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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Le Storie

La chef albanese che riesce a mettersi in proprio aprendo un ristorante nelle Marche

Entiana Osmenzeza da qualche mese ha aperto a Tolentino Osteria Ime, “ime” che sta per “mia” in albanese. “Ho sempre lavorato per gli altri, ora faccio una cucina mia”

Una vita in viaggio, tra scatoloni, cambi di scena, famiglia, cucine importanti, anche un po’ di TV, hanno definito la storia professionale di Entiana Osmenzeza. Nata a Berat, cittadina piena d’arte e cultura nell’Albania Meridionale, si trasferisce a Torino all’età di 16 anni dove si avvicina alla professione da cuoca con l’Istituto Alberghiero. Da lì il mestiere prende la direzione dell’alta cucina in posti anche diversi tra loro, non solo italiani. La storia è tutta narrata a suo modo nel menu dell’indirizzo che Osmenzeza ha aperto nel 2023 nelle Marche, a Tolentino. Si chiama Osteria Ime, che in albanese vuol dire “mia” perché dopo anni a lavorare per gli altri, era giunto il momento (nonché l’occasione) per fare un percorso da solista.

Dall’Albania alle Marche: il giro d’Italia di Entiana Osmenzeza

Gnocchi al pesto di cavolo nero e fagiolini

Sono finita a Tolentino nel 2018 perché mio marito si è trasferito a Caldarola per lavorare con una grossa azienda che aveva sede anche qui. Siamo in una zona cratere del sisma nel 2016, ma devo dire che è difficile sentire qualcuno che si lamenta” ci racconta la chef. Dopo aver girato molte cucine, la tappa marchigiana è in un ristorante che si presentava già avviato, chiuso poi per questioni famigliari a cui ha dovuto dare solo il suo tocco finale. Il menu si compone di quattro varianti (compresa quella vegetariana) tra i 55 e i 75€, da 4 o da 6 portate. I piatti si chiamano come le regioni dove la chef ha lavorato: Sicilia (di cui ci dice, “quando sono andata via, ho girato la testa e ho pensato: questo posto mi mancherà, ed è stato così”). Poi Liguria, Lombardia, Cecina, Torino. Ci sono anche i Balcani e i Nebrodi a voler restringere il perimetro.

Una cucina che smussa gli angoli e accoglie i clienti

Osteria Ime da fuori

Il ristorante arriva dopo 5 anni dal trasferimento marchigiano, anche se in questo periodo sono successe molte cose. A parte i residui del sisma e la pandemia, Osmenzeza ha curato la start-up di un locale, voleva aprire un agriturismo in campagna e così ha fatto il corso da imprenditrice agricola per cui ha anche comprato un pezzo di terra. Questa scelta di fare un ristorante personale sembrava rimandata quasi all’infinito, però “mi mancava un po’ il mio” ci dice. “Ho sempre lavorato per gli altri e dato l’anima. Adesso mi impegno sempre allo stesso modo, però propongo una cucina mia. Di vita, di esperienza, di smussamento degli angoli. Non cucino per il mio ego personale, solo perché so che mi rende felice fare certe cose. Forse se fossi stata trentenne adesso non avrei ragionato così, sarei stata più presuntuosa. Invece qui sto creando un rapporto con la clientela diverso. Su alcune cose penso: c’è tempo, ci arriveremo. Non mi piace quando vedo un cliente che non capisce quello che faccio o non si sente a suo agio”.

Le Marche, nella dispensa più che nel piatto

Un piatto di Osteria Ime dal menu autunnale

Da qui arriva una proposta che, a detta sua, è “un mix di tutti i posti in cui sono stata. La cosa che più mi sprona di questo territorio è una materia prima favolosa. Qui c’è un’incredibile quantità di aziende biologiche”. E con un territorio generoso bisogna essere, a modo proprio, generosi. Per questo il ristorante apre la sera, ma su richiesta anche a pranzo o per eventi speciali, una prassi consolidata nelle piccole realtà. “Certo non faccio niente di marchigiano per ora perché non ho mai lavorato vicino a nessuno chef marchigiano. Non me la sono sentita di fare il classico ma non ho avuto coraggio di rivisitare la tradizione”. Un atteggiamento non invadente che è stato premiato anche dalla clientela, felice di trovare un posto diverso nella zona in cui andare a mangiare. E nei programmi c’è anche l’idea di espandersi, soprattutto per avere una cucina più ampia e comoda.

Osteria Ime
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