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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Le Storie

30 famiglie potranno visitare le fabbriche di merendine del Mulino Bianco

Lo storico brand di merende e biscotti ha lanciato un concorso per festeggiare i 40 anni dalla nascita delle famose sorprese Mulino Bianco. I vincitori insieme alle loro famiglie possono così vincere un weekend in uno degli stabilimenti produttivi di Italia per scoprire come si fanno le merendine

Se vi è piaciuta la storia fantastica di Willy Wonka e la sua fabbrica di cioccolato, allora sicuramente potete apprezzare anche questa. Infatti la storica azienda Mulino Bianco ha lanciato un concorso rivolto ai consumatori per celebrare i 40 anni dal lancio della prima collezione Sorpresine. Si chiama infatti “Sorpresine Collection” e i vincitori avranno la possibilità di entrare in una delle tre fabbriche Mulino Bianco: Cremona, Ascoli Piceno o Melfi. 30 famiglie potranno così scoprire il processo produttivo delle merendine più conosciute d’Italia. Ecco come funziona.

Sorpresine Mulino Bianco

Il concorso che porta a scoprire le aziende della Mulino Bianco

Era il 1983 quando la Mulino Bianco lanciò per la prima volta sul mercato le famose sorpresine. Piccoli oggetti che, come molti ricorderanno, si potevano trovare all’interno delle confezioni di merendine. Una trovata di marketing non scontata ai tempi, che rese Mulino Bianco tra le aziende più amate in Italia. Tanto che da un’indagine di AstraRicerche risulta che “il 94,7% degli italiani conoscono le sorpresine del Mulino Bianco, 1 italiano su 2 ne ha ancora oggi una a casa e sono tra gli oggetti più collezionati e scambiati dai giovani cresciuti negli Anni ’80 (37,2%)”.

Lo stabilimento di Ascoli Piceno-2

Dunque per celebrare i 40 anni la Mulino Bianco ha lanciato il concorso “Sorpresine Collection” e una nuova linea di sorprese all’interno di alcuni prodotti. I consumatori che acquisteranno le merendine selezionate per il concorso (Pan Goccioli, Flauti, Plumcake e Pane + Cioccolato al latte) troveranno un codice che gli permetterà di partecipare all’estrazione. In palio un weekend per visitare gli stabilimenti produttivi delle merende. Dopo la prima tappa appena conclusasi a Cremona, ora Ascoli Piceno e Melfi. I vincitori potranno portare tutta la famiglia per godersi un fine settimana che comprende la visita a uno stabilimento Mulino Bianco, una notte in hotel e una giornata di visita sul territorio, con l’accompagnamento di una guida professionista.

Le tappe del concorso del Mulino Bianco

Ascoli Piceno sarà il secondo appuntamento il 18 e 19 maggio. Uno stabilimento produttivo molto importante per la zona, aperto nel 1981, e dedito alla produzione di Crostatine e Tartelle, Nastrine, Plumcake, Baiocchi e il Pancarrè, con 19 ricette originali e 5 linee produttive. Per finire poi a Melfi, tappa conclusiva degli eventi Sorpresine in programma il 25 e 26 maggio. Uno degli impianti più importanti del sud Italia, a pochi chilometri da Potenza: infatti nella fabbrica di Melfi vengono sfornate 83mila tonnellate di merendine l’anno grazie a 350 addetti. È qui che sono nate le ricette del Tegolino e Soldino, per poi ampliare la produzione negli anni con tante altre preparazioni. All’interno degli impianti produttivi le famiglie vincitrici saranno guidate dagli esperti di Mulino Bianco, che li accompagneranno a scoprire come nasce una merendina.

Stabilimento di Cremona: i Cornetti-2

Mulino Bianco: il brand di merendine e biscotti industriali della Barilla

Mulino Bianco è un marchio di prodotti dolciari da forno che fa capo alla Barilla. Nato nel 1974 come distaccamento del noto marchio di Parma, fino a quel momento dedicato esclusivamente alla pasta. La Mulino Bianco prende vita da un’idea di Giovanni Maestri, che si affida al pasticcere inglese George Maxwell per creare una nuova linea di biscotti, merendine, poi anche snack e torte. I primi prodotto lanciati sul mercato sono stati i biscotti, alcuni di questi ancora oggi consumati: campagnole, soldini, intrecci. Celebri le sue pubblicità negli Anni ’80, che rappresentavano famiglie felici raccolte intorno alla tavola di un mulino quasi incantato. Senza dimenticare anche lo spot del 1990 diretto da Giuseppe Tornatore e musicato da Ennio Morricone, che consacra l’immagine del mulino a icona nazionale. Una storia lunga più di 50 anni che ancora oggi piace e continua ad affascinare.

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