Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Sabato, 24 Febbraio 2024
Le Storie

"La vecchia gestione del personale nei ristoranti va del tutto dimenticata”. A Verona si punta sul welfare

Si chiama DIB Group, un gruppo di ristorazione veneto che conta tre insegne: Ristorante Maffei, AMO Bistrot e Oblò. Orari sostenibili, benefit, formazione come modello di welfare lavorativo e ora anche un’accademia

C’è sempre più consapevolezza sulle condizioni di lavoro nella ristorazione. Turni massacranti, orari folli, condizioni di disparità tra uomini e donne sono stati e sono ancora tratti tipici di questo comparto. Se c’è finalmente una certa tendenza a venir incontro alle esigenze del lavoratore, dall’altro non si arresta la fuga da questo ambito, tanto che in Italia è tuttora difficilissimo trovare personale in sala e in cucina. Ma c’è qualche gruppo imprenditoriale che sta attuando ricette efficaci e contromisure a questo stato di fatto. DIB Group, ad esempio, segna una diminuzione del 50% al tasso di turnover dei collaboratori. Come ci sono riusciti?

Silvia e Luca Gambaretto di Dib Group

DIB Group: orari sostenibili, benefit, formazione

Do It Better è un gruppo imprenditoriale veronese che propone differenti formule di ristorazione attraverso tre diversi marchi: Ristorante Maffei, AMO Bistrot e Oblò. Il CEO Luca Gambaretto, 33 anni, è consapevole della necessità di cambiare rotta e ha creato una politica aziendale che è strutturata sul dipendente. E i frutti si sono visti. “ll vecchio modello organizzativo della ristorazione, fortemente gerarchico e basato su orari di lavoro durissimi, è per noi del tutto dimenticato” spiega Gambaretto. Infatti il welfare aziendale è alla base dell’organizzazione di DIB Group: due giorni di riposo a settimana, corsi di lingue gratuiti, alloggio in centro città, opportunità di stage formativi, ambiente sereno e propositivo. Senza dimenticare una giusta retribuzione che si completa con un sistema meritocratico che va a premiare chi fa di più e si distingue. I dati di DIB Group confermano la riuscita di questo modello: il turnover del personale, costituito per il 40% da donne e per l’80% da under 30, è diminuito del 50% dopo la pandemia, in netta controtendenza rispetto al mercato. Intanto il fatturato è anche tornato ad attestarsi ai livelli pre-lockdown. A testimoniare che condizioni più umane e rispetto per il lavoratore generano risultati.

Piazza delle erbe a Verona, città di Bib Group

La novità: l’accademia DIB Academy per i giovani della ristorazione

Novità assoluta è la realizzazione di un’accademia, che verrà presentata alle scuole alberghiere venerdì 15 dicembre 2023, per supportare i giovani che vogliono approcciarsi al mondo della ristorazione, in sala o in cucina. Organizzazione dei servizi, il confronto con i clienti e la rapidità necessaria sono tutti elementi che possono disorientare, se non addirittura spaventare, chi è alle prime armi. Per questo il gruppo Dib ha deciso di istituire un progetto ad hoc da realizzare in collaborazione con gli istituti alberghieri del territorio. “Il progetto Dib Academy” spiega Gambarettosi pone l'obiettivo di far rinascere nei giovani la passione per il nostro lavoro, soprattutto in un periodo in cui questo settore è stato fortemente penalizzato. Un percorso di apprendimento costruito su misura per loro, con l'affiancamento di un tutor che oltre a insegnare sappia motivare e risolvere dubbi. La formazione, tanto quanto il lavoro, deve essere svolta in un clima sereno e propositivo con l'obiettivo finale dell'inserimento nelle nostre strutture".

I tre ristoranti di DIB Group e le opportunità per i giovani

Tre diversi locali, con tre proposte pensate per target ed esigenze diverse. A fare da capofila il Ristorante Maffei, nel centro storico della città di Verona in Piazza delle Erbe: una cucina tradizionale, basata su materie prime del territorio, alleggerita per evitare sprechi e in ottica sostenibile. In carta piatti come il cappello del prete brasato con salsa verde e cavolo cappuccio o le tagliatelle con cacao, cervo e mirtillo, lavorati da una brigata giovane guidata da un nuovo cuoco classe 1985, Andrea Valentinetti. “Un lavoro del genere si costruisce a partire dalle risorse umane, e siamo orgogliosi di avere collaboratori che non hanno superato i 20 anni di età” spiega Silvia Gambaretto, Restaurant Manager del Ristorante Maffei.

Il ristorante Maffei a Verona

Stessa formula organizzativa per gli altri due brand del gruppo nato nel 2017. Amo Bistrot, all’interno di Palazzo Forti nel cuore di Verona, propone invece una cucina più innovativa che mixa sapori locali a quelli più internazionali, provenienti da paesi diversi: takoyaki (8€), baccalà alla pizzaiola (13€), tartare di tonno e passion fruit (11€), bao e gyoza (6/8€). Oblò, terzo locale del gruppo, è pensato per una pausa pranzo veloce e informale, per uno snack a metà pomeriggio e nel weekend per il brunch. Hamburger (10/15€), insalate (11/13€), primi piatti (11/15€), ma anche piadine (8€), toast (6€), focacce e pizze (13/18€), centrifughe (6€), pancakes e uova. Tre format diversi che testimoniano modi di lavorare e organizzare il lavoro differente, dove gli obiettivi dell’imprenditore possono ben integrarsi con il benessere del lavoratore.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento