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Mercoledì, 29 Novembre 2023
Le Storie

Lo chef Niko Romito per la prima volta fa il pandoro

I suoi panettoni dal packaging minimale arrivano già in tutta Italia. Adesso la nuova sfida è il pandoro, Che è legato a un progetto medico innovativo di Fondazione Veronesi

Vissuto per anni nell’ombra del panettone, il pandoro sta vivendo una seconda giovinezza (come una recente apertura milanese in cui il pandoro si fa tutto l’anno). Il grande lievitato a stella è una bella sfida per i pasticcieri, che puntano sempre di più gli occhi sull’eccellenza. Tra di loro c’è anche uno chef che ha dedicato negli anni una parte consistente della sua produzione proprio ai panettoni e ad altri grandi lievitati.

Panettone e pandolce di Niko Romito

Stiamo parlando dello chef Niko Romito e del suo laboratorio, da cui arrivano ogni anno panettoni, colombe e pandolce. Quest’ultimo è un dolce dalla forma rettangolare, al cioccolato o semplice, che si può mangiare per colazione, per merenda o a fine pasto, tutto l’anno ma anche sotto le festività. Nel ristorante Spazio di Roma viene servito anche al piatto accompagnato da gelato o da creme. In merito al panettone invece, ritorna anche quest’anno l’edizione speciale che fece discutere da 1,5 kg a 150€, oltre a quelle classiche o al cioccolato.

Sezione del pandoro di Niko Romito ph. Andrea Straccini

Il pandoro che arriva nella borsa di seta

Ma passando alla novità di quest’anno, che si può acquistare sia sullo shop online che nel laboratorio di Milano, c’è anche il pandoro. La versione di Romito è realizzata con lievito madre, farine biologiche macinate a pietra, vaniglia Bourbon e miele di agrumi. “Per assaporare a pieno il gusto del pandoro Niko Romito una lieve spolverata di zucchero a velo è il tocco finale che dà il giusto equilibrio gustativo al prodotto” dicono dal laboratorio. Il dolce a stella si presenta con un peso da 800 grammi in una versione limitata confezionata nelle shopper in seta e broccati realizzate appositamente dal brand For Restless Sleepers di Francesca Ruffini Stoppani.

Il pandoro di Niko Romito ph. Andrea Straccini

Il grande lievitato per la Fondazione Veronesi

Dall’amicizia con Stoppani viene infatti l’idea di dedicare il pandoro a una causa umanitaria, affiliandosi con la fondazione Veronesi. Con l’acquisto del prodotto si potrà finanziare PALM Research Project®, il progetto scientifico di Fondazione Veronesi che ha lo scopo di sviluppare nuove metodiche diagnostiche per la leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue molto aggressivo che in Italia colpisce circa 70 bambini all’anno. Per essere più specifici, il 40% del ricavato della vendita del pandoro verrà devoluto alla fondazione. Il prezzo? 50€.

Niko Romito a sinistra con Francesca Ruffini Stoppani a destra ph. Andrea Straccini

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