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Giovedì, 18 Luglio 2024
Le Storie

L’Hot Toddy. Storia del drink bollente che riscalda le feste

Viene dal Regno Unito ed è un drink caldo a base di whisky e spezie perfetto come digestivo a fine pasto. L’Hot Toddy si prepara facilmente e la sua storia ha a che vedere con un fisico irlandese

In Italia la tendenza a bere drink caldi non è così radicata. Quando si pensa al cocktail vengono subito in mente bicchieri ghiacciati, foglie di menta, e scenari più estivi e assolati. Invece anche nei mesi invernali è possibile godersi il piacere di bere un drink, basta che sia caldo. L’Hot Toddy risponde a questo bisogno, preparazione diffusissima nei paesi del nord come Scozia e Inghilterra, e ancora poco preparata nei bar del nostro paese. Molto semplice da fare a base di whisky, acqua, spezie e limone portati a bollare e poi servito in una tazza da colazione, di quelle in cui si prende il latte la mattina. Un ottimo digestivo per le feste, da preparare insieme e godersi a fine pasto. Vediamo come si prepara e la sua storia.

Hot Toddy, il dirnk caldo a base di whisky

L’Hot Toddy: il drink caldo del Nord Europa a base di whisky

L'origine dell'Hot Toddy è avvolta nella nebbia e la sua storia si può far risale a diversi secoli fa. Si crede che questa bevanda calda abbia avuto origine in Scozia, paese da cui successivamente è partito sviluppandosi anche in molti altre zone del mondo. Ma il termine "toddy" potrebbe avere origini anche più lontane, addirittura indiane o asiatiche: infatti molti credono che questa parola derivi dal temrine hindi tārī che indica una bevanda dolce fatta con succo di palma fermentato. Il cosiddetto vino di palma, con cui venivano fatti i primi toddy. Questa bevanda in origine nasce come rimedio casalingo per combattere i sintomi del raffreddore o per scaldare il corpo durante le fredde serate invernali. La miscela di alcool, acqua calda, miele e spezie è stata spesso considerata un tonico e ricostituente per le persone affette da malattie comuni come raffreddore e influenza.

È a partire però dal 1786 che l'Hot Toddy diventa una bevanda popolare, con varianti regionali che includono l'uso di diversi alcolici, spezie e dolcificanti a seconda delle preferenze locali. La sua diffusione si deve a un fisico irlandese il signor Robert Bentley Todd, che per la prima volta prescrisse questa mistura calda a base di whisky. Oggi, l'Hot Toddy è uno dei drink più richiesti nei pub e cocktail bar del Regno Unito e Stati Uniti, e anche in Italia sta iniziando ad avere un buon seguito soprattutto tra gli amanti del distillato di cereali.

Hot Toddy, tonico e ricostituente, da preparare a fine pasto

Come si prepara l’Hot Toddy: la sua ricetta classica

L’Hot Toddy è una delle preparazioni più semplici che si possano immaginare. Ottimo digestivo grazie alla presenza delle diverse spezie al suo interno, questo drink può essere consumato dopo le consuete abbuffate di Natale e Capodanno. Avrete bisogno solo di un buon whisky, acqua per diluire (facoltativa), limone, stecca di cannella, chiodi di garofano, miele. Basta inserire tutti gli ingredienti in un pentolino, portare a bollare e servire con una fetta di limone e a piacimento stecca di cannella. Caldo e confortevole l’Hot Toddy è il dopo cena perfetto di questo Natale 2023.

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