabile. Si tratta di un organo che punta a fare innovazione anche a livello tecnologico, ponendo i presupposti nei paesi membri dell’UE affinché questo possa realizzarsi. In Italia l’EIT Food si appoggia al lavoro del Future Food Institute, con sede a Bologna. Un'impresa sociale di profilo internazionale che organizza corsi, seminari, che fa educazione su temi agroalimentari e che mette al servizio una rete di network per il raggiungimento degli obiettivi europei.

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