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Martedì, 21 Maggio 2024
Le Storie

La famosa fornaia marchigiana che lancia una collezione di panettoni contro la violenza

La linea di panettoni 2023 di Pandefrà, la bakery di Francesca Casci Ceccacci, si fa portavoce di un messaggio contro la violenza e le costrizioni. Nel forno di Senigallia quest’anno si può acquistare il lievitato “Non Costringermi” in due versioni

Pandefrà è il forno aperto nel 2018 da Francesca Casci Ceccacci che la scorsa estate ha raddoppiato con una seconda insegna (di cui abbiamo parlato qui) nel centro di Senigallia. L’offerta è incentrata su pane e lievitati, a cui si aggiungono proposte dalla colazione all’aperitivo. La panificatrice e proprietaria, dopo l’idea di sdoganare la stagionalità della pizza al formaggio che da ottobre propone anche in versione toast, adesso lancia la sua collezione di panettoni 2023 facendosi portavoce di una tematica molto attuale.

La scatola del Panettone Non Costringermi di Pandefrà

La collezione di panettoni “Non Costringermi” di Pandefrà

Ogni anno parte del ricavato della vendita dei grandi lievitati delle feste di Pandefrà viene impiegato per sostenere enti no profit impegnati in ambito sociale. Nel 2023 hanno scelto di sostenere l’Associazione “Dalla Parte delle Donne” di Senigallia, una casa gestita soltanto da volontarie che si prendono cura di rifugiate vittime di maltrattamenti tanto fisici quanto psicologici. La collezione “Non Costringermi!” porta con sé quindi una riflessione su una tematica molto attuale: la capacità di dire “NO!”.

Infatti, “non costringermi è nato dal desiderio di urlare NO alla violenza femminile, ma anche a tutte quelle forme di costrizione – fisica, sociale e psicologica - che limitano le persone. Il nostro è un NO che parla di libertà!”, spiega Casci Ceccacci, “mia mamma mi ha sempre raccontato che la prima parola che ho detto durante i primi anni di vita è stata “NO”, ancor prima di “mamma”. Ritengo che il giusto si raggiunga anche con atti di rivalsa personali, quelli che ti portano a scegliere chi vuoi essere e da che parte vuoi stare”. Non ha caso si è laureata in giurisprudenza…

Francesca Casci Ceccacci con il suo panettone

Il panettone di Pandefrà: un grande NO che parla di varie forme di libertà

Quest’anno Pandefrà urla a gran voce “No!” alla violenza, omertà, ignoranza, inciviltà, prepotenza, possessione, vigliaccheria, imposizioni e tossicità delle relazioni. Ma “Non Costringermi” parla anche ai consumatori, invitandoli a diventare più consapevoli del loro ruolo nel cambiare stili di consumo che siano più sostenibili. “Per riappropriarci di un consumo più consapevole abbiamo pensato di ricorrere alla forza del NO, strumento per sostenere principi e valori positivi, ma anche per educare il nostro pubblico e spronarlo a scoprire quanto lavoro e dedizione ci sono dietro un lievitato artigianale. Con il nostro NO ci schieriamo a favore di impasti naturali a discapito della perfezione”, dichiara Francesca.

Il panettone Tre Cioccolati di Pandefrà

Gli ingredienti e i gusti dei panettoni “Non Costringermi” 2023 di Pandefrà

Il lievitato artigianale di Pandefrà viene realizzato nel rispetto dei valori in cui credono, a partire dalla “naturalezza”. Per questo tra i suoi ingredienti non ci sono né conservanti né coadiuvanti, ma viene fatto con lievito madre, aromi naturali autoprodotti quale miele di Giorgio Poeta, vaniglia fresca e pasta di arancia e limoni biologici e canditi artigianali di Riccardo Pelagagge di Dolci al cuore. Due le versioni da 750 grammi proposte dalla bakery contemporanea di Senigallia da acquistare online e nei due punti vendita. Per chi rimane fedele ai gusti più classici il Tradizionale con glassa alle mandorle (36€) e il Tre Cioccolati (38€) con pepite di cioccolato fondente, cioccolato al latte, cioccolato bianco, pensato invece per i più golosi.

Il panettone Tradizionale di pandefrà

E se la sua produzione è relegata al periodo natalizio, è comunque il frutto di un attento e lento processo che dura tutto l’anno tra selezione, formazione e sperimentazione.Il tema del panettone di quest’anno è un tema forte, forse un po’ punk, ma incarna perfettamente i miei valori. Serve una presa di responsabilità nel parteggiare come essere umano; ciascuno può usare le proprie capacità, nel mio caso la panificazione, per occuparsi del prossimo e generare un impatto positivo comune”.

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