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Martedì, 16 Luglio 2024
Le Storie

Massimo Bottura al G7 e gli altri. Tutte le volte che i grandi chef hanno cucinato per i potenti

Un menu che farà fare ai Capi di Stato, in arrivo a Savelletri di Fasano, il giro dell’Italia attraverso piatti e materie prime regionali. Massimo Bottura a firmare la proposta gastronomica del G7 da giovedì 13 a sabato 15 giugno 2024

Si avvicina il momento dell’attesissimo summit internazionale del G7, quest’anno ospitato dalla masseria Borgo Egnazia in Puglia. Tutto pronto nel luxury resort di Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi, che da giovedì 13 fino a sabato 15 giugno 2024, aprirà le porte ai grandi leader della terra. Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d'America mentre a rappresentare l'UE ci saranno il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E a cucinare lo chef Massimo Bottura, già noto a molti Capi di Stato, con un percorso gastronomico che omaggia la grande cucina regionale italiana. Oltre a svelare i menu creati per l’occasione, vi ricordiamo anche tutte le altre grandi cene avvenute negli anni in Italia per il G7.

Borgo Egnazia

La cena inaugurale a Castello Svevo offerta dal Quirinale

La cena inaugurale del G7 si tiene giovedì 13 giugno al Castello Svevo, e sarà offerta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’organizzazione è stata affidata a Tenuta Moreno, struttura recettizia a Mesagne, e lo chef Vincenzo Elia porterà in tavola i sapori della Puglia. Lo chef, originario di San Vito dei Normanni, dopo esperienze a Roma e Londra è alla direzione di Tenuta Moreno dal 2002. Il menu propone: Scorfano con pomodorini secchi ed erbe aromatiche, Tortelli ripieni di gallinella con pesce serra affumicato, per poi proseguire con il Filetto di dentice alle mandorle di Toritto e crema di burrata di Andria. Una cucina fresca a base di pesce a cui si abbineranno i prodotti del del territorio: come i vini di Tenute Rubino, per finire un amaro a base di carciofo, il Carduus Brindisino, e il caffè di una torrefazione di Francavilla Fontana.

Castello di Svevo vicino Brindisi

Cosa si mangerà a Borgo Egnazia durante i giorni del G7

Lo chef Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena sarà per tre giorni l’attore principale della cucina di Borgo Egnazia. Il menu studiato fa perno sulle eccellenze italiane, con un percorso gastronomico che prende il nome Vieni in Italia con me. Si tratta di due pranzi con un focus sulle diverse zone del nostro paese, da nord a sud. Si parte il primo giorno con Pane e pomodoro della Campania, passando alla Zuppa di pesce dell'Adriatico, direttamente dalla laguna di Venezia, con cottura in forno a vapore di cozze, cannolicchi, granchio blu, vongole, gamberi rossi ed erbe aromatiche. Si fa un salto in Sardegna con il Risotto all’astice blu, fondo di branzino e agrumi e si torna in Costiera Amalfitana con Brodetto di olive verdi capperi e colatura d’alici. Come dolce l’immancabile Ooop mi è caduta la crostata dello chef, uno dei suoi piatti più celebri.

Ooops mi è caduta la crostata

Il secondo giorno è dedicato al nord. Il piatto d’apertura è ispirato alla Liguria ed è anche uno dei grandi classici dello chef dal nome Come un pesto alla genovese. Si passa in Emilia con altre due ricette che hanno fatto la fortuna di Bottura: La parte croccante di una lasagna, interpretazione creativa del piatto bolognese, e il Tortellino del dito mignolo servito con crema leggera al Parmigiano Reggiano di Rosola. Immancabile l’omaggio al Piemonte con la fassona piemontese servita con una salsa leggera alle verdure, più salsa al Barolo e tartufo nero d’Abruzzo. Per dolce: frutti di bosco in una crema di latte e vaniglia. Non mancano i grandi vini d’Italia: Masciarelli Tenute Agricole in Abruzzo, Marchesi Antinori in Toscana, Donnafugata in Sicilia e dal Piemonte la cantina Ceretto, tra gli altri. In tavola anche 32 vini dalla Puglia, tra cui quelli del giornalista Bruno Vespa. Infatti a cena tra i big sarà servito Donna Augusta, un Salento Bianco proveniente dalla cantina pugliese Vespa Vignaioli del noto conduttore televisivo. Suscitando anche qualche polemica da cui Vespa si giustifica affermando che il vino è in realtà da sempre in carta a Borgo Egnazia. 

I vini di Bruno Vespa

Le cene del G7 che si sono susseguite negli anni in Italia

Sono sei i G7 (o G8 a seconda della presenza di alcuni stati o meno) che hanno avuto la presidenza italiana da quando il summit internazionale è nato nel 1975. I primi si svolsero a Venezia nel 1980 e poi nel 1987 e gli ospiti furono invitati a cena nell'appartamento del Doge a Palazzo Ducale. Nel 1994, durante il primo governo Berlusconi, il G8 si svolse a Napoli con una cena memorabile all’interno della Reggia di Caserta. Chef Salvatore Di Meo, napoletano doc trapiantato poi in Sardegna, che portò in tavola i più celebri piatti della tradizione campana.

Clinton alla Pizzeria Di Matteo a Napoli

Famosa in quell'ocassione la visita del Presidente americano Bill Clinton alla Pizzeria Di Matteo, storica insegna in Via Dei Tribunali di Napoli, durante una passeggiata per i vicoli del centro. Avanti poi fino al 2001, in quel disastroso G8 di Genova passato alla storia non certo per quello che mangiarono i grandi della terra, blindati all’interno della zona rossa tra proteste e guerriglie. Nel 2009 invece il G8 arrivò a L'Aquila, in Abruzzo, e a cucinare fu lo chef personale del Cavaliere: Michele Persechini, che dalle cucine di Palazzo Grazioli si trasferì in quei giorni in quelle della caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Il menu riprendeva a dir poco ingenuamente le tonalità del tricolore: pennette verde, bianco e rosso con pesto, al pomodoro e ai quattro formaggi.

Lo chef Michele Persechini, cuoco personale di Berlusconi

Nel 2017 fu l’anno della Sicilia a Taormina: la cena dei grandi della terra avvenne all’Hotel Timeo e fu curata dallo chef Roberto Toro, siciliano legato ai sapori della dieta mediterranea.  Una cena rimasta negli annali perché il Presidente degli Stati Uniti Trump bevve solo Coca-Cola. Mentre a Pino Cuttaia fu affidato il pranzo delle First Lady e dei First Gentlemen del summit siciliano di quell'anno. Lo chef due stelle Michelin per il ristorante La Madia di Licata, preparò un menu tutto locale: arancini, melanzane, cannoli, tenerume (le primizie di verdura) di cocuzza e molto alto per il pranzo al Palazzo degli Elefanti di Catania. E ora l’anno della Puglia e di Bottura.

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