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Domenica, 14 Luglio 2024
Le Storie

La storica latteria veneta con un bar dove fare colazioni tutte a base di formaggio

Perenzin è una antica azienda del trevigiano dove si fa formaggio da 125 anni. Adesso hanno anche un museo di famiglia pieno di forme preziose dove organizzano visite guidate, degustazioni ed esperienze per imparare a fare il formaggio

Tra le colline del Prosecco Superiore Docg patrimonio Unesco, a Bagnolo di San Pietro di Feletto, c’è una famiglia che della produzione casearia ne ha fatto uno stile di vita. I Perenzin in Italia sono stati tra i primi, a lavorare il latte bio proveniente dal Veneto e dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, per creare formaggi caprini, vaccini e di bufala, che hanno vinto innumerevoli premi in concorsi nazionali e internazionali.

La titolare Emanuela Perenzin con i figli

Perenzin Latteria: creatori di formaggi dal 1898

Una storia che si tramanda da cinque generazioni, fedele ai principi saldi del passato. Nonostante il supporto della tecnologia moderna nelle diverse fasi produttive, l'azienda ha mantenuto un approccio completamente artigianale; infatti, tutte le operazioni avvengono manualmente, dalla formatura all'etichettatura. Latteria Perenzin offre diverse tipologie di formaggi: a partire dai freschi con latte di capra bio, con cui realizzano caciottine, primosale, ricotta e robiola, che da più di 20 anni fanno parte del marchio “Capre Felici”.

I formaggi della Latteria Perenzin dal 1898

Poi ci sono i formaggi Affinati, tra cui quelli di capra stagionati nel fieno, nella foglia di noce, nel pepe e olio EVO e nel timo. Molti sono pluripremiati, tra cui il San Pietro in Cera d’Api, fatto con latte vaccino avvolto in cera naturale calda e lasciato stagionare per 12 mesi. Gli Ubriacati invece, vengono affinati in vinacce e vino da cantine selezionate, quali il Ciok, il Bufala Glera e il Capra Bio Traminer. Ultimi ma non per importanza, i formaggi Felix Icis, la cui storia deriva dal fatto che nelle colline del comune di San Pietro di Feletto un tempo non c’erano solo vigneti da uva Glera ma anche boschi in cui cresceva la felce, di qui il nome del piccolo paese e di uno dei formaggi morbidi più iconici della Latteria: il Feletto, stagionato tra le assi di legno del magazzino.

PER Bottega & Cheese Bar di Latteria Perenzin

Cheese experience: il museo del formaggio con tour e degustazioni guidate

Il negozio c’è sempre stato, ma è nel 2012 che nasce PER Bottega & Cheese Bar in un nuovo edificio di fianco alla vecchia latteria, dove tutt’ora avviene la produzione. “È stato concepito come luogo d’incontro per soddisfare contemporaneamente la voglia di comprare e di assaggiare”, spiega a CiboToday la titolare Emanuela Perenzin, “è un bar a tutti gli effetti, dove fare colazione con yogurt, ricotta e latte fresco, ma anche dove venire il venerdì sera per l’aperitivo con la Raclette, o per assaggiare il toast ‘più buono del mondo’ fatto con pane fresco, il nostro formaggio e il prosciutto cotto di qualità”. Il Museo Premiata Latteria Perenzin invece è stato da poco ultimato e ripercorre, non solo l’interessante vicenda familiare, ma esprime la vera storia di questo territorio – fatta di piccoli allevatori e mezzadri – prima che il Prosecco lo rendesse ricco e conosciuto.

Il primo premio vinto da Angelo Perenzin nel 1933

“Tutto il museo è stato costruito recuperando gli oggetti che avevamo nelle nostre cantine e nelle nostre soffitte”, racconta Emanuela, “e studiato da un interior design, nell’ottica di restituire delle sensazioni emotive a onda. All’ingresso si entra in una nuova dimensione, in una stanza tutta ricoperta con assi di legno dei vecchi magazzini, dove sono ancora impresse le forme del formaggio”. Il tour guidato inizia con la galleria dei premi, a partire da quello vinto dal nonno Angelo nel 1933, poi si passa alla parte storica dove sono esposte collezioni di oggetti: tra foto e lettere del tempo, attrezzi per la lavorazione del latte e un’intera parete dedicata al burro. “Poi c’è una stanza dove abbiamo ricostruito il negozio di una volta, quando gran parte del latte veniva venduto direttamente a Conegliano”, qui c’è il vaso del latte appoggiato sul bancone, primo strumento di lavoro di Emanuela Perenzin, che già a sei anni aiutava in azienda con il compito di versare il latte ai clienti che si portavano da casa bottiglia o pentolino. “La mia stanza del cuore è quella dedicata a mio nonno 'ciacià’, un gran lavoratore e imprenditore coraggioso in cui mi rivedo molto, dove conserviamo tutte le sue cose”.

La storia della famiglia Perenzin

Alla fine si entra nella zona produttiva dove si fa un “viaggio nei profumi del formaggio”, da quelli freschi di latte, panna e yogurt, fino a quelli più intensi delle sale di stagionatura, dove predominano gli odori del legno e delle muffe. Il tour termina con l’assaggio nel Degustarium, ma per chi volesse vivere anche l’esperienza della produzione c’è la Cheese Making Experience: un percorso che inizia con la passeggiata tra gli alberi e gli animali dell’Azienda Agricola Castello di Formeniga, per poi mettere le mani in pasta e scoprire i segreti del casaro.

La degustazione di Perenzin Latteria con abbinamento vini

Il nuovo caveau ideato per i formaggi più preziosi

Oltre al percorso standard, c’è una vista speciale fatta personalmente da Emanuela che comprende il museo, la degustazione dei 4 formaggi che hanno vinto il Super Gold al World Cheese Awards insieme ai vini del territorio, e soprattutto l’accesso al Caveau dei Formaggi. “Una stanza dove sono collezionati i formaggi più preziosi, solo alcuni dedicati all’assaggio in occasioni speciali. Sono circa 200, tra cui forme molto vecchie che hanno vinto premi, creazioni sperimentali e pezzi rarissimi non più in produzione che sono lì in bella mostra… e ci resteranno ancora per molto!”.

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