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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Le Storie

Scoprire il teff, l’erba etiope dal seme minuscolo con cui si fanno pane e birra

Sdoganata ormai anche in Italia, è una pianta molto versatile, resistente e di antica tradizione che molti considerano un superfood

In un viaggio intorno al mondo per scoprire gli ingredienti più utilizzati nelle cucine internazionali, non può di certo mancare il teff. È possibile che qualcuno l’abbia avvistato anche sugli scaffali di qualche negozio di prodotti biologici. Oppure che l’abbia visto su uno shop online. Il teff, o anche tef, è noto con tanti nomi quanti sono le lingue delle nazioni in cui viene impiegato. Ma fra tutti primeggia sicuramente l’Etiopia.

Semi piccoli per una pianta importante: il teff

Il teff, o tef con un cucchiaio

Questa erba rientra nella famiglia delle graminacee (il nome scientifico è Poaceae) dove si trova anche il grano, il mais, il riso, la segale e l’avena, o alcuni tipi di queste varietà. Si usa con scopi molto simili: con la farina di teff si fa il pane, si realizzano bevande, si produce la birra e chiaramente anche la pasta. La sua caratteristica? Risiede nella piccolezza dei semi, che sono dunque facili da trasportare, molto prolifichi e duraturi. Le modeste dimensioni sono così proverbiale che qualcuno si spinge a definirlo il “cereale più piccolo del mondo”. La sua resistenza a climi complessi e alla mancanza d’acqua l’ha resa una pianta molto apprezzata e longeva soprattutto in Etiopia, così come in Eritrea e altri stati africani. Ma ormai viene coltivata un po’ ovunque, compresa l’Italia, dove è una produzione di nicchia ancora, legata al mondo dei cereali minori.

Come si cucina il teff: il pane (injera)

L’utilizzo, come abbiamo anticipato, è particolarmente trasversale. Alcuni suggeriscono di mangiare il teff crudo, dentro insalate e piatti freddi, come si farebbe con frutta secca e semi oleosi. In altri casi il teff viene trasformato in modo radicale, diventando pasta, farina, base per la realizzazione di bevande. La preparazione più universalmente riconosciuta per il teff è l’injera, il pane di base della cucina etiope ed eritrea. Ci sarà capitato di incontrarlo durante qualche viaggio o frequentando ristoranti in Italia che si ispirano a piatti di queste zone.

Injera di teff con salse e condimenti

L’injera è una sorta di piadina che viene ottenuta da un impasto composto da acqua e farina di teff lasciati a fermentare e cotti, che poi diventa la base per altri cibi, salse, sughi, spezzatini. È un disco spugnoso e occhiuto, con un gusto e un colore variabile, che corrisponde alla tipologia di teff che viene utilizzato. Può essere più o meno scuro, dal sapore più o meno intenso. Per le sue caratteristiche sia alimentari che agricole, viene considerato un superfood, anche perché è naturalmente privo di glutine, dunque si sta diffondendo in modo sempre più capillare.

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