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Sabato, 15 Giugno 2024
Le Storie

Alle Canarie il miele si fa dalle palme e senza api. Ecco come

Parliamo del miele di palma. Non si potrebbe chiamare proprio miele, perché non c’entra nulla con le api. Ma arriva da una pianta autoctona e ha una storia antichissima

Famoso in tutto il mondo, il miele di palma delle isole Canarie è una rarità di grande pregio, molto presente nella cucina locale (dove si usa sia per i dolci che per fare preparazioni di ogni tipo, sia per accompagnare i numerosi formaggi locali). La provenienza viene ascritta a una piccola isoletta, una tra le meno note dell’Arcipelago atlantico. Si chiama La Gomera, ed è un’isola vulcanica dove non ci sono vulcani attivi. La popolazione ammonta a circa 25.000 persone e la superficie è coperta e caratterizzata da una ricca vegetazione. Non a caso i simboli dell’isola sono proprio due piante.

Dalla palma locale al nettare della palma

Un paesaggio verde a La Gomera

Tra questa grande ricchezza vegetativa, spunta anche una palma, phoenix canariensis, che è l’unica palma nativa delle isole Canarie. Da tempo immemore ha rappresentato una risorsa fondamentale per le persone e le comunità che abitavano l’isola, che ne hanno impiegato ogni parte disponibile per fare oggetti, utensili e quant’altro. Anche le sue preziose secrezioni sono impiegate per ricevere un nettare naturalmente dolce e utilizzato in cucina, che viene chiamato “miele di palma”, ma che in realtà secondo la legislazione europea, nonché quella italiana, non può essere chiamato miele, in quanto non viene prodotto dalle api.

I guaraperos e l’arte di cavare il nettare dalle palme

Il nome comune che si adotta in queste aree, oltre che miele, è sciroppo, oppure guarapo. Con quest’ultima parola spagnola si indica la linfa che fuoriesce dal tronco della pianta incisa, che viene raccolta da persone esperte (guaraperos, così si chiamano gli artigiani del miele di palma), e poi lavorata per essere commercializzata. Per inciso, con guarapo si indica anche una bevanda che viene dalla fermentazione della canna da zucchero, segnalata anche nell’Arca dei prodotti Slow Food. La produzione e la raccolta del miele di palma a La Gomera segue un particolare rituale che permette anche alla pianta dei tempi di quiescenza, in modo che il prodotto finale sia più buono e di maggiore qualità.

Esistono nel mondo diverse culture che lavorano il “miele” di palma, ma quello de La Gomera è veramente famoso in tutto il mondo. Tanto che esiste anche un liquore consumato come un digestivo, il Gomerón, che viene prodotto proprio usando come base il miele di palma de La Gomera. Non solo, uno dei piatti tipici della zona (ne abbiamo parlato qui in merito ai dessert) è la crema de queso con miel de palma. Si tratta di una crema vellutata preparata con formaggio fresco e dolcificata con il caratteristico miele canario. È una combinazione di dolce e salato, con il sapore ricco del formaggio che si sposa con lo sciroppo prodotto dalle palme.

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