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Sabato, 18 Maggio 2024
Le Storie

La pausa caffè in Svezia si chiama fika, ma è una cosa molto seria

Una tradizionale usanza scandinava e un modo di socializzare. La fika è una pausa a base di caffè accompagnato da un dolce da trascorrere rigorosamente in compagnia, che sembra persino allontanare lo stress

La traduzione letterale è pausa caffè, ma in realtà va molto oltre a quello che intendiamo noi italiani con queste due parole. La fika è un momento speciale della giornata, un rito, un modo di socializzare, e non un veloce pit-stop al bar in solitaria, meglio se in fretta e furia al bancone come spesso facciamo in Italia. Ecco, dimenticatevi tutto ciò: in Svezia la pausa caffè non si tocca, è sacra.

Un gruppo di persone durante la pausa caffè

Cosa è la fika svedese

Si tratta di una vera e propria usanza culturale che può essere paragonata al nostro aperitivo o all’afternoon tea degli inglesi. La fika è un rituale della tradizione gastronomica svedese legato a un aspetto profondamente sociale, come la maggior parte dei riti culinari d’altronde. E quindi, non ci si ferma alla scelta di una buona tazza di caffè e di un dolcetto di accompagnamento perché il fine ultimo è la convivialità e lo stare insieme.

Così come l’aperitivo infatti, è un momento per uscire, incontrarsi con amici, familiari e colleghi, chiacchierare e rilassarsi. Si può fare in ogni momento della giornata da metà mattina fino alla sera e può durare anche delle ore. È comune farla più volte al giorno e persino mentre si è in ufficio; infatti, in molte aziende sono previste due pause al giorno (oltre al pranzo) a volte addirittura obbligatorie, solitamente una verso le 10 e una nel pomeriggio intono alle 15. Un momento molto importante nella vita degli svedesi, che secondo degli studi aumenta la produttività e tiene a bada lo stress.

Il libro sui biscotti Sorters Kakor

Perché la pausa caffè in Svezia si chiama fika e come è nata

La Svezia è tra i maggiori consumatori di caffè a livello mondiale ma durante la storia del paese il suo consumo è stato vietato in più di un’occasione. Nel 1764 fu emanato un editto da re Gustavo III che durò fino al 1820 circa, nonostante questo il caffè continuava ad essere bevuto illegalmente. E la parola fika sembra derivare proprio da qui, ovvero dal vocabolo coniato nel XIX secolo dove le sillabe della parola kaffi – il termine antico per dire caffè, oggi kaffe – vengono invertite in una metatesi (e tolta una f), diventando fika appunto.

Inizialmente pare consistesse in un assaggio di 7 biscotti fatti in casa, tant’è che intorno al 1940 si diffuse nelle case svedesi il ricettario Sju Sorters Kakor (Sette tipi di biscotti), uno dei libri culinari più famoso e consultato del paese, addirittura si dice che ogni famiglia ne custodisca almeno 4 copie. Il perché è diventata così popolare ce lo spiega la svedese Isabella Wallgren, responsabile della caffetteria di Wild Buns a Firenze: “secondo me è diventata un’usanza molto comune nella nostra cultura anche per il clima rigido e le poche ore di luce che abbiamo durante il giorno. Sicuramente queste condizioni hanno favorito la nascita di questo modo di socializzare: chiudersi in casa o in caffetteria anche per ore, per parlare e consumare qualcosa di caldo e un dolce”.

Cosa si mangia e cosa si beve per la pausa caffè in Svezia

Cosa si mangia e cosa si beve

Il cibo in questo caso viene dopo alla compagnia e alla socialità, perciò prendere un caffè con un pasticcino da soli al bar non è una fika per intenderci. Ma allo stesso tempo non si può chiamare fika se non si beve un caffè o una cosa calda accompagnato da un dolce. Ma quindi cosa si mangia e cosa si beve oggi in questa occasione? Si parte dal caffè che, non è di certo il nostro espresso che incarna perfettamente la velocità con cui lo buttiamo giù, in questo caso è un caffè filtrato, scuro e solitamente senza zucchero versato in grandi tazze da sorseggiare con calma. In alternativa si può bere un cappuccino, una cioccolata calda o un tè caldo, talvolta anche una bibita analcolica. L’accompagnamento super classico è quello con i tradizionali bun dolci, in particolare il kanelbulle alla cannella, oppure un muffin, dei biscotti o una fetta di torta come la tipica kladdkaka al cioccolato o la alle carote. Tutte queste preparazioni fanno parte dei cosiddetti kaffebröd o fikabröd, cioè il companatico dolce da mangiare col caffè.

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