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Lunedì, 4 Marzo 2024
Le Storie

I migliori pandori artigianali per il Natale 2023

Il pandoro sta tornando sulla scena del Natale grazie alla sua riscoperta a opera delle più grandi pasticcerie e laboratori d’Italia. Questa la nostra selezione per le Feste

Pandoro o panettone? Mai c’è stata più annosa diatriba di quella che scatta a Natale e che fa contrappore i due fronti. Una boutade gastronomica che come ogni dicembre scalda gli animi e ci mette di fronte a delle scelte. O forse no. Infatti se per anni il pandoro è stato sorpassato dall’egemonia del panettone, ora sembra tornato a un livello in cui il lievitato a stella può gareggiare senza problemi con il grande re delle feste. Da Verona, città natale del pandoro, la sua produzione si è ormai geolocalizzata verso tutto il resto d’Italia. Un prodotto su cui ogni grande pasticcere sta iniziando a confrontarsi, per dei risultati che stupiscono e convincono. Non più dunque una produzione di nicchia ma un nuovo trend che sta toccando i più importanti forni, pasticcerie e laboratori d’Italia. Anche perché c’è da ricordare come il pandoro sia una lavorazione più difficile e sicuramente più costosa di quella del panettone, solo a partire dagli spazi più grandi di cui si necessita e il costo maggiore del pirottino in alluminio, In questa guida vi portiamo a conoscenza dei migliori pandori artigianali da regalare e acquistare per questo Natale 2023.

Gino Fabbri

Gino Fabbri -2

Tra i migliori pandoro del Natale ‘23 c’è sicuramente quello di Gino Fabbri, maestro pasticcere bolognese noto per la ricchezza delle sue creazioni, con un laboratorio artigianale nel capoluogo emiliano già nel 1982. Nella versione da 750gr (36€), il pandoro di Fabbri è una nuvola di morbidezza la cui ricetta ha un sapore delicato e soffice. Ricco di burro da spolverare con tanto zucchero a velo prima di gustarlo. Uno degli esempi più classici sul tema.

Farmacia Del Cambio

Giandoro di Farmacia Del Cambio

Al posto di un’antica farmacia di fine ‘700, la Farmacia Del Cambio è uno dei caffè storici più famosi del capoluogo piemontese. Nella centralissima Piazza Carignano, la Farmacia Del Cambio è guidata dal team dello chef Matteo Baronetto, che per Natale propone il giandoro, versione golosa e alternativa del pandoro (32€). Costituito da una base di pandoro a forma di gianduiotto, ricoperta da una spolverata di zucchero a velo, il giandoro della Pasticceria Del Cambio è un dolce familiare e genuino, pensato per essere gustato da solo o per accompagnare la cioccolata, il tè o il caffè delle feste.

Pasticceria Sebastiano Caridi

Il pandoro di Sebastiano Caridi

Classe 1988 Sebastiano Caridi è tra i nomi più interessanti quando si parla del nuovo volto della pasticceria italiana. Di origine calabrese ma di base in Emilia-Romagna dove possiede due laboratori, uno a Faenza e l’altro a Bologna, Caridi anche per questo natale sforna il suo pandoro da 750gr al prezzo di 35€. Consiglio del pastry chef: Per assaporare appieno si consiglia di servire il pandoro dopo averlo fatto riscaldare vicino a una fonte di calore per circa 45 minuti.

Pasticceria Marchesi 1824

Il pandoro di Marchesi 1824li1

Marchesi 1824, pasticceria simbolo dello stile milanese, si prepara a portare sulle tavole i suoi prodotti tradizionali del Natale. Oltre al classico panettone anche il pandoro (46€) che per quest’anno si ispira alla boule de neige, la classica palla di vetro del Natale. Il pandoro Marchesi realizzato esclusivamente con lievito madre è arricchito dal burro fresco proveniente dalle colline piemontesi e le uova fresche sono di galline allevate a terra. L’aroma tipico è conferito dalla vaniglia Bourbon del Madagascar e su richiesta potrà anche essere decorato a mano con i motivi del Natale: renne, fiocchi di neve, abeti e vischio rosso.

Luigi Biasetto

Il pandoro di Biasetto

Oltre alla versione classica del pandoro (40€), il pasticcere Luigi Biasetto è da menzionare per la sua alternativa dark del Pandoro. Un lievitato che chiama panmoro (44€) e che contiene il 25% di cioccolato, morbidissimo e che nobilita una materia prima eccezionale nella sua forma più pura, priva di contaminazioni. Un lievitato che racconta della maestria del pasticcere nato a Bruxelles e poi cresciuto a Padova, dove è proprietario dell’Atelier Biasetto nato dalla conversione e ammodernamento della vecchia pasticceria di famiglia.

