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Giovedì, 20 Giugno 2024
Le Storie

Si chiama “mastice” ma non è una colla. La resina che in Grecia è un ingrediente prezioso

Si distilla direttamente dalle piante del lentisco. Poi si usa per fare di tutto e, ovviamente, per cucinare

Oggi siamo abituati a chiamare mastice un tipo di colla liquida, ma un tempo la collosità era dovuta proprio alla natura organica della sostanza da cui veniva fatta la colla, la resina delle piante, in particolare quella del lentisco, un arbusto piuttosto grande e sempreverde che cresce e popola la macchia Mediterranea, con fiori che spuntano da aprile a maggio e frutti rossi ben visibili, che sono edibili pur non essendo comuni. Si tratta di una pianta portentosa, che può essere utilizzata praticamente per qualsiasi cosa e in qualsiasi sua parte.

Alcune gocce di mastice di Chios

La storia del mastice di Chio: come si coltiva

Una delle parti più nobili è proprio la resina, il mastice come viene chiamata comunemente, impiegata sia per la creazione di colle e vernici, che ad uso alimentare, erboristico e molto altro. La vediamo in forma di gocce giallognole, dei piccoli cristalli con delle trasparenze. Particolarmente famoso è il mastice di Chio, un’isola della Grecia dell’Egeo orientale, dove le piante di lentisco vengono coltivate da uomini e donne di tutte le età e il mastice viene raccolto con una procedura molto specifica. Le piante vengono curate durate la fase invernale, poi a giugno vengono pulite tutto intorno per poter raccogliere meglio la resina. Nel mese di luglio di solito viene applicata un’incisione con un coltello di ferro che permette alla resina di fuoriuscire. Una volta che la resina si è solidificata, le “lacrime” vengono raccolte e riposte. Tutte queste cose ce le racconta anche l’Unesco, che dal 2014 ha iscritto la lavorazione del mastice a Chio nella lista dei beni culturali intangibili dell’umanità. Si tratta infatti di un procedimento condiviso nelle comunità che ha un alto valore per il territorio e per le persone del luogo. Dal 1997 il mastice di Chio è anche iscritto nella lista dei DOP dell’Unione Europea.

Come si cucina il mastice in ricette e bevande

Al mastice, in particolare quello di Chios, sono stati attribuite proprietà benefiche di ogni genere, comprese quello di sanare i disturbi gastrici. Per questo si trova in commercio sotto forma di gocce (anche su Amazon!), che possono essere usate per la cura della persona, ma anche per l’alimentazione, per fare bevande e ricette, oltre che per essere masticate quasi come delle caramelle. Il mastice si usa per fare liquori, sciroppi, salse, distillati di ogni sorta. Va bene sia nei piatti dolci che salati. Può essere utilizzata per fare i lokum, dei dolcetti gommosi tipici di alcune zone dei Balcani fino al Medioriente, oppure finire dentro un bicchiere con acqua in un cucchiaio.

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