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Lunedì, 20 Maggio 2024
Le Storie

In Piemonte il primo festival sul futuro della gastronomia. E un teatro si trasforma in sala da pranzo

Ad Alba viene allestito un teatro gastronomico in occasione della prima edizione del Food For Future Festival. Due giorni dedicate al futuro dell’enogastronomia con panel tematici, premiazioni e cene di gala con importanti ospiti internazionali

Un mese particolarmente denso di eventi in Piemonte, tra quelli dedicati alle festività come Una Mole di Panettoni a quelli che uniscono il cinema e l’alta gastronomia come il Salone OFF Food Topic che si svolge in concomitanza con il Torino Film Festival. Allontanandosi un po’ dalla città sabauda e spostandoci verso le Langhe invece, c’è il Food For Future Festival – Cibo in Movimento. Un congresso gastronomico al suo debutto che si svolgerà domenica 26 e lunedì 27 novembre ad Alba, dove per l’occasione il teatro sociale della città diventerà una grande sala da pranzo.

La città di Alba

Il futuro dell’enogastronomia. La prima edizione di Food For Future Festival – Cibo in Movimento

Una due giorni organizzata dalla Città di Alba in collaborazione con Luciano Tona – chef e Ambasciatore di Alba Città Creativa Unesco – e la giornalista Sarah Scaparone, coordinata dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, nell’ambito dei progetti della Città Creativa UNESCO per la Gastronomia. Food For Future Festival nasce dall’esigenza di parlare del futuro del settore gastronomico, creando un’importante occasione di confronto sulla sostenibilità e altri temi attuali. “Questo Festival rappresenta un grande esperimento di innovazione” – commenta l’assessore al Turismo della Città di Alba Emanuele Bolla – “in un originale allestimento del nostro Teatro assisteremo a una serie di confronti di grande interesse. Conferenze dal ritmo veloce e dal contenuto profondo, organizzate per consentire agli albesi di scoprire nuove visioni della gastronomia e agli addetti del settore di confrontarsi sui temi del futuro”. Ecco che il Teatro Sociale Giorgio Busca (in Piazza Vittorio Veneto 3) della città diventa un vero e proprio teatro gastronomico dove viene allestita una grande sala da pranzo dove il pubblico potrà partecipare alle conferenze, intervallate da alcuni assaggi di ciò che viene raccontato sul palco.

Il Teatro Sociale G. Busca di Alba-3

Il programma di Food For Future Festival – Cibo in Movimento

Un evento a ingresso libero con un intenso programma di appuntamenti che vedranno la partecipazione di 40 relatori, tra cui chef e pasticceri sia italiani che francesi. Per la giornata di domenica 26 novembre sono previsti 11 panel moderati dai giornalisti Domenico Biscardi e Sarah Scaparone. Ad aprire il festival il momento caffè in collaborazione con Lavazza, seguito dalla prima conferenza tenuta dal Maestro Iginio Massari sull’evoluzione della pasticceria. Tra i temi discussi: il pane di Langa, la cucina di montagna e l’infinita risorsa delle sue materie prime, i valori gastronomici territoriali, l’importanza dell’ospitalità, la pasta italiana in quando Patrimonio Unesco, l’aceto nella cucina mediterranea, la sostenibilità legata al mondo della selvaggina e della carne in generale. A fare la differenza sono i grandi ospiti che interverranno, tra cui lo chef Massimo Spigaroli di Antica Corte Pallavicina, il patron del Pashà Antonello Magistà, Antonio Biafora chef dell’Hyle, Josko Sirk de La Subida, Alessandro Gilmozzi di El Molin, lo chef Antonio Ziantoni e il pastry chef Christian Marasca del ristorante Zia, il restaurant manager di Piazza Duomo Davide Franco, Alessandro Negrini de Il Luogo di Aimo e Nadia e molti altri.

Una pietanza del concorso Il Piatto d’Oro

Lunedì 27 invece, la giornata dedicata alla Francia aperta dal grande chef Enrico Crippa che gioca in casa. Ci saranno interventi individuali che hanno l’obiettivo di esplorare, soprattutto attraverso le nuove generazioni, il futuro della pasticceria e della cucina d’oltralpe. Sulla tematica interverranno nomi del calibro di Blanche Loiseau (Loiseau du temps, Besançon), Boris Harispe (L’Abissiou, Sable-d’Olonne), Kazuyuki Tanaka (Racine, Reims), LoÏc Villemin (Toya, Faulquemont), Jérôme Jaegle (Alchémille, Kaysersberg-Vignoble), Jérôme Schilling (Lalique, Bommes), Marius Dufay (Mirazur, Mentone) e Régis Marcon (Restaurant Marcon, Saint-Bonnet-le-Froid). Durante la seconda giornata della manifestazione verrà festeggiato anche il 60° anniversario del “Il Piatto d’Oro”, concorso organizzato dall’ente Famija Albèisa fino al 1963, che ha messo le basi dello sviluppo dei ristoranti e del turismo di Langhe e Roero. Alle 17 la premiazione dei locali del territorio che hanno aderito all’iniziativa di proporre un menu su questo tema dal 10 al 24 novembre.

Un piatto con il tartufo bianco di Alba

La cena di gala con il menu firmato da Enrico Crippa e 4 chef internazionali

Durante la giornata di domenica all’interno del Mudet - il nuovo Museo del Tartufo di Alba – si terrà l’International Gala Creative Dinner, una cena all’insegna delle contaminazioni gastronomiche con chef provenienti da Francia, Libano, Spagna e Portogallo. Un menu di sperimentazioni tra diverse culture culinarie elaborato con materie prime locali e firmato da 5 grandi chef: Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo di Alba, Flore Madelpuech de La Table de Flore a Rouen, Michel Abou Abboud del Focal Point di Zhale, Alberto Ferruz del BonAmb di Denia e Luis Sotto Mayor da Santa Maria da Feira.

Foto di copertina: Stefania Spadoni

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