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Martedì, 16 Luglio 2024
Le Storie

A Lecce splendido palazzo del ‘500 diventa hotel con winebar. E ristorante in cortile

Palazzo Zimara da maggio si presenta con una nuova veste. Bellissime suites, un cortile interno (dove si può anche mangiare) e vini della casa fanno il resto

Mentre il turismo cresce in tutta la Puglia, senza eccezione per il Salento, si alza anche il livello delle attività di lusso che vogliono attirare un pubblico nazionale e internazionale, facendo della regione un riferimento per la qualità. Così ecco una nuova apertura a Lecce, che si stabilisce in uno dei tanti palazzi cinquecenteschi del capoluogo salentino. La fondazione risale almeno al 1557, anno in cui il palazzo fu costruito per divenire la residenza del filosofo e medico Teofilo Zimara (da cui il nome della struttura). Dopo la morte dell’ultima erede della famiglia Zimara nel ‘700, l’imponente struttura passa nelle mani dei Padri Teresiani Scalzi. La loro effige è ancora visibile sul fronte del palazzo e ne rimane il simbolo. I Teresiani lo mettono in affitto a una nuova famiglia nobile. Da lì il passaggio di mano in mano, compresa la soppressione degli ordini religiosi e, infine, il ritorno nelle mani del governo leccese.

Gli esterni di Palazzo Zimara a Lecce

Le molte vite di Palazzo Zimara, che ora diventa hotel

Le ultime decadi sono segnate dall’abbandono ma anche da momenti di gloria. Per esempio, segnati dalla scelta del regista Ferzan Ozpetek di girare qui alcune scene del film Mine Vaganti, che tra Lecce e dintorni ha i suoi set più importanti. Il palazzo viene poi acquistato poi dall’imprenditore Giuseppe D’Angelo, viene avviata una ristrutturazione importante e riapre il 15 maggio 2024, con la gestione affidata proprio alla famiglia D’Angelo e l’architettura progettata dall’architetto leccese Raffaele Centonze. Distribuito su due piani, il palazzo nella nuova destinazione, ospita 18 suites, una corte interna, un rooftop, un ristorante e un wine bar.

Ristorante e wine bar dentro un cortile

Dentro infatti troviamo ben due proposte gastronomiche. Per quanto riguarda il ristorante, si trasferisce all’interno dell’hotel un’attività già nota nel panorama leccese, il bistrot La Bocca. Già a novembre del 2023 la vecchia sede in Porta San Biagio risultava in vendita. Oggi il ristorante, creato dal milanese Giuseppe Leuci, prosegue la sua corsa dentro gli spazi del nuovo hotel, con la cucina ancora affidata allo chef Gabriele Piga. Menu tutto alla carta, con cucina creativa che prende spunto dagli ingredienti e dalle ricette della Puglia per spaziare anche altrove. Troviamo inoltre anche un wine bar, Radivino, dove si trovano vini di vitigni pugliesi “della casa”, accompagnati da stuzzichini e piatti da bar realizzati dalla stessa cucina de La Bocca. Burrata, parmigiana di melanzane, orecchiette, club sandwich, caesar salad e tiramisù rendono l’offerta ancora più internazionale. La parte più bella? Si mangia e si beve nel cortile, veramente un’oasi di bellezza in una città già nota per le sue splendide architetture.

Palazzo Zimara

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