Andrea Tortora

Tortora, il Pandoro © AT Dandolfi-2

Tra i più grandi pasticceri d’Italia Andrea Tortora non può mancare in questa disamina sui migliori pandori. Il suo pandOro (50€) dimostra come ingredienti semplici quali burro, farina e uova, possano regalare prodotti in cui riscoprire un gusto autentico e genuino. La lunga e articolata lievitazione, le note aggiunte di miele d’acacia e vaniglia Bourbon portano indietro nel tempo e fanno nuovamente apprezzare un lievitato che per troppo tempo è stato nell’ombra.

Iginio Massari

Il pandoro di Iginio Massari

Tra i re dei lievitati c’è il maestro Massari, che da Brescia ha posto le basi per un impero nazionale. Il suo pandoro è tra i prodotti immancabili sulle tavole natalizie, anche in versione da 500gr, uno dei pochi che lo prepara in questa pezzatura (24€ versione da 1kg 43€). Questo lievitato, come abbiamo detto, è un prodotto che ha bisogno di spazio ed esperienza per essere creato e sicuramente il maestro ha dalla sua sia l’uno che l’altra.

Casa Manfredi

Casa Manfredi-2

Pasticceria tra le più apprezzate di Roma, Casa Manfredi vanta ben tre negozi: oltre a quella in Viale Aventino, anche il punto all’interno dell’hotel Anantara Palazzo Naiadi e il nuovo store in Ostiense. I proprietari Giorgia Proia e Daniele Antonelli, dietro la direzione dei locali, anche per questo Natale sorprendono con la linea dei lievitati: come il pandoro con miele d’acacia, burro d’alpeggio, lievito naturale (40€).

Niko Romito

Sezione del pandoro di Niko Romito ph. Andrea Straccini

Il pandoro di Niko Romito, novità di quest’anno, si può acquistare sia sullo shop online che nel laboratorio di Milano. La sua versione è realizzata con lievito madre, farine biologiche macinate a pietra, vaniglia Bourbon e miele di agrumi. Il dolce a stella si presenta con un peso da 800 grammi in una versione limitata confezionata nella shopper in seta e broccati realizzate appositamente dal brand For Restless Sleepers di Francesca Ruffini Stoppani (50€).

Tiri

Il pandoro di Tiri

Per esaltare ancor più l’aroma della vaniglia e la morbidezza del Pandoro, Tiri ne fa una versione arricchita di un pregiato liquore alla vaniglia e cotto direttamente in vaso, per mantenerlo a lungo soffice, goloso e profumato come appena stornato. Il Vaso di Pandoro (17,90€) è la versione del noto pasticcere lucano che non manca di sfornare anche il pandoro tradizionale (42€) tra i migliori d’Italia per morbidezza. Infatti per renderlo ancora più soffice rispetto alla ricetta originale, il maestro Vincenzo Tiri ha utilizzato una miscela di tre lieviti naturali diversi, frutto di una lunga ricerca che lo ha portato a ricercare i migliori ceppi del mondo.

Pepe Mastro Dolciere

Pepe Mastro Dolciere il Pandoro-2

Una delle pasticcerie e laboratori artigianali più famosi del sud Italia, in Campania, gestita dalla famiglia Pepe. L'attività di Pepe Mastro Dolciere inizia negli anni '80 e ancora oggi è portata da Prisco e Giuseppe Pepe. Si trova a Sant'Egidio del Monte Albino in provincia di Salerno ed è la pasticceria dove andare senza esitazioni se si vuole un lievitato a regola d’arte, compreso il pandoro. Infatti come ogni anno Pepe Mastro Dolciere sforna il lievitato che nel 2018 si è aggiudicato il secondo premio come miglior pandoro dalla Guida del Gambero Rosso, dietro solo a Massari. Gran profumo di vaniglia e burro per un prodotto senza rivali (39€)

OLIVIERI 1882

Il pandori di Olivieri 1882

OLIVIERI 1882, storica azienda di famiglia, oggi alla sua quinta generazione, nata nel 1882 come panificio ad Arzignano (VI), è diventata negli anni una realtà d'eccellenza nel panorama della pasticceria e della bakery italiana. Il pandoro di OLIVIERI è sicuramente tra quelli meglio realizzati, in tre diverse versioni: classico (39€), al cioccolato (40€) e alla grappa insieme alla storica azienda Nardini (41€).

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