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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Le Storie

Un grande chef e un architetto iniziano a produrre gelati artigianali pensati per i ristoranti

Si chiama Frrigo il nuovo progetto del bravo chef marchigiano Errico Recanati del ristorante Andreina a Loreto. Tre gusti creati con materie prime di qualità che sono già in distribuzione nei ristoranti d’Italia

Frrigo è un gioco di parole che se scomposto rende il suono del nome del suo inventore, lo chef marchigiano Errico Recanti del ristorante Andreina a Loreto. È anche il nome del suo nuovo progetto, creato con la collaborazione creativa dell’architetto e amico Giacomo Ortenzi. “L’obiettivo è quello di supportare chef e ristoratori nella creazione di una carta dessert customizzata, grazie all’inserimento del gelato artigianale” spiega Marco Crocenzi, startupper nel mondo della ristorazione e project manager di Frrigo. Ci siamo fatti raccontare come ha preso vita l’iniziativa e come funziona.

Lo chef Errico Recanati e il nuovo progetto Frrigo

Frrigo: il progetto dello chef Errico Recanati

Frrigo è un gelato d’alta fascia e con materie prime di qualità” ci spiega Marco Crocenzi che fin da subito ha aiutato lo chef a sviluppare il progetto. Marchigiano di Porto San Giorgio, da sempre lavora in campo ristorativo proponendo soluzioni di digital marketing per i locali. Oltre a essere proprietario della catena di pizzerie Basilico. Dall’altro lato c’è lo chef Recanati, maestro di cucina rurale e mago della griglia, tratti che connotano fortemente il suo locale Andreina in provincia di Ancona. “Quello che vogliamo fare è aiutare i ristoranti ad esaltare ciò che hanno già in carta, e aiutarli a creare delle proposte dolci di livello. Qui si inserisce Errico che sviluppa insieme al partner il menu dessert, dove il gelato è protagonista ma non va mai a togliere spazio all’identità del locale” racconta Crocenzi.

Lo chef Errico Recanati

Il gelato artigianale Frrigo: dove viene realizzato e come

Il gelato Frrigo si propone in tre gusti: “Crema Andreina che è una crema dello chef aromatizzata al limone, poi il gusto cioccolato all’acqua creato senza latte per gli intolleranti, e quello alla nocciola affumicata con un’altissima percentuale di pasta di nocciole di qualità”. Il gelato viene realizzato in un laboratorio artigianale di Milano e utilizza materie prime eccellenti. “Lo chef ci tiene a imprimere anche a questo progetto la sua filosofia produttiva, quindi utilizziamo solo ingredienti di qualità come il cioccolato guanaja, una specifica varietà di cacao, e le nocciole di Agrimontana eccellenza piemontese” spiega Crocenzi. Con una particolare attenzione alla sostenibilità dell’intero processo produttivo.

Lo chef Recanati e il gelato

Dove si trova il gelato Frrigo di chef Errico Recanati

I destinatari di questo progetto sono dunque i ristoratori, che possono sottoscrivere una partnership con lo chef. Grazie a una fitta rete di distributori che fanno capo ad Errico Recanati l’obiettivo non si limita a portare solo il gelato: “Oltre al servizio di customizzazione della carta dessert, lo chef si rende disponibile per eventi dedicati che hanno come protagonista il gelato, nonché la possibilità di utilizzare l’immagine e il nome di Errico”. Ovviamente non è necessario prendere tutti e tre i gusti, ma scegliere quello che più si adatta alle esigenze del ristorante. Frrigo si trova già in alcuni locali a Milano, Emilia-Romagna, Marche, nonché sull’isola di Lampedusa, dove si prepara un evento per presentare il prodotto, del resto laggiù è già estate piena.

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